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La S.A.M.I.P.

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di Silverio Lamonica
 
 

All’epoca della chisura della SAMIP il sottoscritto era vice sindaco di Ponza e visse in prima persona quel dramma che vide contrapposti gli abitanti (superstiti) di Le Forna da una parte che vedevano il loro territorio seriamente minacciato e dall’altro i circa cento operai della miniera che da un momento all’altro rischiavano di perdere il proprio posto di lavoro. L’ amministrazione comunale, guidata dall’indimenticabile Sindaco Mario Vitiello, si comportò con molto equilibrio in una vicenda così delicata: Trascorremmo notti insonni sia a dialogare con i dipendenti della società mineraria che occuparono anche la sede comunale, sia a rassicurare i concittadini di Le Forna che si sarebbe fatto tutto il possibile per evitare lo scempio definitivo del territorio. Il Signor Pianiggiani Jr è documentato, ma non abbastanza.

 
Il Sindaco, giustamente, invocò una perizia da parte dell’Ufficio geologico regionale, e degli uffici tecnici provinciale e comunale. Tale perizia (agli atti del Comune) indicava lo stato di pericolosità del fronte di cava di Cala Cecata ( che in modo furbesco i tecnici minerari ribattezzarono come “Cala Cavone Bis” – dove il pericolo non esisteva). La perizia indicava pure le opere di salvaguardia che la SAMIP doveva porre in essere, per scongiurare il crollo definitivo della parete rocciosa su cui si inerpicava la variante al tratto di strada provinciale dismesso, per cui la frazione di Calacaparra rischiava di essere tagliata fuori dal resto dell’isola, cosa che avrebbe favorito l’esodo definitivo anche di quegli abitanti verso il continente, per cui il “lotto da convertire in attività turistiche” sarebbe diventato ben più ampio e, di conseguenza,  i profitti sarebbero stati maggiori. Ma le opere si salvaguardia da eseguire erano imponenti, così la SAMIP rinunciò, ponendo fine all’attività estrattiva. 

Il Signor Pianiggiani Jr parla di turismo che avrebbe valorizzato tradizioni, usi e costumi locali, quando i depositari di quei valori culturali sarebbero spariti?

Il Sig.r Pianiggiani Jr parla di monumenti archeologici, quando proprio la SAMIP ha contribuito con quegli scavi dissennati a DISTRUGGERE parte dell’ ACQUEDOTTO ROMANO tra Cala Acqua e Cala Inferno?

Il Sig.r Pianeggiani Jr parla di “feluche” indebitamente indossate. Vada il Signor Pianiggiani a leggersi le delibere comunali tra il 1975 e il 1980 (Amministrazione Vitiello) e scoprirà che proprio in quel periodo furono appaltati lavori per centinaia di milioni per 3 edifici scolastici, il poliambulatorio, tre strade: Sopra Giancos, Cala Fonte, Corso Umberto, che si consentì ai ponzesi la ristrutturazione e il risanamento igienico delle abitazioni, in maniera massiccia. Quegli Amministratori convinsero i Fratelli Mazzella a istituire un collegamento Terracina – Ponza con traghetti, tuttora operante con altri armatori. Si documenti il Signor Pianeggiani Jr prima di sproloquiare  a vanvera coinvoilgendo, loro malgrado, Leopardi e Manzoni, lasciamoli alla loro grandezza, non meritano di essere coinvolti in simili polemiche!

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