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Classifica ufficiale del sesto censimento dei Luoghi del Cuore del Fai

La Redazione

 

Questi i risultati finali (cliccare sulla tabella, per ingrandirla):

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Con oltre 31.000 firme il nostro Faro si è classificato a sesto posto su oltre 10.000 beni proposti all’attenzione del Fai. È il primo nel Lazio (il secondo luogo più votato della nostra Regione è al 35° posto della classifica: Villa Ponam di Rieti, con circa 7.000 firme).

Si tratta di  un traguardo di tutto rispetto! Come si può vedere, ad ogni edizione la quantità di firme necessarie diventa sempre maggiore e rientrare nei primi dieci a livello nazionale è sicuramente un gran successo.

Ora ci si può chiedere: cosa comporta questa classifica da un punto di vista pratico?

Durante la conferenza stampa tenuta oggi 14 febbraio a Milano, il vicepresidente esecutivo del Fai, Marco Magnifico, ha detto che il Fondo ha chiesto la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per scegliere i Luoghi su cui intervenire; nel prossimo mese di giugno il Fai comunicherà quali saranno questi luoghi.

Nell’edizione 2010 sono stati 12 i siti su cui il Fondo sta intervenendo. I criteri adottati, come da regolamento del censimento sono i seguenti: numero di segnalazioni ricevute dal bene, valenza storico-artistica o naturalistica del luogo, importanza per il territorio di riferimento, attivazione degli stakeholder locali (*), possibilità di effettuare un intervento significativo e duraturo, anche se circoscritto.

Il nostro Faro ha praticamente tutti i requisiti, non ultimo l’importanza per il territorio di riferimento.

Ponza ha bisogno di una bella scossa se vuole darsi prospettive per il futuro ed un bene Fai sul suo territorio potrebbe esserne il motore. La qualità e la serietà con cui vengono gestiti i beni del Fai potrebbero far da traino per una gestione ‘virtuosa’ di tutto il territorio circostante.

Il nostro impegno – nei limiti delle nostre possibilità e con l’aiuto di tutti – continuerà, per cercare di raggiungere l’obbiettivo che ci siamo dati sin dall’inizio: far rivivere il Faro e con esso salvaguardare anche la nostra identità.

 

Il Comitato per la tutela del Faro della Guardia

 

(*) – Con il termine stakeholder (letteralm. portatore di interesse) si individuano i soggetti influenti nei confronti di un’iniziativa economica, sia essa un’azienda o un progetto (aa Wikipedia)

 

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Una rara foto del Faro della Guardia con la neve (dall’Archivio di Giovanni Pacifico)