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“D’Autunno”, il romanzo di Tina Mazzella

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 di Francesco (Franco) De Luca

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Ho ricevuto dalla signora Tina Mazzella il suo romanzo, D’autunno, per i tipi di Aletti Editore.
Chi è Tina Mazzella? E’ una ponzese che vive a Brescia dove ha insegnato. Oggi è in pensione e si è cimentata nel suo primo romanzo. Dove ha narrato la vita di una donna con una vicenda particolare.
Ma di questa, che è una qualità del libro, perché la vicenda e intrigata talora, io non posso scrivere perché tradirei il lettore. Mi limiterò a notare che le ambientazioni sono tante ma quella dove la liricità è profusa a piene mani, dove si crogiola quasi nelle raffigurazioni e nelle suggestioni, riguarda Ponza, la sua isola.

Non soltanto l’ambiente fisico, anche quello umano Tina Mazzella si diletta a dipingere. L’isola prende tutti i toni del paese che noi ponzesi sogniamo.

E’ una qualità del libro questa? Sì, perché l’isola, rione Santa Maria, si commista ai volti della nonna, dei vicini, parla in dialetto, vive come la gente del popolo, si lacera in pettegolezzi, nelle dicerie, proprie dei paesani.
Purtuttavia qui vive la tragedia e l’amore come in ogni luogo della terra.

Ho letto il libro con avidità perché la scrittura è scorrevole, sicura, ben orchestrata. Non è esente, dopo le vicissitudini amare, lo sguardo sereno verso il futuro.

La vita ha tante stagioni e l’ultima non è la peggiore.

Questa non è una recensione, la stringata sua forma vuole attestare lo stupore per questo lavoro che viene donato a noi ponzesi, da una compaesana che dovremmo conoscere meglio.

Nota della Redazione –  Sul primo romanzo di Tina Mazzella leggi qui la segnalazione di Martina Carannante

 

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