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Malessere

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Riceviamo per interposta persona questo pezzo, già pubblicato su Facebook da Francesco Sandolo

 

Il programma di Vigorelli. Facciamo le domande diamoci le risposte

 

Punto 1 – Legalità
Si parla di ordine, legge e buon senso comune. Sull’isola nulla rispecchia tutto ciò.
A cominciare dalle leggi e dai provvedimenti approvati dal sindaco e giunta (vedi gestione SEP, P.A.I., De Vizia, Laziomar, ecc.), da ciò che sto e stiamo denunciando, deduco che proprio tutto questo non porti all’ordine e al buon senso comune e mi spaventa sapere che queste erano le vostre priorità; non oso immaginare come tratterete i problemi di minor rilevanza. Legalità e trasparenza, molta della prima poco della seconda, visto che non vi siete degnati né di informare la popolazione dei reali bilanci comunali né su alcune importanti gare di appalti pubblici .

Punto 2 – Bilancio comunale
Come denunciavo in precedenza non se ne parla e non si informa la cittadinanza dell’ammontare del debito comunale e dei costi della politica e dei politici ponzesi. Nel programma Vigorelli sindaco si parla di riduzione del debito. Bene, in circa un anno è aumentato di circa un milione di euro (De Vizia, Laziomar, P.A.I., dipendenti comunali ecc.). Altro tema trattato sono i privilegi: Niente per nessuno! A quanto pare per Ponza porto tutti i privilegi per le attività turistico-ricreative e marittime, mentre la zona di Le Forna sembra che sia scomparsa da tutte le carte geografiche e dai pensieri del sindaco e dell’amministrazione che si fanno vivi solo in campagna elettorale con promesse mai compiute: ricordo la questione fogne a Cala Caparra, discese a mare da sistemare, ecc.
Spero non si continui su questa strada, altrimenti ci ritroveremo nelle sabbie mobili.

Punto 3 – L’ambiente
Si parla di un isola di mille colori, mentre qui a le Forna vediamo solo un colore: il rosso, che ricorda i colori del P.A.I. Vediamo uno scempio chiamato SEP, in un’area destinata al turismo con le sue varie attività. Vediamo un altro scempio in località Monte Pagliaro denominata area d’a ’mmunezza, la quale ogni giorno si amplia metro dopo metro causando un immane danno ecologico. Vediamo ancora fogne a cielo aperto e nulla è stato fatto veramente per ritrovare quell’isola dai mille colori.

Punto 4 – Trasporti
Comincerei col dire: beato chi ce li ha!
Qui davvero non ci sono parole, sembra meglio festeggiare con champagne che risolvere il problema. Qui anni addietro i vecchi sindaci sono stati molto più agguerriti nel risolvere i problemi, facendo ottenere più corse per l’isola anche se con mezzi obsoleti, ma di certo riuscirono a garantire il servizio, oggi le promesse di una idoneità e continuità del servizio non credo si stiano avverando, anzi si regredisce sempre più velocemente.

Punto 5 – La sanità
Misere parole per la parte secondo me più importante, cioè la salute del cittadino e di chi viene in vacanza sull’isola: colui che crea l’economia. La nostra isola usufruisce di una struttura molto grande ma allo stesso tempo solo una metà è in funzione, molto si potrebbe fare per farla funzionare al 100%. La mia richiesta è di investire le nostre tasse più sulla sanità locale che per far arricchire altri, visto che noi isolani per una semplice lastra o risonanza dobbiamo affrontare un viaggio e quindi maggiori spese; questi soldi sarebbero meglio investiti sull’isola.

Punto 6  – L’edilizia
Il programma parla di promozione dell’edilizia popolare per le famiglie bisognose. Nulla di tutto ciò è stato fatto, ma farei io una domanda: “Ma lei le conosce la famiglie bisognose di Ponza? Beh credo di no, visto la sua assenza e quella della sua amministrazione sull’isola. Molti gli interventi che si potrebbero fare, ma per la mancanza di fondi per l’incentivazione edile isolana in che modo intende muoversi, con un programma come quello che ha usato per farsi eleggere? Fatto solo di promesse mancate.

Punto 7 – La scuola
Le vostre intenzioni erano quelle di combattere i tagli nazionali verso le comunità a rischio come Ponza. Beh, qui le mamme dei ragazzi vorrebbero sapere come si è mosso e come si muoverà. Alcune cose sono state fatte, ma a quanto pare non grazie alla sua amministrazione; ringrazierei invece tutte le madri e le persone che si sono messe a disposizione per risolvere alcuni dei tanti problemi della scuola.
Tanti sono i problemi che affliggono le nostre scuole: aule fatiscenti, mancanza di strutture sicure per le attività sportive scolastiche, mancanza di attrezzature e soprattutto di personale specializzato.

Punto 8 – La pesca
Un settore sempre più in crisi, dove i nostri pescatori si trovano sempre più in difficoltà, sballottati di qua e di là come in un mare in tempesta, senza posti barca sicuri, senza un luogo a terra dove possano sistemare le attrezzature da pesca ma soprattutto senza un rappresentante valido e competente per poter affrontare i gravi problemi che affliggono il settore della pesca isolana a livello sia regionale che nazionale ed europeo. Insomma, mi chiedo, come potrà sopravvivere la pesca?

Punto 9 – La portualità e il demanio
In questo punto del programma si parla di sicurezza per tutti i tipi di natanti su entrambi i versanti dell’isola, ma a quanto pare si è partiti col tagliare la balneazione nella zona di Le Forna chiudendo le varie calette con rispettive discese a mare. Invece che ripristinare si ricorre alla strada più semplice, quella di chiudere, eliminando così di fatto la portualità fornese quindi tutto il sistema economico di una gran parte di fonesi (tra cui alcuni dei suoi elettori), già danneggiati dall’estate precedente.
Inoltre nel programma si legge che acquisterete le varie concessioni per poi gestirle in modo equilibrato e remunerativo. Mi domando, le gestirete come gestite tutti gli altri problemi? Avrà un costo questo acquisire le concessioni? Quindi ulteriori spese ed indebitamento.

Saranno oltre 100 anni che si parla del famoso porto di Le Forna. Eccoci qua che lo ritroviamo nel vostro programma elettorale proprio come da decenni fecero i vecchi amministratori per raccogliere i voti in questo versante dell’isola. Ecco i voti li hanno e li avete ottenuti, ma il porto dov’è? Si sta cominciando a sviluppare?
Nell’area destinata al porto, l’unica cosa che si è vista nascere è la nuova centrale elettrica, con ‘zero’ pareri favorevoli da parte della popolazione di Le Forna; eppure la costruzione è stata avviata. Si parla di situarci anche un dissalatore; poi nascerà la nuova discarica… Tutto ciò all’insaputa della popolazione. Vorrei ricordare, che quella zona, non è prima ponzese, bensì fornese, perché proprio lì vivevano molte famiglie fornesi, che per colpa dello sfruttamento del suolo, hanno dovuto abbandonare o peggio sono stati cacciati fuori dalla propria casa. È  per questo che i fornesi hanno il diritto di scegliere il futuro di quel luogo.
Inoltre non citati nel programma, secondo me stilato con una velocità formidabile, si parla dei campi boe…  Ma ad un soffio dall’estate ancora non si sta facendo nulla né si sa da chi saranno gestiti; quindi non vedo quest’incremento di occupazione popolare, anzi al contrario si vedono molte famiglie abbandonare l’isola.

Punto 10 – Giovani, anziani, volontariato
“Costruiremo il consiglio comunale dei giovani”. Beh, a vedere sembra il consiglio dei desaparecidos, visto che sull’isola non siamo né consiglieri né rappresentati, anzi sembra che non esistiamo proprio, e nulla si fa per aiutarci. Molti ed urgenti sono i problemi di noi giovani isolani, a cominciare dalla disoccupazione, mancanza di incentivi per le attività sportive, scolastiche e perché no politiche. Esempio dare una sistemata e mettere in sicurezza la tenso-struttura per permettere almeno una partita di calcetto al coperto per i ragazzi, i bambini, per tutti. Riguardo agli anziani, vanno incentivati il volontariato, date migliori possibilità di cure mediche sull’isola, assegnare agli anziani un luogo di ritrovo, in entrambi i versanti dell’isola.

La verità è una: a tutti gli effetti non abbiamo un’amministrazione!

 

 

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