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Ancora sui collegamenti

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di Paolo Iannuccelli

Collegamenti, siamo all’anno zero. Ponza sta soffrendo in questi giorni le difficili condizioni meteomarine e soprattutto la soppressione di alcune corse di navi ed aliscafi che hanno caratterizzato per anni la vita degli isolani durante il periodo invernale. Non più collegamenti da Anzio e Terracina, è rimasto solamente il porto di Formia come base di partenza ed arrivo. I giornali giungono spesso alle 20.45, con l’impossibilità per gli isolani di leggerli e commentarli. Le partite di calcio di seconda categoria si svolgono sempre con l’incognita della partenza per Formia della squadra avversaria. Domenica scorsa la compagine del San Lorenzo ha lasciato l’isola solo grazie alla cortesia di un comandante. Una class action da parte degli abitanti nei confronti della Regione Lazio è ipotizzabile in questi giorni caotici. Il consigliere di opposizione Antonio Balzano, exsindaco di Ponza per nove anni, è rimasto bloccato a Formia per due giorni: <I mezzi per Ventotene sono sempre partiti regolarmente – afferma – mentre quelli per Ponza, gestiti sempre dalla Laziomar, sono rimasti fermi. Non ne possiamo più di questo assurdo trattamento di serie B, abbiamo il diritto di essere trattati come gli altri. Da due giorni non c’è collegamento con l’isola, mentre Ventotene ha mantenuto tutti i collegamenti, siamo tornati indietro di 50 anni>. Antonio Balzano ha proseguito affermando: <La nave Tetide che parte alle 17.30 da Formia è un rebus, il catamarano Alcione non è adatto al percorso, la doppia corsa eliminata da qualche mese ci ha creato seri problemi. Per Ventotene si viaggia, per Ponza no. L’ammistrazione comunale dovrebbe intevenire ed è completamente assente. Penso che la popolazione che ha votato sindaco Piero Vigorelli perchè era in possesso di chiavi che aprivano le porte a Latina, Roma e Bruxelles abbia sbagliato scelta. Le chiavi sono state smarrite. Oggi siamo in attesa, come sempre, di buone notizie. La popolazione non può effetture visite mediche, servizi, affari, viaggi in treno, shopping, pratiche in uffici pubblici, uno stop di 48 ore è davvero tragico. Il comodo aliscafo in partenza alle 8.30 da Ponza non è più in funzione, è solo un piacevole ricordo. La nave impiega 3 ore e 15, siamo tornati indietro 50 anni. Spesso l’amministrazione comunale fa ricorso a cose non veritiere. L’unico risultato ottenuto è che il debito della nettezza urbana è raddopiato con il nuovo corso politico, una cosa che ha del’incredibile>. Così Antonio Balzano, un fiume in piena.

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