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Targhe marmoree

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di Paolo Iannuccelli

Avete mai passeggiato lungo il porto di Anzio? Troverete incise su molte abitazioni della targhe marmoree a ricordo delle visite e della presenza nella città neroniana di Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, di Papa Innocenzo XII, del Cardinale Pietro Aldobrandini, dell’antifascista Mimma Pollastrini. Perchè a Ponza non vengono ricordate, allo stesso modo, le presenze, durante il confino negli anni trenta, di Sandro Pertini, Giorgio Amendola, Amadeo Bordiga – progettista di alcune cappelle al cimitero – Umberto Terracini, Camilla Ravera, Pietro Nenni, Lelio Basso, Mauro Scoccimarro, Giuseppe Romita, Pietro Secchia e tanti altri personaggi illustri? Perchè non organizzare delle guide turistiche che permettano ai turisti intressati di visitare i luoghi del confino, conoscere la vita, le restrizioni, tutti gli aspetti salienti di quel periodo? Se ne parla da anni, ma non si è mai reralizzato alcun progetto. In pochi italiani sanno, ad esempio, che Mussolini ha soggiornato prigioniero a Ponza nel luglio del 1943, in una stanza dell’attuale Pensione Silvia a Santa Maria. L’unica recente targa marmorea è stata apposta dal generale Vincenzo Iannuccelli, comandante la Brigata Beraglieri Garibaldi, nell’aprile del 2007, per ricordare il tenente ponzese Mario Musco, caduto sul fronte greco durante la seconda guerra mondiale. Troppo poco per un’isola ricca di storia edi valori.

 

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1 commento per Targhe marmoree

  • Alessia Picicco

    Giustissimo!! Di recente sono stata a Ventotene e ho potuto notare come i nostri “vicini” siano stati in grado di valorizzare questi nomi cosi illustri, al contrario di noi ponzesi… mi auguro vivamente che questa idea si realizzerà al più presto!! Lo dobbiamo a loro, a noi e alla nostra cultura!!

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