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Il Sindaco Vigorelli a Ponza racconta


Buon Anno ai Lettori e alla Redazione di Ponza racconta.

Approfitto della vostra cortesia per continuare il dialogo con le persone intelligenti che scrivono sul sito.

Troverete di seguito una risposta a Michele Rispoli e una a Silverio Lamonica.

Grazie,

Piero Vigorelli

[1]

 

Risposta a Michele Rispoli

 

Grazie Michele per le tue prime e sommarie osservazioni al nuovo PUA. Una più attenta lettura e maggiori informazioni che darò nel corso dei previsti incontri con le categorie, ti permetteranno di  comprenderlo più a fondo.

La barzelletta è  vera, ma non è affatto quella che racconti. E’ invece questa: da alcuni anni Ponza avrebbe già le due scogliere anti-levante perchè ai tempi del primo governo Berlusconi i soldi erano stati stanziati e c’erano i pareri positivi. Era tutto fatto, mancava solo l’ok del Comune. Che ha risposto di no.

Allora si è preferito lasciare le cose come erano, con i pontili che hanno lavorato fuorilegge fino al sequestro, con i cantieri navali che inquinavano bellamente fino al sequestro, con i noleggi che si moltiplicavano e occupavano tutti gli spazi possibili fino al sequestro dei corpi morti, con i soldi stanziati annualmente dal Genio al Comune per dragare il porto che sono finiti chissà dove (e così il Genio ha chiuso il rubinetto), con le spiagge nell’area portuale occupate in ogni centimetro.

Personalmente, ma posso sbagliarmi, non ricordo che Michele Rispoli abbia protestato contro quell’andazzo. So però che era un andazzo che faceva guadagnare pochi a discapito di molti, che pretendeva che a Ponza la legge fosse il Sindaco e non il Parlamento, che favoriva il moltiplicarsi delle illegalità anche perchè Tizio non poteva essere più fesso di Caio che aveva commesso un abuso.

Il miraggio di una balneabilità delle spiagge dell’area portuale c’è e ben visibile. Con le due scogliere realizzate, il faro di quella di Santa Maria sarà l’apice di una linea verticale verso la banchina che delimiterà, a destra, la zona portuale (quella borbonica) e, a sinistra, quella balneare. Ma per fare il bagno bisogna togliere le eliche di mezzo, partendo subito da Sant’Antonio.

Quanto al molo Musco, penso proprio che quanto auspicato da Michele andrà in porto.

Il grosso affare è invece solo nella testa pensante di Michele Rispoli. Ecco, una cosa sola mi dà fastidio delle consuetudini ponzesi: quella di immaginare sempre un qualcosa o un qualcuno dietro questo o quello. Capisco che nel passato questa era pratica frequente, dal favorire Tizio perchè imparentato con un Amministratore o Caio perchè avrebbe poi restituito il favore avuto con gli interessi.

Ma Michele e tutti i retroscenisti si mettano l’anima in pace: il Sindaco non ha parenti sull’isola, non è mai stato neppure padrino di un battesimo ponzese o sul continente, a Ponza non ha interessi privati da difendere o salvaguardare. Del resto non mi pare che le iniziative prese in questi primi mesi di governo abbiano potuto alimentare vocine maligne. E lo stesso vale per tutti i nuovi amministratori comunali, che pure hanno parenti e interessi a Ponza.

Abbiamo tutti lavorato alla luce del sole e continueremo a farlo. Per cancellare il brutto passato e costruire un bel futuro per tutti i ponzesi.

Piero Vigorelli

 

[2]

 

Risposta a Silverio Lamonica

 

Caro Silverio Lamonica hai centrato il problema, guardando la Luna e non il dito che la indica come purtroppo alcuni si ostinano a fare. La rinascita di Ponza sarà definitiva quando sarà un’isola dove si vive e si lavora tutti i mesi dell’anno.

Questa prospettiva è il combinato disposto di molte cose, sulle quali il Comune sta lavorando dal primo giorno di insediamento dei nuovi amministratori. Le elenco sommariamente:

– collegamenti frequenti e moderni, via mare e via cielo (elicottero). Solo la privatizzazione di Laziomar(cia) può risolverli. Ma ovviamente bisogna che ci sia un’isola pronta ad accogliere residenti e turisti.

– destagionalizzazione, quindi. Con il nuovo PUA allungheremo nel tempo le concessioni stagionali, con i lavori pubblici in cantiere ridaremo occupazione, con nuove offerte turistiche (abbinate a sport estremi o ai siti archeologici) amplieremo i mesi di lavoro, con incentivi e/o forti penalizzazioni favoriremo l’apertura degli esercizi commerciali per più mesi,con l’avvio della scuola superiore con indirizzo turistico (in luogo della ragioneria) crescerà una nuova classe dirigente, con la presenza di Ponza in tutte le fiere internazionali e nazionali arriveranno più turisti stranieri.

– destagionalizzazione e accoglienza del turismo via mare. Con la sicurezza nel porto di Ponza, con il porto turistico a Le Forna, con il punto di approdo per le navi da crociera.

–  una migliore offerta turistica. Ponza più bella (rifacimento facciate centro storico, piazza di Le Forna, piazzetta di Sant’Antonio). Ponza più sicura (mitigazione delle zone rosse). Ponza più accogliente, più pulita, più organizzata, con spiagge aperte al pubblico. Ponza con il foto-voltaico negli edifici pubblici, con la nuova centrale elettrica, con il dissalatore al posto delle bettoline, con i campi boe per i natanti.

–  una stagione estiva più lunga e più intensa di iniziative. Penso che la prossima estate ci saranno molte novità. Un bel gruppo di persone ci sta lavorando. Più manifestazioni, più tradizioni popolari recuperate, più iniziative culturali e teatrali, più colpi di scena ludici.

Tutto questo e altro ancora non è un sogno. Ripeto che stiamo costruendo giorno per giorno questo futuro e già una parte del lavoro è andato a segno. Stiamo portando a casa i primi risultati e non chiacchiere.

Piero Vigorelli