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30-07-2005-19-36-46_0007 lamonica-05 83 99a sl372210 L'ingresso pricipale delle grotte di Pilato presso il porto

Acacia longifolia. Un’altra ‘furastera’. (6)

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di Sandro Russo

 

Per le altre, digita in CERCA NEL SITO: furastere

 

Ponza non finisce di stupire, per la varietà di piante che nel tempo e per molteplici vie – in maggior parte sconosciute – sono arrivate e vi si sono acclimatate, affiancando con discrezione le più note essenze della flora mediterranea.
Spesso esse scelgono degli areali ‘di nicchia’ e si concedono poco agli occhi; ma possono dare grande soddisfazione quando, un po’ per caso, un po’ per un’attenzione più acuta, uno se le trova davanti.

È successo di nuovo: un colpo d’occhio su una macchia di colore tra tante altre, che per qualcosa di strano – una sfumatura del giallo, una incongruenza nel fogliame o la complessione generale della pianta – ha richiamato indietro e fatto osservare più da vicino.

Così si è fatta scoprire – tra il macchione sulla destra, nella discesa che porta al Poliambulatorio – quest’altra ‘furastera’:

Acacia longifolia. Fam. Leguminosae; portamento arbustivo, ad alberello o a vero albero (v. in seguito). Fiori giallo vivo, profumati, abbondanti e ammassati in spighe cilindriche lunghe 3-5 cm.

Una volta accesa la curiosità, è abbastanza agevole, ricorrendo a Google immagini e a Wikipedia, ricostruire identità, parentele e altre informazioni interessanti…

Acacia longifolia  branch with blossoms. Illustrated by Edward Minchen (1862-1913) – Da Wikipedia

In effetti, per la discesa che da sopra Tre Venti porta giù alla spiaggia di Frontone, in un’altra stagione la pianta si era notata. Dalle foglie allungate, fusiformi-lanceolate – così diverse dalle foglioline pluripennate della più comune ‘mimosa’ –  si era pensato fosse la Mimosa saligna, conosciuta in Sardegna e mai più dimenticata; infatti la sua presenza e la fioritura (estiva) accompagnano per chilometri e chilometri il viaggiatore lungo la litoranea della costa occidentale dell’isola. Se ne è parlato su alcuni articoli ‘omerici’ dedicati alle “Piante rare e preziose”: scelte più per attrazione personale che per effettiva rarità e valore (leggi qui).

Acacia (Mimosa) saligna: le foglie sono allungate, ma il fiore è evidentemente globulare a grappoli

 

Così si è rifatta tutta la discesa – …e poi la risalita Pant… pant – per ritrovare quegli alberi, che ci sono, quasi tutti insieme, verso la fine della discesa; ma la fioritura è piuttosto rada e poco appariscente. Forse quest’anno è accaduto qualcosa, alle piante più in basso; abbastanza comunque per farli riconoscere della specie Acacia longifolia e non saligna.
Evidentemente la stagione in cui a Ponza si era vista quella pianta – qualche anno fa – non era quella della fioritura, e le foglie sono davvero molto simili, per cui la confusione era possibile. Si trattava invece già dalla prima volta di Acacia longifolia.

Si apprende ancora che A. longifolia è originaria dell’Australia e della Tasmania; è sempreverde e in giardino richiede una posizione in pieno sole e molto spazio se si vuole che assuma la forma arbustiva, come è consigliabile di fronte al mare: poche piante al massimo sviluppo sono una barriera frangivento fra le più resistenti ed efficaci.
Ma teme il freddo e può vivere all’aperto solo nei litorali del centro-sud e nelle isole.

Torniamo su con la macchina fotografica zeppa di anticipazioni della stagione che sta per esplodere. È certamente una passeggiata interessante, dal punto di vista botanico e paesaggistico. Ci lasciamo alle spalle un colpo d’occhio sulla spiaggia di Frontone e la rada antistante, che non hanno bisogno di molti commenti…

 

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