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u-06 dc t5-19 74 marie-la-moglie-di-giovanni-1973 Cunicoli semisommersi nei pressi delle cosiddette grotte di Pilato

Due fioriture in anteprima

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di Sandro Russo

 

Approfittiamo di una passeggiata ’ncopp’u Schiavone, in un giorno ventoso e senza sole di fine febbraio, per fotografare un fiore poco apprezzato e prendere in anteprima qualche istantanea di un’altra pianta: l’avanguardia di una fioritura che tra qualche settimana coprirà tutte le colline e i pendii di Ponza.

Il fiore della fava è alquanto negletto come tale; apprezzata invece oltremodo, da ogni ponzese DOC, la pianta e soprattutto il baccello.

Di questa passione già abbiamo scritto, l’anno scorso di questi tempi (leggi qui), ma trovandoci davanti ad un campo di fave (Vicia faba) prima dell’allegagione del frutto, non abbiamo resistito a fotografarle ancora una volta e a apprezzare la delicata fragranza del fiore.

 

Invece la pianta di cui si è presa qualche istantanea in anteprima di fioritura è la più tipica forse delle piante ponzesi, ’u ’uastaccètt’ (Genista ephedroides), di cui anche si è scritto più volte sul sito (leggi qui).

Ginestra Spartium junceum in primo piano, dalle branche fiorali ancora spoglie, contro la fioritura di Genista ephedroides; più dietro un altro ‘uastaccètt’ che ancora non ha iniziato la fioritura; qua e là, riconoscibile dalle foglie grigio glauco, Artemisia absinthium

Perché sia fiorita quella pianta proprio lì, quando alle sue spalle ce n’è una ancora più grande, con la stessa esposizione ma ancora in boccio, non si capisce. Ma oltre che per l’anteprima, le foto sono interessanti perché mostrano a diretto confronto due ginestre molto comuni, ’u uastaccett’ a fioritura tardo invernale, inizio primavera e l’altra comune ginestra (Spartium junceum  – ’a ianesta) che fiorisce in maggio-giugno.

Si è infilata di straforo nelle foto la comunissima – alle Forna più che altrove – Artemisia absinthium, localmente nota come ’a scienza, per assonanza dialettale con il termine ‘assenzio’; infatti è la pianta da cui, per estrazione alcoolica e distillazione, si ottiene l’assenzio, il liquore aromatico e molto amaro che si beve diluito e zuccherato.

Se un consiglio possiamo dare in questa stagione è: andate in giro per le macchie e i sentieri di Ponza. Si vedono tante cose belle e strane e si innescano tali curiosità di cui qualcosa alla lunga, rimarrà: possono rimanere per molto tempo quiescenti, ma prima o poi verranno chiarite…

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