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Altre notizie su don Gennaro Sandolo

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di Silverio Lamonica

 

In relazione alle prime informazioni riportate su don Gennaro nel dicembre u.s (leggi qui), possiamo integrare con altre notizie ottenute per gentile disponibilità dalla Curia arcivescovile di Gaeta.

“Frequentò il seminario di Gaeta dove fu ordinato sub-diacono il 10 agosto 1930; diacono il 20 dicembre dello stesso anno e infine ‘presbitero’ (sacerdote) il 19 luglio 1931.

Due anni dopo, il 1° gennaio 1933, fu nominato ‘cappellano’ della parrocchia SS. Trinità in Ponza.

Dopo aver ricoperto la carica di parroco a Castel Onorato (fraz. di Formia), fu nominato parroco di S. Maria Assunta (Le Forna) con bolla arcivescovile del 20 dic. 1948”

 

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1 commento per Altre notizie su don Gennaro Sandolo

  • Leonardo Pietroniro

    Ricordare Don Gennaro, figura storica di Le Forna, padre di tutti i ragazzi di allora, per me che l’ho conosciuto ogni volta che passo sulla chiesa un pensiero va sempre a lui, lo ricordo sempre sull’uscio del portone della chiesa, fermo, con le mani appoggiate ai fianchi, tunica nera scarpe a punta e calzette rosse… e da lì che controllava la sua Le Forna, guai a passare davanti alla chiesa senza farsi il segno della croce. Imitato da molti in modo ironico e macchiettistico per il suo modo di parlare, ricordo un episodio divertentissimo: Ciciotto, primo detentore di una vespa 50 a Le Forna veniva da Ponza con a bordo Ubaldo; arrivati in prossimità di Campo Inglese trova per strada Benedetto, lo vede e si ferma. Naturalmente Benedetto gli chiede anche lui un passaggio, essendo piccolino di corporatura e molto amico Ciciotto lo fa salire sulla sua vespa, ma arrivati sulla chiesa trovano un posto di blocco dei Carabinieri e naturamente vengono fermati. Mentre fanno il controllo dei documenti – Don Gennaro come il suo solito stava sull’uscio della chiesa – vedendo Ciciotto in difficoltà si avvicinò anche lui al posto di blocco e chiese al maresciallo che cosa fosse accaduto e perchè li aveva fermati, il maresciallo spiegò a Don Gennaro che stavano in tre sulla vespa e che era contro legge e senza farlo finire diede un forte schiaffone a Ciciotto esclamando:!! a quel punto tutti a ridere poichè non aveva capito che la vespa non poteva portare passeggeri.

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