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Ciao zì ernè

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di Ciro Conte

Caro zio,

saresti dovuto essere per tanti anni il “papà d’estate”, quando venivo con Margherita a Ponza da giugno fino a settembre inoltrato e stavamo a casa con te e zia Luciana. Ma tu il papà non lo facevi proprio perché ti piaceva troppo scherzare con questi nipoti che per te erano dei “pre-figli” in attesa di quelli che poi sarebbero arrivati.

Mi facevi un sacco di scherzi: non mi chiamavi mai col mio nome ma con nomi vari quali soprattutto “Eustachio” o “Lumumba” ed io chiedevo a zia luciana “ma come mi chiamo”?; oppure facevi finta di darmi i soldi e mi facevi fare delle prove difficilissime illudendomi, poi però me li davi veramente (magari dopo un’ora di questa tortura!). E poi quando hai aperto il bar ti piaceva mostrarmi a tutti dicendo “ma avete mai visto un bambino così nero?” effettivamente diventavo ultra ultra abbronzato.

Quanti ricordi: un giorno, avrò avuto nemmeno dieci anni, mi hai nominato cassiere del bar. Ricordo ancora l’emozione quando diedi il resto di un caffè (50 lire) per una banconota di 10.000: sono venuto da te vantandomi di non aver sbagliato il resto e tu mi hai detto “la prossima volta il caffè se non ha le 50 lire non glielo diamo!”. Quante bibite abbiamo bevuto, quante merendine abbiamo mangiato (si vedono le conseguenze!) io e Umberto nel retro del bar!

Arrivati i ragazzi questo Zì ernè che continuamente riecheggiava diventò anche il modo di chiamarti di Umberto e Danilo: faceva sorridere sentire due figli che chiamano il padre zio, ma questo fa capire che eri l’amico di tutti, quello che aveva per tutti sempre una bella parola.

Il tempo è passato, ci siamo visti sempre più di rado e mi resta l’ultimo ricordo dello scorso anno. Sono arrivato con una donna, nuova, la precedente non ti era mai piaciuta: appena l’hai vista hai percepito a pelle la diversità e ti sei scatenato. Complimenti a non finire, libri a chili, tutti con dedica (sempre diversa) giochi di parole sul suo nome e sul suo status: compagna?, consorte?, il tutto sempre condito da citazioni argute e deliziose.

Mi mancherai tantissimo, ci mancherai tantissimo.

Ciao zì ernè

Ciro Conte

 

 

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