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Calendario storico ponzese. Mese di settembre

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a cura di Silverio Lamonica

 

Settembre

In questa pagina sono elencati gli eventi che hanno contraddistinto la storia di Ponza raggruppati per il mese di settembre.

Si invitano i Lettori a comunicare altri eventi degni di nota.

 

1795, 26 – L’ing. Francesco Carpi, per reato politico viene rinchiuso – assieme ad altri 200 detenuti – nell’ergastolo di Santo Stefano, di cui era stato direttore dei lavori (Carpi aveva anche diretto i lavori del porto borbonico a Ponza).

 (G. Tricoli – Op. citata, pag. 315)

1815, 5 – Viene ripristinata la Tenenza di Dogana con una ricevitoria, un capoposto e  tre guardie, consentendo le operazioni di cabotaggio

 (G. Tricoli – Monografia per le isole del Gruppo Ponziano- Napoli 1855, pag. 357)

1798, 27  L’Azienda Allodiale, con dispaccio, dava ducati sei al mese al naturale Francescantonio Autieri, onde istruirsi farmacista, in spezieria di S. Luigi di Palazzo [‘Giunta degli allodiali’ del re poi ‘Intendenza degli allodiali’: comprende scritture relative alle proprietà private del sovrano, sparse in tutto il regno, comprese quelle pervenute ai Borboni dalle famiglie Farnese e Medici – NdR].

(G. Tricoli, Op. citata pag. 351)

1832, 8 Con “rescritto” viene aumentato da 4 a 5 il numero dei cappellani assegnati alla parrocchia di Ponza cui vengono corrisposti ducati 10 mensili, al parroco 12

(G. Tricoli, Op. citata pag. 351)

1821, 17  –  Con “rescritto” il Re comunicava: Il Re à disposto che gli annui d. (ducati) 168 che il Comune corrisponde per la manutenzione della Chiesa Parrocchiale di Ponza e la filiale delle Forna, siano amministrati dal parroco ed altro probo ed onesto sacerdote

 (G. Tricoli, Op. citata – pag. 351)

1846, 1 –  Re Ferdinando II visita Ponza con una squadra navale di cinque fregate a vapore, sostandovi un giorno.

(G. Tricoli, Op. citata – Ristampa Ed. Ultima Spiaggia 2011, pag. 236)

1806, 5 Fra Diavolo, dopo aver reclutato alcuni partigiani filo borbonici tra i  galeotti di Ventotene e Ponza, sbarca a Sperlonga per guidare azioni di guerriglia contro le truppe francesi. Questa è l’ultima azione militare di Michele Pezza (Fra’ Diavolo) perché dopo alcune scorribande tra Itri, Fondi, e le province di Benevento e Salerno, viene infine catturato dai Francesi nel successivo mese di ottobre a Baronissi. Quindi condannato a morte e impiccato a Napoli l’11 novembre stesso anno.

(Gen. U. Broccoli – Cronache Militari e Marittime del Golfo di Napoli e  delle Isole Pontine durante il decennio Francese 1806-1815 –  M.D. S.M.E. Ufficio Storico – Roma 1953; pag. 52)

1943, 13 – Gli Anglo-Americani sbarcano a Ponza e si acquartierano nei locali di “Campo Inglese”.

Nello stesso giorno la colonia ponzese abbandona l’isola di Lagosta.

Mappa del Regno d’Italia nel 1933, dove si vede Lagosta  – un’isola dell’Adriatico meridionale, non lontana dalle Tremiti – entro i confini italiani

 (S. Corvisieri, Zi’ Baldone – Caramanica Minturno)

270, Idi 13 – Con bolla papale l’Isola di Ponza viene eretta a Parrocchia da S. Dionisio, pontefice romano (i parroci di allora venivano chiamati  “vescovi”).

(G. Tricoli, Op. citata – ristampa pag. 139)

303, 20 S. Candida viene martirizzata a Ponza. Il suo corpo, rinchiuso in un sarcofago di marmo, viene gettato in mare e, misteriosamente, approda a Ventotene (dove è venerata come Patrona)

 (G. Tricoli, Op. citata – ristampa pagg. 130,131)

 1588, 15 – Filippo II Re di Spagna e Napoli concedeva le Isole Ponziane in “Contado” al Duca di Parma Ottavio Farnese.

(G. Tricoli, Op. citata – ristampa – pag. 162)

1932, 20 Un milite fascista uccide con un colpo di fucile il dodicenne Salvatore Scotti che si era rifiutato di portargli dell’uva dalla vigna del padre. Le ‘camicie nere’ costrinsero sotto minaccia il padre a denunciare la morte del figlio per cause naturali. Il giorno dopo, sui muri di Ponza apparve la scritta “Chi tocca la milizia avrà del piombo!”.

(S. Corvisieri: “All’Isola di Ponza” – Ed. Il Mare Roma 1985, pag. 277)

1934, 10 – Giunge a Ponza, da confinato antifascista, Sandro Pertini, futuro presidente della Repubblica. Vi resterà 5 anni. Successivamente, nel luglio del 1939, con l’abolizione della colonia confinaria a Ponza, viene trasferito assieme ad altri a Ventotene.

(S. Corvisieri, Op. citata “All’Isola di Ponza”; pag . 309)

1788, 25 Palmarola fu concessa in enfiteusi permanente ad alcune famiglie ponzesi: Angiolo Patalano, Antonio Petrollese, Antonio, Giuseppe D’Arco; Anna, Cesare, Giuseppe Mazzella; Francesco Verneau; Fabrizio, Giovanni Coppa, Francesco Albano, Gennaro Migliaccio; Giuseppe Guarnirei; Giovanni Tagliamonte; e altri

 (G. Tricoli, Op. citata, ristampa pag. 197)

1953, 30 “Stamane, a sud di Ponza, Augusto e Jacques Picard sono scesi col Batiscafo Trieste, da essi ideato, a 3150 metri …”

(Fonte: “La Stampa” di Torino del 1.10.1953)

 Per l’articolo di Isidoro Feola del 16.6.2011 su Ponza racconta, leggi qui

A cura di Silverio Lamonica

 

[Calendario Storico Ponzese. Mese di settembre –  Continua]

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4 commenti per Calendario storico ponzese. Mese di settembre

  • Arturo Gallia

    Gent. Redazione
    Vi scrivo per porvi la seguente domanda: si hanno notizie, ricordi o altro sulla presenza di pescatori ponzesi trasferiti in maniera stabile in Croazia nel periodo compreso tra il 1910 e il 1950?

    Mi spiego: la scorsa settimana ho partecipato al Quarto congresso di storia marittima del Mediterraneo a Barcellona, portando alcune riflessioni sugli effetti dei processi di popolamento promossi dai Borbone a Ponza. Nel dibattito abbiamo parlato della diffusione dei Ponzesi nel Mediterraneo e un collega croato, che studia le isole dell’Istria e della Dalmazia, mi ha detto che in un documento d’archivio, in particolare in un censimento del 1945, ha trovato l’indicazione sulla presenza di “80 pescatori provenienti dall’isola di Ponza” nell’isola di Làgosta.
    Poiché io non ho mai sentito di ponzesi nell’Adriatico, qualcuno ha notizie a riguardo? Qualche memoria o racconto di famiglia?
    Vi ringrazio per la solita cortese collaborazione.
    Un caro saluto

    Risponde la Redazione
    ci sono vari articoli, tra cui questo cui abbiamo linkato la risposta, che citano Lagosta come sede di colonia ponzese. Al solito, bisogna digitare Lagosta nel riquadro CERCA NEL SITO, e come per miracolo compare quello che cerchi.
    Alle prossime,
    ciao Arturo

  • silverio lamonica1

    A Lagosta c’era una colonia ponzese già nella seconda metà dell’Ottocento, tanto è vero che mia madre, Amalia Conte figlia di Camillo (‘Zi Camillo) e Francesca Scotti nacque in quell’isola il 15.11.1897 e prima di lei, sempre lì venne alla luce sua sorella Matilde (Zi Matilde di Frontone, nonna di Gerardo del Museo Etnografico). La famiglia di nonno Camillo tornò a Ponza nei primi anni del secolo scorso. Mia madre diceva che a Lagosta vivevano altri ponzesi.

  • Biagio Vitiello

    Posso informarvi che a Lagosta sono nati molti dei “fratelli Feola”, il Mazzella proprietario del ristorante attigo alla pescheria Nocerino e D’Arco Silverio (cognato di Silverio Di Lorenzo).

  • Lino Pagano

    ” A quarta di San Silverio ”

    Se cercate nel sito di Ponza Racconta cercate A quarta di San Silverio troverete molte cose su Làgosta.

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