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La Posta dei Lettori. Sezione vignaioli

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Saluti a tutti,

sono una “Ponzese mancata”. Fin da quando circa 30 anni fa ho messo piede sull’isola, mi sono sentita parte di questa terra incantata.

Un feeling, si dice, ma qualcosa mi ha spinto a mettere un po’ di radici .

Per anni, avendo pochi soldi ed avendo comprato una casa “difficile”, quasi irraggiungibile ancora oggi, che  mi ha ispirato rispetto e dedizione per questo territorio, mi sono sentita parte della sua storia.

Tra molte difficoltà, pratiche e logistiche, sono riuscita a capire molte cose dell’antica filosofia di vita dell’isolano e ad apprezzarne anche gli aspetti che sembravano meno positivi.

Ora ho letto su Internet che era stato fatto un progetto per il ripristino dei vecchi vigneti.

Sul mio terreno esiste e resiste ancora qualche vitigno della famosa biancolella d’Ischia, si propaga naturalmente senza cure e senza trattamenti è resistentissima, e quest’anno  anche di straordinaria, abbondante produzione.

Pensavo di curarla e risistemare il terreno adiacente per farla riprodurre, ma tutti mi dicono che non si può toccare ed estirpare nessun tipo di cespuglio dalle parracine, neppure per coltivare. Il Comune o la Forestale interverrebbero subito con le multe.

“Adotta un vigneto” è ancora valido? Mi sembrava una buona idea per far rivivere le centinaia di terrazzamenti abbandonati e per incentivare i giovani a valorizzare i prodotti locali.

Sapete qual è la giusta procedura in caso di ripristino di una vigna ?

Grazie per una risposta e complimenti per il sito che seguo con passione.

Luciana Pancera (Zi Carmela ‘e Frontone!)

 

Grazie a Luciana per i complimenti. Giriamo le domande ai nostri consulenti enologi esperti: Emanuele e Luciana delle ‘Antiche Cantine Migliaccio’, Giovanni Nappi e la “vecchia guardia”: Giustino, Luigino e Liberato, attraverso il loro portavoce Giuànn’i’Ggiulie Matrone

La Redazione


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