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Le piante dell’Erbario. (5). ’A nèpeta

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di Simone Casalino

 

Per  le schede precedenti digita – Erbario – in: CERCA NEL SITO

 

La menta è una pianta erbacea che si può trovare sia selvatica sia coltivata, sull’isola.
Quando si va ad approfondire, si scopre che del genere ‘menta’ fanno parte numerose specie e c’è una grande confusione di nomi al riguardo.

La menta di cui qui si vuol parlare è quella detta a Ponza nèpeta – ‘menta nepeta’ in italiano – ma anche comunemente conosciuta come ‘mentuccia’, ‘nipitella’ o ‘nepitella’. È tipicamente la varietà di menta usata per insaporire i carciofi.
In termini botanici è la Calamintha nepeta o anche Clinopodium nepeta (sinonimi, insieme a vari altri); la Famiglia è, per tutte le mente, quella delle Labiate (per la caratteristica dei fiori di avere un ‘labbro’ inferiore).

Calamintha nepeta. Mentuccia

Calamintha nepeta. Fiore. Part.

In alcune zone d’Italia, tra cui Roma e Lazio, viene impropriamente denominata mentuccia anche la Mentha pulegium, causando una certa confusione con la nepetella: le due specie si possono facilmente distinguere dall’infiorescenza: a sviluppo verticale con fiori singoli quella della nepetella, tondeggiante con fiori ravvicinati quella della M. pulegium.

Due mente a confronto

 

Due mente a confronto: a sin. Calamintha nepeta (o Clinopodium nepeta, la nostra mentuccia); a dx Mentha pulegium

La nèpeta cresce sull’isola in tutti i tipi di terreno ed è facile scoprirla, camminando in campagna, per l’odore caratteristico che diffonde intorno quando viene pestata o stropicciata.
È infatti una pianta perenne molto aromatica, munita di rizoma strisciante e di stoloni con cui si propaga in superficie (dove posa il fusto mette radici); il suo piccolo fusto è prima sdraiato poi eretto. Le foglie sono opposte, ovate, finemente tomentose (pelose). I fiori formano nel loro insieme un’infiorescenza composta. Il calice è tubuloso, peloso alla fauce; la corolla è rosea o violacea.

Ma tra le due mente più usate sull’isola, bisogna distinguere tra la nèpeta, spontanea, che si è appena descritta e la menta coltivata, dalle foglie più grandi e allungate – Mentha spicata o ‘menta romana’ (altro sinonimo Mentha viridis); quella per capirci con cui (a mazzetti) si spennella l’arrosto di pesce durante la cottura, dopo averla intinta in un intingolo di olio e aceto.

Menta romana. In gruppo

Menta romana

 

Mentha spicata. Part. infiorescenza

Le mente in genere, nella storia e nella cultura, hanno trovato una varietà di utilizzi. Basti pensare al grande uso che se ne fa in culinaria, ai tanti cibi insaporiti con essa; dai prodotti dolciari, ai gelati e alle granite, dagli yoghurt al thè; insomma la menta è una delle erbe aromatiche più usate dall’uomo, inclusi i molti impieghi in erboristeria e come pianta medicinale (in infuso per aiutare la digestione e stimolare le funzioni epatiche). Già in epoca medioevale era usata come digestivo, per favorire la sudorazione e contro l’insonnia.

 

 [Le piante dell’Erbario (5) – Continua]

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