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u-04 m3-22a ss13 22 sl372222 Spugne, briozoi e astroides

Considerazioni di un sognatore

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di Paolo Iannuccelli

 

Ho letto l’intervento accorato e molto partecipato di Vincenzo Ambrosino – leggi qui – che pone all’attenzione problemi seri e reali, come sempre.
Io collaboro da qualche mese, con piacere, a Ponza racconta, cercando di mettere in evidenza personaggi dell’isola, la cosa che mi riesce meglio fare e mi diverte, solletica la mia innata curiosità. Un mio libro, “Gente di Ponza”, è arrivato alla quarta ristampa, a maggio sarà in tipografia , visto che lo richiedono in continuazione.
Ma non voglio vantarmi, sono un modesto per natura, odio apparire, essere in mostra. Una cosa, però, voglio sottolinare, caro Vincenzo. Riguarda la felicissima esperienza, dal 1995 al 2006, del Basket Ponza da me fondato, con sponsor l’amico Armando Raponi che ha elargito somme notevolissime, insieme al sottoscritto e al sempre presente ed entusiasta Umberto Prudente, un vulcano in perenne eruzione. Siamo arrivati sino alla serie B, con il Corriere della Sera che ci ha dedicato una pagina in cronaca di Roma.
La nostra esperienza – felicissima – è stata completamente dimenticata.
Nessuno si ricorda di quegli 80 bambini che frequentavano i nostri corsi di minibasket nella piccola palestra della scuola media e poi al palazzetto dello sport. Sono state allestite squadre giovanili composte interamente da giovani ponzesi che hanno giocato in tutto il Lazio e la Campania, visitando città, monumenti, parchi, imbevendosi di cultura. Abbiamo organizzato con l’aiuto del Comune e dell’amico Maurizio Musella, sempre disponibile, tornei nazionali di basket tre contro tre, con giocatori provenienti da ogni latitudine. Qualche famiglia, quando giriamo per Ponza ci ringrazia calorosamente per il lavoro svolto in favore dei figli, ma per molti siamo caduti nel dimenticatoio. Non esistiamo.
L’amarezza è tanta, pari a quella di Vincenzo che dice cose giuste e sensate. Lo sport, cari amici, è uno dei più grandi momenti di aggregazione per una comunità. Non lo afferma un modesto operatore di strada come il sottoscritto ma la conferma viene da dati statistici e studi di illustri personaggi.
Ponza era arrivata ad ottimi livelli nella palla a spicchi, poi il palazzetto dello sport della Cavatella è volato via, anche per la mancanza di un guardiano notturno e dovute precauzioni. Dopo due anni la struttura tensostatica è stata ripristinata ma la situazione è disastrosa per quanto riguarda la strada di accesso, gli spogliatoi, le tribune, il terreno di gioco, i canestri e le realtive attrezzature.
Basterebbe solo un poco di buona volontà per rimettere tutto in moto da parte del Comune. Il 31 gennaio del 1999 ci siamo regolarmente allenati, nonostante la neve. I ragazzi della squadra Propaganda si sono recati in trasferta a Gaeta, con difficili condizioni meteomarine e grazie alla cortesia del comandante dell’aliscafo.

Tutti bei ricordi, forse sono invecchiato in fretta ma questo volevo raccontarvi.
Un grazie di cuore a Marilena Scotti, Vanna Vitiello, a tutti quei ragazzi e ragazze, alle loro famiglie che ci hanno seguito giorno per giorno.
Cerchiamo di riprendere quel percorso meraviglioso interrotto non per colpa nostra.

Fare click sulle immagini per ingrandirle – Dal sito www.basketball.it – Cosa è restato di quella esaltante stagione? 

 

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1 commento per Considerazioni di un sognatore

  • vincenzo

    Ed io dicevo appunto questo caro Paolo, Ponza ha ispirato e ispira uomini e donne che chiedono di potersi rimettere in gioco. Mi ricordo il periodo di cui tu con orgoglio hai ricordato e in questo periodo di vuoto totale quell’azione di pochi volontari mostra tutta la sua grande rilevanza sociale e culturale non solo rivolta ai più giovani.
    L’isola si salva solo salvaguardando questi quattro indigeni rimasti a fare i custodi. Che diventano personaggi che ti hanno ispirato, ma che tu hai voluto conoscere e per cui li hai rispettati. Non si può amare uno scoglio pur bello come Ponza se non si ama e si rispetta la sua comunità di cittadini. Vivere l’isola è difficile per cui va aiutata a crescere nell’interesse anche della salvaguardia di un patrimonio naturale che è dell’umanità. A risentirci Paolo

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