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l-06 s2-27 44 corrida7 Aiptasia mutabilis Il re delle triglie: Apogon imberbis

Pensierino pasquale

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di Vincenzo Ambrosino

 

Michele Rispoli ci fa sapere:
– La situazione è peggiorata.
– Questi non si dimettono, per cui li dobbiamo sopportare per cinque anni.
– Che possiamo fare? Spacchiamo tutto, incendiamo le barche?  Io penso che sia meglio collaborare!

Propongo un minuto di raccoglimento virtuale

Siamo in piazza Carlo Pisacane. Ci sono tutti. C’è il Sindaco con la fascia tricolore, al suo fianco il Vice Sindaco con tutta la maggioranza, non manca nessuno anche gli assessori esterni che per l’occasione sono venuti sull’isola.
Ma ci sono anche i tanti consulenti di questa amministrazione e poi anche quelli della minoranza.

Tutta la popolazione è presente, saremo 1500 anime, tutte accalcate, insieme, mano nella mano. Ci sono gli scolari e le maestre, i professori e gli studenti. Ci sono i due parroci e le forze dell’ordine, la banda musicale. Una tromba intona il silenzio, oltre alle note in piazza si riesce a sentire il respiro delle persone che si confonde con lo scroscio del mare.

Tutti insieme, per la prima volta a meditare di aver superato uno dei più brutti inverni in questa isola. Tutti insieme, sessanta secondi a rivedere sei lunghi infiniti mesi, giorno per giorno.

I muratori a rivedere le loro giornate uggiose, gli studenti a risentire la noia di quelle lunghe ore. Anche i due parroci ripassano momenti di confessioni sconfortanti. Nessuno parla in quel lungo minuto ma sembra che da una mano all’altra scorra un nuovo fluido vitale, che crea comunità e solidarietà. In questo minuto, in questa piazza non ci sono più differenze, non c’è il Sindaco da una parte e i suoi cittadini dall’altra c’è solo un battito di cuori, pieno di speranza perché oggi è successo inaspettatamente il miracolo della conciliazione. Ultimi secondi… Tutti sentono che l’isola con questa unione e questa volontà di stringersi a “coorte”, ce la farà a rinascere.

Finito il minuto di raccoglimento

 

Martina Carannante dice, a commento dell’articolo di Michele (leggi qui):

“Fino ad ora sono rimasta in disparte, a leggere le Vostre idee e proposte, ma adesso voglio dire la mia!
Signor Michele Rispoli, sono ormai mesi che espone i suoi punti di vista; prima Lei appoggiava Franco De Luca e a tratti lo dissuadeva dal creare una lista; insieme al Cancelliere, volevate progetti chiari, conoscere il dissesto finanziario e stimavate somme; ad oggi è stato tutto appianato?!
Lei ha attaccato il Sindaco con scritti “pensanti” (ovviamente sempre in maniera tecnica e precisa), come rammenta anche il prof. Vincenzo.
Ora sembra uscire con una sviolinata, e a Vincenzo risponde: – “Che dobbiamo fare, ci dobbiamo adeguare?” – Almeno questo è quello che ho percepito io.
Se così fosse non lo posso proprio concepire!
La rivoluzione, le macchine e le barche bruciate, come dice lei, sarebbero necessarie, se solo volessimo rialzare la testa… Lei ormai la sua vita l’hai vissuta e capisco perfettamente se vuole riposarsi e rimanere in disparte, ma io e molti altri non lo faremo. Si può reagire e assumersi le responsabilità, rimanere attaccati ad ascoltare le chiacchiere o stare a guardare e godersi il successo degli altri, io so dove collocarmi al di là del vento!!
Cordiali saluti, sempre con cortesia,
 Martina”.

 

Dopo la dichiarazione di un rappresentante dei giovani di Ponza, ascoltiamo le preoccupazioni  quotidiane degli altri cittadini:

– “Ma è vero che hanno chiuso delle case sulla Parata?”.
– “Che mi dici… Stanno preparando dei provvedimenti di abbattimento?”.
– “Questo è solo l’inizio qua chiudono tutto!”.
– “Ma lo vuoi capire che ci dobbiamo fare la valigia, non c’è futuro in quest’isola!”.

“In capitaneria ci sono 100 militari, dice che quest’estate i controlli saranno a “tappeto”.
– “Sono andati alla BIT a pubblicizzare i loro appartamenti, invece di pensare ai collegamenti e che in quest’isola non si può più fare turismo!”.
– “Ma quest’anno l’apriranno Chiaia di Luna?”.
– “Dice che adesso tutte le case a strapiombo sul mare verranno chiuse!”.
– “Ma Cala Feola, Cala dell’Acqua, Cala Fonte saranno aperte quest’estate?”.
– “Sono sei mesi che non lavoro, io so fare solo il muratore, che mi metto a fare il tassista?”.
– “Con questo PAI non possiamo fare turismo, pensa che sotto le grotte, nelle spiagge non ci possiamo avvicinare, ma che vengono a fare i turisti?”.
– “Ma Frontone sarà aperta quest’estate?”.
– “Non dovevano fare la piazzetta a S.Antonio?”.
– “Tu hai visto la mondezza sopra Tre Venti?”.
– “Questi sanno solo chiudere, hanno chiuso Frontone, i cantieri navali, ma che ci chiudessero in una gabbia e buttassero via la chiave!”.
– “Sono andati alla BIT di Milano quando alle Forna sono tutte fogne a cielo aperto”.
– “La colpa è di Balzano!”.
– “No, la colpa è di Porzio!”.
– “La colpa è di Vigorelli che sa solo chiudere e litigare con tutti”.
– “Per i camion che  vanno sulla miniera a sistemare la Centrale Elettrica non ci sono problemi, per accompagnare i bambini fuori la scuola la strada è pericolante”.
– “Dice che il Comune deve pagare altri soldi per la morta a Chiaia Di Luna e questi soldi li cacceremo noi con nuove tasse”.
– “Ma qui non ci sono più soldi come si pagano queste tasse?”.
– “Se non ci facciamo sentire in quest’isola è finita per i ponzesi, questi ci vogliono cacciare”.
– “La colpa non è di questi, la colpa è di quelli di prima che hanno lasciato che le cose arrivassero a questo livello”.
– “Non dobbiamo permettere che la Centrale Elettrica si piazzi sulla miniera!”.
– “Dobbiamo fare un muro al Campo Inglese, nessuno pensa alle Forna!”.
– “Ma questo Sindaco ci offende, ci umilia… Che dovremmo fare stare zitti?”.
– “Hai sentito che ha detto, fatevi belli che arrivano i turisti… Ma per chi ci ha presi?.
– “Siete stati voi ad offenderlo, lui voleva solo parlare”.
– “Adesso ti dico io come va a finire, arriva come al solito l’estate e chi ha più cartucce spara!”.
– “Non si salverà più nessuno, ci sbraneremo l’uno con l’altro e dopo arriveranno quelli da fuori a comprarsi tutto!”.

 

Pensierino pasquale

Caro Michele, questa è la situazione!
Chi riannoda i fili del dialogo tra Sindaco, Vice Sindaco e cittadini?
Avremo bisogno di un lungo momento di raccoglimento, per un serio ed approfondito ripensamento, ma chi prenderà mai l’iniziativa in quest’isola, di chiamare a raccolta tutto il popolo prima che sia troppo tardi?


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1 commento per Pensierino pasquale

  • vincenzo

    Su “Verità Ponzese”, un gruppo di discussione locale l’articolo ha suscitato più dibattito. Voglio trasmettere agli amici di Ponza Racconta che forse non conoscono questi siti, per meglio far conoscere l’aria che tira da queste parti. Ho eliminato ovviamente i commenti anonimi.

    – Monia Sciarra – Caro Vincenzo, l’incertezza si taglia con la lama, stiamo tutti aspettando che ci dicano la strada da prendere a norma di legge, dobbiamo recuperare l’eccezione di legge… nella legge!
    Martedì alle 12.14 •
    – Giuseppe Marino – Purtroppo oggi l’incertezza è una preoccupazione per tante famiglie e bisogna cercare una soluzione che dia delle garanzie “all’imprenditoria locale”. Di contro bisogna dire che per anni l’incertezza e l’approssimazione è stata la forza di tanti “imprenditori”, di tanti lavoratori estivi e disoccupati professionisti invernali, nonché lavoratori in nero. Speriamo in un futuro di certezze, sempre che tutti lo vogliono.
    Martedì alle 14.01
    – Vincenzo Ambrosino – Che cosa chiediamo agli amministratori? Caro Sindaco, Vice Sindaco, Franco Ambrosino, fate qualcosa che possa creare di nuovo fiducia, creare un percorso di azioni politiche da fare nel breve tempo per dare certezze ai cittadini. Caro Franco Ferraiuolo, caro Balzano fate in modo di chiamare a raccolta i presidenti di associazioni, imprenditoriali, e quelli culturali, fate un documento unitario da presentare all’amministrazione. Insomma cari responsabili della vita isolana di maggioranza e di opposizione la situazione è chiara o facciamo scelte condivise e coinvolgenti o il fallimento di tutti è sicuro.
    Martedì alle 19.55
    – Silverio Tomeo – caro Vincenzo Ambrosino , non voglio troppo “mettere lingua” perché da lontano mi sfuggono tanti dettagli, ma non certo il legittimo malessere e i problemi residenziali… ma: come te l’haggia dì? batti e ribatti e sogni sempre una sorta di comunità regressiva, tipo asilo infantile: “battiam battiam le mani, arriva il Direttore!”… cioè in gergo concettuale sogni sempre lo stesso sogno inutile di una “comunità funzionale organica” una specie di Volk (sogno tipico poi del nazionalsocialismo)….la moderna “comunità democratica” è fatta di conflitto e differenze che poi la politica, anche dal basso, mette a frutto per risultati, vertenze riuscite, progressi culturali, ecc. Come in una pièce di Dario Fo: “Tutti uniti, tutti assieme: ma scusa, quello non è il padrone?”…so che non capirai questo ovvio e moderno punto di vista, ma continuerai a sognare vaste intese, unità organica di popolo e magari un Direttore o un Dux o un arruffapopolo o chissà chi… del resto anche Mussolini era un brillante socialista prima di…
    Mercoledì alle 9.34

    – Silverio Tomeo – Anche Vigorelli era un temerario socialista che scriveva da ghost writer alcuni discorsi di Bettino Craxi, ma poi venne illuminato sulla strada di Arcore… ed eccolo lì…
    Mercoledì alle 7.00 •
    – Francesco Ambrosino – Caro Vincenzo, voglio dire solo questo al cugino con cui ho condiviso alcune iniziative buone e interessanti; l’essere stato eletto e oggi, a torto o ragione, rappresentare la cittadinanza non è per me un motivo di vanto o di celebrità ma solo una enorme, gigantesca responsabilità che vorrei fosse nota a te. Le scelte che si fanno si cerca di farle tenendo a cuore le sorti di tutti. Io vorrei che il messaggio che tu proponi di dialogo, di partecipazione, di cammino comune possa essere percorso, perchè questo è quello di cui Ponza ha bisogno. Ma ti chiedo sinceramente, questo è, a tuo modo di vedere, percorribile? Io temo che questo non sia ciò che si auspicano gli amici che quotidianamente hanno da dire e ridire, su ciò che fa o non fa l’Amministrazione. L’intento neanche celato è quello di creare disaccordo tra gli Amministratori o cercare di far perdere la pazienza e di indurci a lasciare. Potrò essere presuntuoso o arrogante come dice Michele, ma non credo che cambiando l’ordine degli addendi il risultato cambi. Questo paese è profondamente malato, non ha regole, non esiste una organizzazione amministrativa, non ha piani strategici, non ha risorse umane, non ha risorse finanziarie, anzi ha un mare incalcolabile di debiti. Si è costantemente vissuto border-line, certamente non per colpa dei cittadini ma questa è la realtà e oggi in una situazione di disastro economico internazionale si chiede, pretestuosammente e ingiustamente a Vigorelli di fare, di risollevare un’isola, con uno schiocco delle dita. Se un’isola si è ridotta in questo modo è perché per almeno 20 anni non si è pensato ad amministrare, ma solo a gestire la contingenza, il quotidiano, trascurando tutto il resto con le implicazioni che ciò comporta. Ti dico che se in sincera apertura d’animo ritieni di percorrere il cammino che da mesi invochi, io ti seguirò e non ho difficoltà e dubbio alcuno, a prevedere che anche il Sindaco ti seguirà. Tutto il resto per me rimane fuffa, insipida e inutile. Un abbraccio Franco.
    Mercoledì alle 10.09
    – Monia Sciarra – Menomale che il professor Vincenzo Ambrosino riesce a far riflettere un po’ tutti, che non è il momento di alzare le barricate, ma è un momento di fare responsabilmente un azione di confronto x trovare le soluzioni più idonee, x far uscire quest’isola dalle sue problematiche enormi… CI VUOLE UN PROGETTO AMMINISTRATIVO… che coinvolga i cittadini…
    Mercoledì alle 11.42
    – Francesco Sandolo – Caro Francesco Ambrosino io credo in tutto ciò che dici ma mi sorge il dubbio ed e’ preoccupante quando scrivi che questo paese è senza regole, senza risorse umane né economiche ma soprattutto senza un organizzazione amministrativa (spero non stai parlando della tua amministrazione). Questo mi fa solo capire quanto siate ciechi davanti alla nostra isola ed a noi ponzesi, unica vera risorsa rimasta, perché chi vi ha portato al potere siamo stati noi tutti ponzesi, nella buona e nella cattiva sorte. Scrivi che Vincenzo ed il popolo, pensi che il sindaco non possa risolvere tutto con uno schiocco di mani, beh io e tutti i ponzesi, l’ho abbiamo ascoltato in campagna elettorale e fece promesse che in breve termine avrebbe risolto alcuni problemi dell’isola che ora non voglio elencare ma tu non puoi smentire, beh i voti li avete presi ma i problemi rimangono. E vorrei ricordarti che le proteste dei cittadini non devono rimanere fuffa insipida e inutile ma deve essere la forza per ricostruire quest’isola, nel bene dei ponzesi, perché come dici tu ti sei assunto una responsabilità gigantesca.
    Mercoledì alle 11.23
    – Vincenzo Ambrosino – Franco innanzitutto ti ringrazio a nome di tutti i cittadini di Ponza per la sincerità con cui hai espresso un tuo pensiero, hai espresso una tua amarezza per la difficoltà enorme di governare questo scoglio. Vedi questo è un fatto di enorme umanizzazione della funzione pubblica: dopotutto tu non sei Berlusconi, non puoi finanziare le linee di collegamento, non puoi sanare il bilancio, non puoi finanziare piani particolareggiati per far ripartire l’edilizia, non hai il potere di cambiare il PAI, né quello di finanziare delle ditte per mettere in sicurezza la costa, aprire Chiaia di Luna e Frontone. Non sei un dittatore per cui non ti puoi arrogare il potere di non rispettare la legge. Tu però sapevi il tipo di paese che andavi a governare, conoscevi la cultura individualista dei suoi abitanti, sapevi tutto perfettamente e infatti ti sconsigliavo di presentarti alle elezioni. Quando si cercava di costruire una classe dirigente in “Ponza C’è” io predicavo sempre questo: servono persone che abbiano la consapevolezza della difficoltà di governare la cosa pubblica; dobbiamo elaborare un progetto di sviluppo per traghettare il vecchio nel nuovo. E parlavo, ti ricordi? di macchina amministrativa, di problemi strutturali, di nuova organizzazione commerciale e sociale.
    Io non accetto che ci possano essere amministratori che dicano “io non mollo” o qualcun altro che dice “ci dovete sopportare per cinque anni”. Io rispetto solo chi responsabilmente dice: “stiamo lavorando per voi, abbiamo le idee chiare, per questa estate faremo in modo che…. Oppure: “Cari cittadini le nostre difficoltà sono molte, noi però siamo dalla vostra parte, insieme possiamo fare questo percorso. Se non sento dire né la prima né la seconda cosa, io ritengo gli amministratori non degni di avere il mio rispetto di cittadino. Già ti invitai ad incontrarci qualche tempo fa, l’invito lo rinnovo oggi, ma Franco non è questione di “ordine di addendi” è una questione di obiettivi da perseguire nel breve e nel lungo tempo.

    – Polina Maestrapaola Ambrosino, ma la classe dirigente che tutti desiderano e che tutti sanno descrivere cosi bene, dove sta?!? se Vincenzo, o sua eccellenza anonima, o chiunque altro sa chi è, dove sta di casa, a chi appartiene l’amministratore valido, ma andiamolo a prendere, e subito!! Qualcuno di quelli che hanno le idee chiare sugli attributi che deve avere la classe dirigente sa dove trovare le persone giuste? …
    Mercoledì alle 20.47
    – Guido Lightman Vitiello – onestamente e scusate se intervengo rispetto alla risposta di Franco Ambrosino che non può essere una scusante il passato; mi spiego meglio: credo che fondamentalmente quest’isola possa essere risollevata… ma non in un giorno… d’altronde come dice il detto… nemmeno Roma fu costruita cosi velocemente… ma Franco se posso chiamarti cosi… un appunto… anzi più di uno tocca farlo… innanzitutto… rendere questo gioiello funzionale e sostenibile, sia economicamente che legalmente… il problema più grosso dell’attuale amministrazione che ha palesato la sua lotta all’illegalità come cavallo di battaglia, è proprio questo… mancato coinvolgimento del popolo alla cosa pubblica… isola spaccata con denunce e tribunale di Latina che ha miriadi di cause nostre… inoltre come dicevo prima… non si può creare un gioiello dal nulla cosi come non si può passare dal far west amministrativo… allo – scusate il termine… DREDD la legge sono io… – La messa in regola di un comune in tutte le sue implicazioni è una cosa graduale… se si chiude una spiaggia si deve dare al turista un’alternativa… non si può solo chiudere e far rispettare la legge… l’economia salterebbe in una sola estate… inoltre sarebbe anche importante creare una specie di governo tecnico isolano di appoggio all’amministrazione con tutti gli specialisti di ogni settore… per poter arrivare a delle soluzioni in brevi termini… ma questo è solo il mio pensiero…
    Mercoledì alle 21.13
    o Monia Sciarra Sentite qua l’amministrazione 2 cose subito deve fare: risolvere al più presto il problema dei collegamenti e effettuare i lavori di mitigazione del rischio nelle cale dove è possibile farlo, tutto il resto seguissero i suoi tempi….xchè dico questo? Xchè intorno a queste 2 cose gira tutta l’economia DI TUTTI….
    Ieri alle 7.46
    o Giuseppe Marino Quando leggo questi post e commenti mi chiedo come mai Ponza si trova nella “merda” se ci sono tutte queste menti eccelse? Considerando che molte di questi sapientoni o hanno fatto parte delle amministrazioni o hanno agito come burattinai, riferito anche a coloro che si nascondono nell’anonimato.
    Ieri alle 9.11
    o Martina Carannante Grande Peppe!!! È una domanda che mi faccio sempre io!!! Qua sopra, e non solo, escono una marea di arringhe che non fanno una piega, poi mi affaccio alla finestra e vedo solo desolazione ( e i mezzi di trasporto che non ci sono in porto,anzi no è appena rientrato Terracina).
    Si continua ad impure il passato, si continua a chiedere tempo e incitare al dialogo! Sapete la Novità?? Ha proprio ragione il Sindaco quando fa il vip e ci tratta con arroganza e superiorità, tanto noi ponzesi sappiamo aspettare, no??? Continuiamo a chiedere il dialogo??? E chiediamolo, poi a settembre, chi ci arriverà, mangerà dialogo!!
    Ieri alle 9.52

    o Guido Lightman Vitiello sul fatto che il sindaco abbia ragione nel trattarci con arroganza…non credo che sia la via da percorrere…a noi ponzesi sta bene tutto è vero…ma stranamente il detto in voga è armiamoci e partite….bisogna scendere in campo…in tutte le sfaccettature conosciute….per poter dire …ci ho provato a cambiare le cose…..troppo facile fare i profeti…
    Ieri alle 10.22
    o Martina Carannante Di sicuro non assecondare o aspettare, ma riprenderci ciò che ci spetta di diritto.
    1) Bloccare tutte le attività commerciali, una bella serrata proprio ora per queste vacanza di Pasqua; ( così quando quei pochi turisti si chiederanno il perché la risposta e semplice: perché aprire un alimentari??per vendere i latticini di due giorni?? Perché tenere aperta l’edicola per leggere i giornali di ieri??…..)
    2) Poco fa è arrivato il mezzo di Terracina, avete visto gli orari?? Ci vogliono prendere in giro?? Soluzione per farci sentire?? Non lo si fa attraccare, perchè?? O viaggi sempre o non viaggi!
    3) Problema laziomar?? Delegazioni di cittadini tutti i giorni sotto gli uffici generali, lettere, articoli su tutte le testate giornalistiche (anche se tutto ciò si doveva fare molto, ma molto prima!!)
    4) problemi interni tipo: la centrale a le Forna, il pai ecc…??? Tutti, ma tutti i ponzesi sotto e sopra al comune per far valere le proprie ragioni!!
    Queste sono le prime idee, buttate giù così, forse anche un pò in maniera caotica, ma sicuramente sono pratiche e facilmente applicabili. Sono sopratutto applicabili!!!
    Ieri alle 10.34
    o Francesco Sandolo Cara Martina Carannante ragazza di belle idee come Guido vi voglio dire che le soluzioni ci sono lo sappiamo ma non spetta a noi ma ad altri agire, so che abbiamo tanta voglia di fare ma come ben sai, in questo momento non ci e’ permesso, quindi prima troviamo la strada per trovarci il permesso, poi buttiamo giù le nostre idee e le realizziamo
    Ieri alle 10.50
    Guido Lightman Vitiello la voglia c’è …e le possibilità ci sono…. le serrate non servono a nulla se non c’è nessuno ad ascoltarti…. così come le manifestazioni che interrompono un pubblico servizio…pienamente favorevole all’intera popolazione in regione…con il comune al suo fianco…e non spettatore disinteressato…
    Ieri alle 10.54
    o Vincenzo Ambrosino Polina ha ragione non c’è una classe dirigente che possa produrre a Ponza il cambiamento, ma questo lo sapevamo ed ho provato a spiegarlo prima. Ma ripeto, liberamente: Vigorelli, Franco Ambrosino e il Cancelliere hanno deciso di scendere in campo presentando agli elettori un programma e vincendo le elezioni. Hanno fatto anche il consueto corteo di auto per festeggiare la vittoria. Abbiamo quindi un governo ma stiamo qui a discutere dopo circa 1 anno, che la situazione è peggiorata e non migliorata, non lo dico io ma i fatti. Questa amministrazione ha bruciato il suo piccolo consenso. La colpa è solo di questi amministratori? A poco serve discutere di queste cose, qui ripeto c’è un amministrazione che governa, fa ordinanze, prende iniziative, contatta professionisti, sceglie autoritariamente la sua linea e il resto della popolazione soffre, non ha speranza, è allo sbando. Vogliamo continuare su questa strada? L’amministrazione di Vigorelli, Giosuè Coppa, Franco Ambrosino vuole continuare su questa strada? Hanno il potere, la maggioranza, possono continuare a operare, noi continueremo a soffrire, a criticare, a sollecitare un cambiamento radicale di azione politica. E nella nostra individuale azione di critica ci sono, come dice l’anonimo, dinosauri ma anche giovani). Ecco i giovani, ma questo è un altro intervento.
    23 ore fa
    o Guido Lightman Vitiello cosa intendi professore? mi piacerebbe che esplicassi il tuo pensiero…
    23 ore fa
    o Vincenzo Ambrosino Parlo a Guido a Martina e a Francesco. Giovani amici avete tre visioni diverse di vedere le cose ma uno stesso futuro da condividere. Dovete incontrarvi di persona, confrontarvi, individuare degli obiettivi da perseguire. Non potete aspettare che altri facciano i vostri interessi. Quali sono gli interessi delle nuove generazioni che vogliono ancora vivere a Ponza? Ecco questo è il tema da sviluppare e su questo che dovete provare la vostra volontà nell’ essere capaci di superare tutti i vizi culturali dei nostri padri che hanno portato al fallimento il sistema isola. Guido, Martina , Francesco e tanti altri che dovete trovare sulla strada che pensano che le cose devono cambiare, dovete assolutamente incontrarvi, confrontarvi per definire un nuovo modello di sviluppo economico, un nuovo modello di convivenza civile in questa isola. Per adesso mi fermo qui.
    22 ore fa
    o Francesco Ambrosino Scusa Vincenzo, ma la parte finale del tuo scritto non è accettabile ed è la visione plastica di ciò che si sta determinando. Tu insieme ad altri hai delle pregiudiziali nei confronti di questa Amministrazione. Bene, nessun problema, degni o non degni del tuo rispetto continueremo senza indugi. Ripeto a te ed è un messaggio anche per il genietto che si fa chiamare Sangue e rutnn, noi non ci lamentiamo e non chiediamo giustificazione, esponiamo dei dati oggetti. Circa l’accusa di non prenderci le responsabilità, dico che le responsabilità a cui si allude sono……
    21 ore fa
    o Monia Sciarra Con Pasqua è arrivata un’altra estate e con raccapriccio ci rediamo conto che nulla è cambiato e ci troviamo davanti agli stessi problemi che abbiamo lasciato a settembre. L’inverno è passato in discussioni interminabili, ma che finora non hanno portato purtroppo a nulla di concreto. Dice Francesco Ambrosino che i problemi sono troppi ed incancreniti per essere risolti con uno schiocco di dita. Dice anche che “per gli ultimi vent’anni non si è pensato ad amministrare, ma solo a gestire la contingenza, il quotidiano, trascurando tutto il resto con tutto quello che ciò comporta..” Probabilmente quello che dice è vero e certamente la sua amministrazione starà pensando a tutto il resto che era stato trascurato dai predecessori. Solo che mentre il dottore studia il rimedio globale contro il cancro il malato muore di fame, se nel frattempo non si trova un sistema per tenerlo in vita. Se non vogliamo continuare a “fare fuffa insipida ed inutile” bisogna agire con determinazione ed immediatezza. Per salvare la stagione e non morire di fame bisogna che i turisti possano raggiungere l’isola ed avere un valido motivo per venirci. Quindi trasporti e balneazione. Sui trasporti sono sta versati fiumi d’inchiostro ma la questione Laziomar finora sembra insolubile. Si spera nella nuova Giunta Regionale ma certo neanche loro avranno la bacchetta magica, per cui forse sarà il caso di pensare a soluzioni “alternative”. Quali? Gestendo a livello comunale tutto il sistemi degli accosti estivi. Senza giri di parole: concedere gli accosti estivi solo a società di navigazione che possano garantire i collegamenti invernali. Per la balneazione è indispensabile effettuare con pochi soldi regionali i lavori di mitigazione del rischio idrogeologico, nelle cale dove è possibile, avendo il buon senso di ripercorrere strade già battute con successo in passato. Per tutto il resto, PUA compreso, si proceda seguendo i passaggi necessari. Questa è una proposta pratica a pragmatica, tutto il resto è … fuffa.
    20 re fa
    Vincenzo Ambrosino:Caro Franco il pregiudizio sul tipo di governo che si poteva sviluppare a Ponza lo avevo prima delle elezioni oggi non ho una pregiudiziale oggi ho un giudizio. Se siamo qui a discutere è perché le cose sono quelle che sono. Un amministrazione da una parte e una cittadinanza dall’altra e nel mezzo i problemi irrisolti. Così non possiamo andare avanti. Io non dirò mai: andate a casa io dico cambiate direzione. Se avevo delle pregiudiziali non cercavo il dialogo pubblico con Voi tutti. Su Ponzaracconta ho chiamato in causa un pò tutti gli amministratori. Nessuno di voi ha tentato una risposta su argomenti specifici da me proposti. E ti dico un’altra cosa: i ponzesi non sono ideologizzati, per loro il Sindaco è Sindaco ecco perché amano gli incontri con il loro Sindaco, fanno tante domande perché vogliono da Lui che vengano risolti i problemi. Quest’isola ha una visione della società verticistica, paternalistica, ecco perché ti dico che tu hai ancora un grosso margine di manovra per recuperare il rapporto padre-figli ma non solo devi volerlo ma devi diventare visibile. Devi prendere in mano la situazione: da te e non da altri la gente s’aspetta qualcosa in più.
    16 ore fa
    o Guido Lightman Vitiello Pienamente d’accordo col
    Professore… Il tempo del pregiudizio per il sindaco forestiero e’ finito…ora si parla di dati oggettivi…. Di una popolazione scontenta…. Di un isola da risollevare…
    17 ore

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