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La storia si ripete

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proposto da Paolo Iannuccelli

 

Da L’Avanti, organo del Partito Socialista Italiano (quello vero) del 20 agosto 1970, cronaca di Roma.

“Buttato in mare il comandante del porto di Ponza.
Una settantina di turisti, muniti di regolare carta di imbarco per la motonave diretta ad Anzio, sono rimasti a terra al momento di salire sulla nave che era già sovraccarica di altri passeggeri. I turisti rimasti sulla banchina , esasperati dalla spiacevole prospettiva di una forzata permanenza nell’isola, che avrebbe tra l’altro impedito a molti di riprendere il lavoro nel proprio luogo di residenza, hanno deciso ad ogni costo di impedire la partenza della nave. Le rimostranze erano rivolte soprattutto nei confronti del comandante del porto, il maresciallo di prima classe, Giovanni Trovato di 45 anni, ritenuto a torto responsabile dell’inadeguata disponibilità di spazio a bordo della nave. Nonostante l’intervento dei carabinieri teso ad impedire che i turisti occupassero la nave, è nato un parapiglia e il comandante Trovato, spinto dalla folla, fino ai margini della banchina ha perso l’equilibrio ed è precipitato in mare dall’alto del molo.

Il sottoufficiale ha raggiunto a nuoto la riva ed è stato colto da un forte stato di shock e ricoverato nell’abitazione del medico condotto.
La calma è tornata sul molo soltanto quando si è riusciti ad assicurare che sarebbe stata effettuata una corsa straordinaria. All’origine dello spiacevole episodio sta forse un’inadeguata organizzazione del servizio prenotazioni della società Partenopea di Navigazione, armatrice della motonave”.

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1 commento per La storia si ripete

  • Stefano Tricoli

    Siamo un gruppo di ponzesi smarriti, allibiti per l’ennesimo abuso e sopruso che stiamo subendo, in quanto in questo momento – alle ore 09:50 (di oggi 23 febbr. 2013 – NdR) – dopo aver trovato scritto in biglietteria che per condizioni meteo-marine la nave di Ventotene e l’aliscafo di Ponza non partivano, all’improvviso, dopo che il tempo sembra in peggioramento, per un non so che la nave di Ventotene amata da Dio prende il largo, addirittura imbarcando le mozzarelle ed aspettando il loro arrivo, facendo perdere ancora altri minuti ed aiutando il tempo a peggiorare.
    La capitaneria di Ponza comunicava che il meteo era di 31 e le previsioni erano che aumentava a 39 nodi e l’onda media era di circa un metro e sette centimetri; dopodiché la biglietteria di Formia, comunicava tramite fax alla capitaneria di Formia che la nave di Ventotene non sarebbe partita. Ieri sera il Ministro dell’intero ha allertato le prefetture, per le votazioni, abbiamo chiamato in prefettura ed il centralinista dopo una seconda telefonata ci ha detto che non è di sua competenza. Quindi i cittadini Ventotenesi hanno diritto di voto ed i Ponzesi no.
    Auguriamo buon lavoro a tutte le Autorità da: Antonella Migliaccio, Tricoli Stefano, Mazzella Giovanni, Serto Lucio, Vitiello Giuseppe (Geppo) ed altri…. Ci auguriamo che, come da valutazioni del Comandante della nave Tetide della Laziomar, nel pomeriggio le condizioni meteo-marine mantengano il miglioramento, a sfregio di tutte le previsioni ed anche noi ponzesi possiamo vederci riconosciuto il diritto di voto.

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