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La serata del 10 agosto. “Il Faro sott’acqua”. Intervento di Andrea Donati (7)

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sintesi e proposizione a cura della Redazione

Seguendo l’ordine di svolgimento della serata – leggi qui – pubblichiamo una sintesi dell’intervento di Andrea Donati insieme a qualche altra informazione in merito alle diapositive da lui presentate

 

Prosegue la serata e viene presentato da Giuseppe Mazzella, Andrea Donati, istruttore subacqueo, ben conosciuto e amico di molti qui a Ponza, dove svolge la sua attività da una diecina d’anni circa.

Andrea ci parla dei fondali del Faro della Guardia e del suo incontro con essi.

Soprattutto sottolinea l’importanza delle correnti, molto forti intorno al Faro: una prova impegnativa per ogni subacqueo!

Ci dice di un fondale sabbioso, sui 30-35 metri, sul versante di Palmarola, mentre sulla punta sud del Faraglione il fondo è roccioso e scosceso, con una scarpata sui 55-60 metri.

Anche per un subacqueo il Faro è un luogo magico, per la presenza di pesci pelagici favorita dalla presenza delle correnti: dentici, ricciole, barracuda…

Vediamo intanto scorrere sullo schermo le immagini relative ad abitatori di quei fondali; in particolare una foto, fortunata coincidenza dell’incontro tra un fotografo professionista  attrezzato per l’occasione (Franco Banfi) e un evento piuttosto raro da documentare, che molti di noi neanche avevano immaginato: la schiusa di un uovo di gattuccio di mare (la stessa foto che Andrea ha messo in bell’evidenza sul muro, al suo punto d’incontro‘Diving’, giù alle Banchine – NdR).

Scyliorhinus canicula, comunemente conosciuto come ‘gattuccio’, è uno squalo appartenente alla famiglia Scyliorhinidae. Il gattuccio è una specie ovipara: la femmina, dopo essere stata fecondata dal maschio, depone tra i rami delle gorgonie alcuni astucci ovarici dalla forma tipica – i cosiddetti ‘borsellini della sirena’ – dove l’embrione si sviluppa autonomamente fino alla schiusa.

 Il genere Hippocampus (famiglia Syngnathidae) comprende molte specie di pesci d’acqua salata conosciuti comunemente come ‘cavallucci marini’ per via della testa che ricorda quella di un piccolo cavallo.

La femmina depone le uova in una speciale sacca incubatrice nel ventre del maschio, situata vicino all’apertura anale. Alla schiusa, il maschio espelle gli avannotti con delle contrazioni addominali simili al parto femminile, evento piuttosto insolito in natura, chiamato ‘gravidanza maschile’.

La classe Echinoidea fa parte del phylum Echinodermata e comprende gli organismi marini comunemente denominati ‘ricci di mare’, dai più comuni a quelli dalle forme e colori più strani.

I nudibranchi (Nudibranchia) sono un sottordine di molluschi dell’ordine Opisthobranchia. Sono dotati di corpo morbido e flessibile. La forma adulta non ha conchiglia, che viene persa durante il primissimo periodo vitale, alla fine della vita planctonica. Le forme e i colori possono variare enormemente, le dimensioni variano da 1 a 60 centimetri. Tra i nudibranchi si possono trovare le creature ‘più colorate’ in assoluto del pianeta, in terra e in mare.

L’astice europeo (Homarus gammarus) è un crostaceo decapodo della famiglia dei Nefropidi. E’ caratterizzato da due chele, una più grande ed una più piccola, per poter svolgere meglio compiti diversi. Al contrario di quanto comunemente si crede, l’astice non è strettamente imparentato con l’aragosta, che appartiene a un altro genere e anche a una famiglia diversa, quella dei Palinuridi.

La classe Asteroidea comprende quegli Echinodermi comunemente conosciuti sotto il nome di ‘stelle marine’. Di forme, dimensioni e colori più diversi.

Anthias anthias, conosciuto comunemente come ‘castagnola rossa’ è un pesce d’acqua salata appartenente alla famiglia Serranidae. La castagnola nera (Chromis chromis), molto più comune a Ponza, è nota in dialetto come guarracino (’u ’uarracino che ghieve pe’ mare, ce venne voglia de se ‘nsorare…)

Lo spirografo (Sabella spallanzani) è un anellide della famiglia dei Sabellidae. Vive all’interno di un tubo di consistenza cartacea, prodotto dall’animale, dentro cui ritira in caso di pericolo

Il barracuda (Sphyraena barracuda) è un pesce d’acqua salata della famiglia degli Sphyraenidae. Il barracuda è commestibile, ma nei mari tropicali è responsabile di un’intossicazione alimentare poco conosciuta da noi: la ‘ciguatera’.

La famiglia Muraenidae comprende svariate specie di pesci conosciuti in italiano con il nome di ‘murene’ appartenenti all’ordine Anguilliformes.

Nel mar Mediterraneo è molto comune la specie Muraena helena. Molto nota e benemerita, la murena, per i ponzesi. In tempi di guerra, quando l’uscita delle barche era interdetta per divieto e per il rischio di mine, la pesca della murena dalla costa (anche nel porto) con lunghe lenze dotate di ami robusti – dette camaci – ha salvato molte vite dalla fame.

Parla ancora Andrea Donati mostrando delle foto di piccole cernie. Questi pesci tipicamente da tana, una volta molto diffusi, sono diventati via via più rari e a profondità sempre maggiori, a causa di una pesca sconsiderata.

La sottofamiglia Epinephelinae (famiglia Serranidae) comprende numerose specie di pesci d’acqua salata, comunemente indicati come cernie; sono pesci di grosse dimensioni, generalmente di profondità, dalle carni pregiate. La maggior parte delle cernie genera uova tra maggio e agosto. Questi pesci sono ‘ermafroditi proteroginici’ ovvero i giovani sono in predominanza femmine, e si trasformano in maschi quando crescono. La crescita è di circa un chilogrammo all’anno, e generalmente le cernie rimangono adolescenti fino a quando raggiungono i tre chilogrammi; a questo punto diventano femmine sviluppate. Verso i 10 – 12 chili avviene il cambiamento verso i maschi. Di solito, i maschi hanno un harem composto da un numero di femmine variabile da tre a quindici.

Spiega Andrea alcuni aspetti del ciclo riproduttivo delle cernie… e conclude, per le cernie in particolare, con un appello a non cacciare le cernie di piccole dimensioni, appunto per i motivi esposti sopra. Rileva comunque che i fondali di Ponza, e quelli del Faro in particolare, sono, malgrado l’incuria dell’uomo, ancora ben ricchi di vita, come le sue foto stanno a documentare…

Giuseppe Mazzella gli chiede ancora se ha avuto nelle acque di Ponza degli incontri ravvicinati con squali, che pure sono stati  periodicamente avvistati, nel nostro mare… – ‘No, ma sarebbe un bell’incontro’ – è la risposta di Andrea, che fa anche notare che i ‘gattucci’ sono anch’essi degli squali

Infine il nostro presentatore-intervistatore Giuseppe chiede ad Andrea Donati, che di mari ne ha visti e girati tanti, per quali mari cambierebbe quello di Ponza. La risposta di Andrea, elude la frase che ogni ponzese vorrebbe sentire… che Ponza ha il più bel mare del mondo – ed è più ecumenica, da vero amante del mare… e ci dice che il mare riserva dovunque e sempre delle belle sorprese…

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[La serata del 10 agosto. Il Faro sott’acqua. L’intervento di Andrea Donati. (7) – Continua]

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