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Incontro a Ponza con tre ‘furastere’. (1). La pianta dai fiori gialli

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di Sandro Russo

 

Lo sguardo dell’amatore – parliamo di piante e di paesaggio – è solo apparentemente distratto; vaga, divaga, guarda il cielo, il mare… Sembra non registrare le cose.
Fino a quando all’improvviso: ZAC! Fermo lì! …Riavvolgi! …Torna indietro!

Come un Sergio Leone alla moviola, quello che sembrava un vagare a caso registra una sfasatura: quella particolare pianta che ‘prima non c’era’, al confronto tra la galleria d’immagini della propria memoria e lo scorcio di paesaggio isolano che si ha davanti agli occhi.

È successo così qualche giorno fa, sulla via per le Forna, poco più avanti della Villa delle Tortore, sul Campo inglese: una macchia di giallo sulla destra, ben visibile dalla strada…
Troppo presto per i ’uastaccètt’ – cominciano appena a fiorire, ma non così a macchia folta, almeno per ora.
Che cosa, allora?

Si va a guardare, sulla strada in salita che porta all’Aeronautica Militare (via Sopra Campo), 50-100 metri sulla sinistra dallo stacco della provinciale, si può fare la conoscenza diretta.

– Piacere! E tu chi sei, adesso?

La faccio breve, perché la sorpresa è tutta nell’impatto visivo e nella ricerca successiva.

La pianta ha stabilito una buona convivenza con un’altra succulenta, Carpobrotus edulis, la nostra rosa marina’

Convivenza e sovrapposizione con altre piante mediterranee

Si tratta – è ben evidente da vicino – di una succulenta.

“Aeonium è un genere di piante succulente semirustiche appartenenti alla famiglia delle Crassulaceae; originarie delle Isole Canarie e dell’Africa, si sono naturalizzate anche in molte parti dell’Italia meridionale. Il nome del genere deriva dal greco aiònios (immortale) per via della sua affinità col genere Sempervivum” (…grazie Wikipedia! Obligé).

Si tratta in effetti di una bella pianta grassa, caratterizzata da fusti nudi che portano alla sommità delle rosette di foglie, che conferiscono alla pianta un effetto visivo molto gradevole, anche prima della fioritura, che è ‘esplosiva’, come le foto ben documentano.
Dopo la fioritura, la rosetta di foglie muore ma nel frattempo si saranno formate numerose altre rosette laterali; così la pianta si accresce. Rigogliosamente, come qui da noi, dove sembra essersi trovata particolarmente bene.

Chi l’ha portata? Chissà!? Ma certo ha trovato estimatori, a giudicare  da alcuni vasi che si notano sul lato sinistro della strada, dove alcune talee sono state messe a radicare…

 

Nella prossima puntata: “La pianta degli scovolini”

Incontro a Ponza con tre ‘furastere’. (1). Continua

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