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I Ponzesi contro la Laziomar

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di Umberto Prudente

 

Leggendo, nel primo pomeriggio, le dichiarazioni  della Signora Terenzi, Amministratrice della Laziomar, mi sono sentito in obbligo di replicare immediatamente alle palesi menzogne.
Ho inviato anche alle redazioni provinciali de “Il Messaggero”, di “Latina Oggi” e al sito internet di “Luna Notizie” di Latina la nota che allego.
Saluti
Umberto Prudente 

Riguardo le questioni cui l’Autore fa riferimento, leggi qui per l’intervento del Sindaco Vigorelli e per le dichiarazioni della sig.ra Maria Terenzi

 

Scrivo anche a nome di tanti ponzesi che avendo letto le dichiarazioni della Signora Terenzi, Amministratrice della Laziomar, si sentono presi in giro.

Siamo rimasti stupiti e incavolati (per usare un termine civile) da quanto affermato dalla Terenzi, la quale scrive che “il nostro operato risponde  non a persone ma a regole”  e che l’Azienda agisce “con una oculata gestione delle risorse a nostra  disposizione”.

Eravamo già consapevoli che gli amministratori erano degli alieni, capitati per caso, anzi messi in quel posto dal Presidente Regionale Polverini, come ‘contentino’ dopo le elezioni regionali, e che non erano per niente all’altezza del loro compito, ma ora si è superato il limite.
Entriamo nel merito delle dichiarazioni:

“…il nostro operato risponde  non a persone ma a regole“

Il contratto di servizio e gli accordi tra Laziomar e Caremar prevedevano per le linee Formia-Ponza e Formia Ventotene (Anzio-Ponza solo in estate), l’impiego di n. 2 navi e n. 2 aliscafi.
Ebbene dal 30 settembre la M/N Quirino è in cantiere e non si sa ancora quando riprenderà il servizio, avendo ‘bucato’ il reintegro, come promesso, una prima volta inizio 2013 e una seconda volta, prima di Pasqua.
I due aliscafi sono anch’essi in cantiere e anche per essi non si sa quando rientreranno in servizio. Gli aliscafi sono stati sostituiti con un catamarano della compagnia campana SNAV, che ha effettuato solo un sessanta per cento delle corse previste, dimostrandosi inadatto per il tipo di mare da affrontare. Per cui, se rispettare le regole significa adoperare solo il 25% della flotta da impegnare obbligatoriamente, ci domandiamo: la signora è in grado di capire di cosa parla?

“…con una oculata gestione delle risorse a nostra  disposizione”.

Ci chiediamo:
– se ‘oculatezza’ significa affittare una nave (sempre dalla stessa compagnia campana) che costa il doppio di un’altra nave (di compagnia laziale), adducendo che quest’ultima copriva il tragitto Formia-Ventotene con dieci minuti in più dell’orario previsto;
– se ‘oculatezza’ significa affittare un catamarano (sempre dalla stessa compagnia campana) che costa quasi il doppio di un aliscafo (di compagnia laziale), che per alcuni lustri ha effettuato il servizio nei periodi invernali, perdendo pochissime corse;
– se ‘oculatezza’ significa affittare il catamarano di cui sopra, respingendo le offerte di altra compagnia di navigazione (campana), adducendo che era troppo grande di metraggio, ma più che idoneo ad entrare nei porti da servire, e anche in questo caso i costi del mezzo noleggiato sono stati molto superiori.

La signora Terenzi in passato si è vantata del fatto che la Laziomar svolge un servizio di utilità pubblica.
Come si fa a chiamare ‘servizio pubblico’, un servizio che negli ultimi mesi ha impedito alla popolazione ponzese di poter usufruire del servizio di analisi sanitarie, il tutto per una decina di volte, perché non c’era il mezzo per trasportare in giornata i campioni di sangue.
E’ ‘servizio pubblico’ non far partire e arrivare la posta, che viaggia solo in orari mattutini?
E’ servizio pubblico non far arrivare i giornali la mattina, intaccando uno dei fondamenti della nostra Costituzione?

Il bello è che in assenza del servizio Laziomar, il servizio mattutino da Formia per Ponza da ieri viene svolto, di propria iniziativa, dalla stessa nave che a suo tempo era stata scartata perche un po’ lenta. Questa nave sopperisce solo in parte all’esigenze dei ponzesi, si pensi che non può portare la posta perche Poste Italiane ha un contratto di trasporto solo con Laziomar.

Ciò non ci esime dal dovere di ringraziare la compagnia Snip&Snap che svolge questo servizio, anche se è creditrice di decine di migliaia di euro per finanziamenti previsti ma non erogati dalla Regione Lazio.

Per noi ponzesi queste violazioni del contratto di servizio sono assolutamente palesi  e documentate, ma rimaniamo delusi di fronte all’inerzia delle pubbliche autorità – sia di controllo che di indagine – dalle quali ci si aspettavano più decisi interventi.
E questo è messo in parallelo con altre iniziative delle pubbliche autorità, zelanti e precise nell’intervenire su aspetti marginali del vivere dei residenti.

In conclusione, i ponzesi si aspettano un intervento deciso della Regione Lazio, unico azionista della Laziomar, affinché in primis deponga il Cda della Laziomar e rimetta  in piedi la compagnia, partendo dalle vere esigenze degli isolani, ascoltando il loro parere e permettendo ad un loro rappresentante di sedere nel nuovo Cda.

Mi scuso se sono stato prolisso, ma quanto scritto sopra riprende vecchi discorsi in merito ai quali la Signora Terenzi non ha mai risposto, e noi residenti non possiamo più sopportare questo andazzo che lede i nostri diritti.

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9 commenti per I Ponzesi contro la Laziomar

  • Antonio Mazzella

    La protesta che unisce
    In questo momento di vita politica isolana rovente (per le grosse carenze di cui soffre la popolazione, specie quelle inerenti alla comunicazione marittima) vorrei sottolineare come non c’è soluzione migliore che fare quadrato intorno allo spirito comune.
    Questa insoddisfazione utilizziamola per alimentare la nostra unione contro i poteri politici presenti sull’isola.
    Le opposizioni sono inefficaci:
    a – da una parte c’è un indagato dalla magistratura che non riesce a pentirsi del fatto di aver preso in giro chi lo ha votato. Presenta un esempio di comportamento politico fra i più negativi;
    b – dall’altra c’è un burocrate che non sa interpretare la rivolta dei compaesani. Si giustifica dietro un perbenismo che è inattuale.
    c – l’Amministrazione sta vivendo un momento di sconcerto perché pensava di governare col vento in poppa: in Regione con la Polverini e a Roma con Berlusconi. In un anno tutta la struttura portante è caduta e tocca mendicare appoggi, comprensione, fattibilità.
    Questo è il momento che i ponzesi debbono ritrovare unità. Stiamo tutti in mutande: imprenditori e manovali, borghesi e operai, d’ i Forne e d’u Puorto.
    Non facciamoci abbindolare da nessuno perché ci si divide a vuoto.
    Uniti nella protesta!

  • Luigi Di Meglio

    Condivido le preoccupazioni e la rabbia esposti nel bell’articolo di Umberto. Su un punto, però, rimango un po’ spiazzato. Da quel che ne so, la Snap/Snip svolge il servizio Ponza-Formia di sua iniziativa, senza contributo pubblico. Mi chiedo, allora, perché sul suo sito la società indica le corse (tranne quelle di sabato e domenica) come “in convenzione con la Regione Lazio”?
    http://www.snapnavigazione.it/Formia-Ponza%20-%20Orari%20Carloforte.html
    Sarebbe utile avere qualche informazione in merito.

  • Luigi Di Meglio

    Da oggi, sul sito della Snap, non compare più l’indicazione delle corse in convenzione con la regione Lazio.
    http://www.snapnavigazione.it/Formia-Ponza%20-%20Orari%20Carloforte.html
    Probabilmente c’è stato qualche problema con l’aggiornamento/modifica della pagina web.

  • Giulio Rispoli

    IO invece gradirei qualche deludazione sulla eventuale contestualità tra l’arrivo del Carloforte sulla linea di Formia e la determina di liquidazione (pubblicata sul sito del comune) di una fattura di 57.000 euro a favore della Snap , risalente al 1 settembre 2005.

  • Monia Sciarra

    Appello all’Amministrazione di maggioranza e minoranza
    Chiedo a tutta l’Amministrazione di unirsi contro la Laziomar perché il comportamento della suddetta è palesemente contro la cittadinanza ponzese.
    Il nuovo orario dell’aliscafo è vergognoso, si comporta come un’azienda privata, agevolando spudoratamente l’isola di Ventotene con due corse di aliscafo e una di motonave e Ponza solo 2 corse di motonave, eliminando totalmente l’aliscafo, ma inserendo il collegamento solo nel weekend fra le due isole…
    Chiedo da cittadina ponzese un’unione totale, mettendo da parte antipatie personali, perché questo comportamento è veramente disdicevole.

  • silverio lamonica1

    Ho appreso, appena ieri, che la M/N Quirino ha ripreso il collegamento Ponza – Formia con la doppia corsa. Evidentemente l’estate si avvicina. Ora TUTTI: Amministratori comunali, cittadini e, si spera, operatori economici (affaccendati, in estate solo a “lavorare”) dobbiamo far sentire la nostra voce a tutti i politici, ai vari livelli regionale e nazionale, affinché, a fine ottobre, la doppia corsa Ponza Formia, con il traghetto, non venga nuovamente eliminata.

  • Giovanni Conte di Silvano

    “Non sarà un’avventura” dice una canzone di Lucio Battisti, invece grazie alla Laziomar e alle sue “modernissime navi” partire da Ponza e ritornaci è diventata un’avventura.
    Le “sceneggiate” alla Mario Merola ormai si sprecano.
    Domenica scorsa la motonave Quirino non ha effettuato la corsa della mattina da Formia. Motivazione ufficiale: un’elica di prua rotta, quindi difficoltoso manovrare a Ponza in presenza di vento. Ma davvero c’era tutto questo vento da giustificare la mancata corsa?
    Mercoledì con la stessa motivazione, la stessa nave ha anticipato di un’ora la partenza lasciando a Ponza molte persone; meglio ancora, con mare calmo la sera non è
    tornata.
    Venerdì – ieri, 24.05.2013 – la stessa nave non ha effetuato corse per Ponza, mentre il Carloforte ha regolaremente viaggiato.
    Ultimo atto della “sceneggiata”, questa mattina, sabato 25: folla alla biglietteria, telefoni della stessa letteralmente impazziti, e nessuno sapeva cosa fare. Tanto che un’impiegata della biglietteria ha chiesto ad una persona in fila di andare a chiamare qualcuno delle navi per sapere qualcosa. Risultato: la nave è partita alle 9,30.
    Ora mi chiedo, ci sarà qualcuno in grado di risolvere questo problema?
    O meglio, interessa a chi di dovere risolvere il problema?

  • Umberto Prudente

    Ritorno sull’argomento Laziomar anche se riluttante e con un senso di disgusto.

    Ennesima dimostrazione che la signora Terenzi, Presidente della Laziomar, parla a vanvera, senza avere nessuna cognizione di causa della tragica, sì proprio tragica, situazione in cui versano i trasporti effettuati dalla Laziomar.
    Si parla di “servizio pubblico al servizio dei cittadini isolani, di normali standard di sicurezza, necessità di garantire, tanto ai marittimi quanto ai passeggeri, condizioni di viaggio tali da non metterne a rischio l’incolumità, sia nelle fasi della navigazione, sia nelle manovre portuali”.
    Il risultato è che il famoso servizio pubblico, ben remunerato, negli ultimi 10 giorni è rimasto fermo nei giorni dì venerdì 17, domenica 19, mercoledì 22, venerdì 24 e domenica 26 maggio.
    Il bello è che in queste giornate i collegamenti sono stati regolarmente assicurati dalle compagnie di navigazione che effettuano i trasporti dal porto di Terracina. Per inciso il 22 maggio il monocarena veloce della Libera Navigazione ha trasportato alcune scolaresche (materne, elementari e medie) di Terracina e il 24 marzo la M/N Carloforte della Snap ha trasportato un nutrito gruppo di medici oncologi per un convegno nazionale. Anche in queste due occasioni il viaggio è stato condotto in perfetto ordine, in orario e senza rischi per i passeggeri; al contrario di altre volte in cui i passeggeri provenienti da Formia con il catamarano Laziomar sono stati soccorsi e trasportati dall’autoambulanza al Poliambulatorio di Ponza in evidente stato di disagio.
    Per cui sorge il dubbio che i comandanti e i dirigenti delle due società in partenza da Terracina siano degli incoscienti, persone da internare. La risposta è semplice: hanno dei mezzi idonei e capiscono e si immedesimano nelle esigenze di noi isolani.

    Tra sabato 25 e domenica 26 a Ponza si sono svolte a Ponza si sono svolte le cerimonie religiose delle Cresime e delle Comunioni per cui erano previsi tanti arrivi di turisti e parenti di ponzesi. Ebbene, mentre il Carloforte ha svolto regolarmente il proprio servizio le navi Laziomar sono rimaste in porto costringendo i potenziali passeggeri a ritornare alle residenze e i ponzesi a trascorrere la notte in albergo con aggravio dei costi. Sabato mattina tante persone si sono trasferite da Formia a Terracina sicuri, come è stato, che il viaggio si sarebbe effettuato mentre da Formia la nave è partita in ritardo, causando di conseguenza il ritardo dell’inizio delle funzione religiosa in attesa dei ritardatari.
    Domenica 26 maggio altro esempio di cattivo servizio della Laziomar: la nave con partenza da Ponza alle ore 07.00, per condizioni meteo marine avverse, ha lasciato gli ormeggi con 50 minuti di ritardo con il conseguente arrivo in ritardo a Formia e la soppressione della corsa per Ventotene.
    Orbene, la dirigenza della Laziomar, accortasi che la corsa per Ventotene sarebbe saltata, perché non ha pensato e deciso di posticipare la partenza da Ponza alle ore 14,30, orario pomeridiano previsto, permettendo a tutti di rientrare in sede?
    E’ così difficile capire le reali esigenze degli isolani? Mai come ora urge la presenza degli isolani nel Cda della Laziomar.
    Mentre la Laziomar era immersa nell’ennesimo flop, il vero servizio pubblico lo svolgeva la M/N, che è partita regolarmente da Terracina ed è arrivata alle 10.45 a Ponza, trasportando anche la bara del giovane ponzese morto per malasanità.
    Appena si è sparsa la notizia dell’arrivo del Carloforte la biglietteria è stata invasa dalle persone che dovevano partire, preoccupate di dover affrontare un’altra notte a Ponza.
    All’ora dell’arrivo del Carloforte le condizioni meteo marine erano completamente cambiate: assenza di vento e mare in calo. E con queste condizioni favorevoli la nave Laziomar, pur avendo il tempo disponibile per arrivare a Ponza e ripartire in orario è rimasta a Formia, senza svolgere alcun servizio.
    Inutile ribadire che il vero servizio pubblico lo sta svolgendo la compagnia SNAP, pur afflitta da problemi finanziari, perché i previsti contributi pubblici sono in ritardo di una decina di mesi.
    Questi disservizi si assommano all’incredibile notizia, sempre Laziomar, di un’istituzione di una sede a Formia. A cosa serve una sede nuova quando ora le informazioni vengono smistate principalmente per internet o per telefono?

    A proposito di internet alle ore 13 di domenica 26 l’orario ufficiale sul sito della Laziomar, sulla rotta Formia-Ponza e viceversa non era riportato l’orario, di questa e della prossima settimana, dell’unità veloce che tre volte la settimana è sulla rotta Formia-Ventotene-Ponza. E si continua a parlare di favorisce lo sviluppo socio-economico dell’Isola di Ponza?
    Ma dalla Laziomar non ci si lamentava dei mancati contributi Regionali? Non vorremmo che la nuova sede formiana sia l’ennesima occasione per sistemare “gli amici” com’è capitato agli attuali amministratori, trombati all’elezioni regionali del 2010.
    Da tempo dalla Laziomar ci sono state troppe dichiarazioni fumose e pochi fatti concreti ed utili per Ponza per cui signora Terenzi si ricordi il detto “il silenzio vale oro”.

  • Giovanni Conte di Silvano

    Sarò ripetitivo ma c’è qualcuno in grado di risolvere questa situazione vergognosa?O meglio c’è la volontà politica di risolvere questo scandalo,anzi questo schifo?

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