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La Navigazione Postale a Ponza. Dai Borbone ai Giorni Nostri

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di Silverio Lamonica

Si è tenuta ieri 24, alle ore 21,30 la conferenza in oggetto presso la sala parrocchiale della Chiesa Madre di Ponza, in concomitanza con l’anniversario della tragedia che colpì l’isola 69 anni fa con l’affondamento del Santa Lucia, grazie alla disponibilità del Parroco Don Ramon e ai vari cultori di storia e tradizioni locali, primi fra tutti Ernesto Prudente e Apicella di Ventotene, autore di un’interessante pubblicazione sulla materia.  

Ha introdotto i lavori Mirella Romano, sottolineando l’importanza della memoria storica per le future generazioni, affinché si possa evitare il ripetersi di immani tragedie simile a quella che coinvolse, tra le tante, anche la sua famiglia. 65 furono le vittime, appena 5 i superstiti, cui seguì lo spettro dell’isolamento e della fame che mieté altre vittime ancora. Ha concluso con la lettura di un suo componimento poetico sull’argomento, molto toccante.

Ha fatto seguito la relazione di Gennaro di Fazio sui collegamenti marittimi dai Borbone ai giorni nostri con l’ausilio di interessanti documenti e foto d’epoca proiettati su uno schermo. Abbiamo assistito così alla “sfilata” delle varie imbarcazioni dalla propulsione a ruota a quella più moderna ad elica. Non sono mancati spunti storici molto interessanti come le monete borboniche e la dinastia di quella casata di cui fece parte anche una certa Lucia Migliaccio, seconda moglie – morganatica – di Re Ferdinando, cui il regale consorte conferì alcuni titoli nobiliari.

Molto spazio è stato dato alle navi della S.P.A.N e in modo particolare al Santa Lucia, il cui relitto ha ispirato il monumento alla memoria, visibile a Ventotene, opera dell’architetto Sperduto di Gaeta. Tanta emozione ha suscitato la lettura della poesia di Gino Usai su quella sciagura, letta – magistralmente – da Franco de Luca.

Silverio Lamonica

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