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di Gennaro Di Fazio

 

Per Ponza l’autunno arriva quando finisce la frenesia dell’estate commerciale; speriamo invece che ciò non sia il prologo ad un inverno “lungo e dormiente” così come definito da Martina Carannante nel suo articolo “La bella addormentata “ che termina appunto così: “Ci prepariamo ad un altro inverno lungo e dormiente, con giornate interminabili e tristi, con mesi di attesa e pensiero per la bella stagione che verrà. Sarà Lei, la bella donna, l’estate, a spazzar via tutti i dubbi e i malumori, ad aprire le porte dei negozi e a chiudere le valigie negli sgabuzzini. Non corriamo troppo. Ora, ci aspettano nove mesi di stasi… non limitiamoci a fare domande, ma cerchiamo di trovare le risposte, non pensiamo a come delegare terzi, agiamo in prima persona. Io son Ponzese, non voglio che Ponza dorma anche quest’inverno, facciamo qualcosa di concreto… Organizziamo l’inverno ponzese… non per i turisti, ma per noi… anime sole che viviamo quest’isola 365 giorni l’anno!  Chi ci sta… si faccia avanti!.

Noi di “Ponza racconta” ci facciamo avanti  e ci impegniamo  ad amplificare, con il nostro sito, le proposte e le critiche di tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell’isola e se è necessario anche attivandoci con manifestazioni, così come è già stato fatto in diverse occasioni.  L’appello è rivolto ai tanti che partecipano, a coloro  che hanno partecipato ma che si sono ritirati in buon ordine per stanchezza, per incomprensione, per rancore o per qualcosa che non sappiamo e agli altri che stanno ancora in attesa.

La storia si sa, è fatta da noi tutti, pertanto, al di là delle differenze di vedute e di cultura,  credo  sia necessario che ognuno faccia la propria parte. Il genere umano e le culture si sviluppano ed evolvono solo che c’è interazione di pensieri e idee. Non apriamoci solo ai turisti, ricordiamoci anche dei ponzesi, non fosse altro che per  essere accomunati dalle stesse emozioni e dalle stesse sofferenze che un’isola come Ponza ci ha dato e per le conseguenti sensibilità sugli  eventi  che queste condizioni ci hanno determinato.

Gennaro Di Fazio

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