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0054-054 v4-11a 21 74 94 Prateria di Posidonia oceanica

Fare turismo su un’isola. Dal Comitato “Ponza nel cuore”

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di Franco Ferraiolo

Ponza nel cuore

Un’isola è naturalmente orientata al mare.

Fare turismo in un’isola, specialmente come quella di Ponza, dotata di incomparabili bellezze naturalistiche, significa avere la possibilità di effettuare le brevi gite a mare lungo le coste, le visite ai faraglioni, alle grotte, alle baie ed alle spiagge più esclusive e caratteristiche; significa avere la possibilità di fare un bagno o la semplice osservazione dei fondali marini in tali siti; significa, comunque, poter fare tutte quelle micro-attività marittime legate al periodo stagionale estivo.

Come non poter fruire di spiagge, ad esempio, come quella di Chiaia di Luna, il simbolo per eccellenza della nostra isola!

Nondimeno, proprio per sottolineare la grande importanza turistica che essa riveste, sembra che, tempo fa, un autorevole membro della giunta comunale avesse manifestato l’intenzione di dimettersi, quasi come per scommessa, se la predetta spiaggia quest’estate non fosse stata aperta.

L’anno scorso fu annunciato, con enfasi, dal Sindaco il progetto regionale dell’agricoltura biologica per Ponza; a noi quell’annuncio apparve subito come un’amara metafora: ponzesi, con il P.A.I. vi abbiamo chiuso le attività balneari e marittime, ora datevi all’agricoltura se volete sopravvivere!

Le recenti affermazioni del Sindaco, rese in una pubblica assemblea, confermano in qualche modo quella tendenza quando dice che bisogna alleggerire le attività del mare, dati i divieti esistenti quasi assoluti, per incrementare quelle terrestri sfruttando quanto vi è di bello del paesaggio ponzese e delle sue presenze storico-archeologiche.

Noi diciamo che queste ultime attività vanno ovviamente bene e, ci auguriamo, realizzate ma a patto, però, che esse siano complementari e non sostitutive di quelle legate al mare, che rimangono prerogativa assoluta di un’isola; è inconcepibile il solo pensiero di togliere ad un’isola il suo mare, cioè la sua anima, la sua essenza.

Invitiamo l’Amministrazione a spendersi energicamente, quindi, in prima linea, con tutte le sue forze e con tutte le possibilità consentite, per assicurare il pieno espletamento delle attività balneari e turistiche marine.

La corretta fruibilità della risorsa marina, scaturente da una specifica quanto primaria vocazione locale, va assicurata a tutti nella maniera più ampia, ai turisti ed ai residenti, sia che siano proprietari di imbarcazione da diporto che non.

Non soffermiamoci ai lustrini ed alle paillettes; un’amministrazione che si rispetta deve misurarsi sui tanti, basilari e gravi problemi in atto e su ciò che concretamente può sviluppare crescita ed economia, senza le quali non ci può essere operazione di imbellettamento che tenga.

Su questo versante i segnali non appaiono del tutto rassicuranti e, pertanto, ci aspettiamo risposte reali ed efficaci al riguardo; contrariamente, se i membri della giunta comunale celassero intendimenti diversi, esprimiamo, con fermezza, l’avviso che sarebbe bene che si occupassero di altro, magari dandosi essi all’“agricoltura”.

Il nostro amore rimane il mare perché è su di esso che è fondata e continuerà a fondarsi la nostra vita!

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Francesco Ferraiuolo per il “Comitato Ponza nel cuore”

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