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Le ultime due penne di Quaresima

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di Luisa Guarino  

 

Anche la Quaresima 2013 sta per concludersi. Me ne rendo conto ancora di più dando uno sguardo alla mia bambola di pezza che la raffigura e che tengo appesa in cucina dall’inizio del periodo, per mantenere viva una tradizione ponzese che è stata prima di mia nonna e poi di mia madre.

Certo, la mia Quaresima non è davvero una Venere, tutt’altro, e dimostra tutti i suoi anni, con macchie di vecchiaia sul viso e ‘pellecchie’ del collo che quest’anno ho cercato di mimetizzare con una sorta di scarpetta. Come ho avuto modo di dire se non sbaglio in occasione della Pasqua 2011, a pochi mesi dalla nascita di Ponza Racconta, io la mia bamboccia la tengo esposta in una specie di bacheca composta da uno strofinaccio calendario (peraltro cristallizzato al 2010 perché dopo quell’anno non ne ho trovati più in commercio) insieme a orari di treni e bus, ricette, numeri di telefono utili, ma soprattutto a immagini di artisti che mi piacciono: due per tutti, Richard Gere e Biagio Antonacci.
Quest’anno però c’è anche una new entry, direttamente da Vanity Fair: la foto di padre, anzi monsignor Georg, braccio destro del Papa emerito Ratzinger. Troppo bello per non metterlo in mostra.

Ma torniamo a Quaresima. All’inizio aveva in testa sette penne di gallina, sei nere e una bianca. Al momento gliene è rimasta solo una nera, che andrà via domani, Domenica delle Palme. Le resterà infine solo quella bianca, che coincide con il giorno di Pasqua.

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