Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

0027-027 2009-07-18_14-18-30 banchina-nuova-2 l-08 ss16-1 tiro-della-barca-in-secco

Presentazione del libro di poesie “Adespota”, di Andrea Simi e Antonio De Luca

Condividi questo articolo

di Vincenzo Ambrosino

 

Ponza 15 Giugno 2012.

Il palco è stato allestito nello scalo d’alaggio sotto Piazza Pisacane, la serata è splendida e già alle 20,30 arrivano gli ospiti, accolti e invitati ad assaggiare un vino rosé del Fieno oppure uno champagne di San Gregorio. C’è un’aria di allegria, si partecipa all’evento con una certezza: quella di essere co-protagonisti di una serata di poesie, quindi di sentimenti e amicizia.

Cala il silenzio, le luci illuminano sul palco una scenografia con dei tavolini e delle sedie, un bar dove si beve, si legge e si vive la letteratura e di questa la perla più rara, più sofferta: la poesia.

Sale sul palco il presentatore della serata, Marco Aglietti che con fare istrionico dice: “…questa presentazione doveva essere fatta al Partenone, ma poi non si è combinato ed è venuta fuori, felicemente, Ponza che non solo non ha niente da invidiare al Partenone ma addirittura è sicuramente più attinente al tema e più gradita a noi tutti”.

Viene invitato a salire sul palco il Sindaco di Ponza Vigorelli, che tra l’altro compie oggi sessant’otto anni, sottolineato dal pubblico con un applauso caloroso. Il Sindaco dice: “…la poesia è un tuffo nel mio passato, nella mia infanzia, quando a casa di mio padre, Giancarlo Vigorelli, giravano poeti come: Ungaretti, Quasimodo, Pasolini. Papà ha pubblicato Ungaretti, Pasolini poeta. La poesia interroga il mistero: e la poesia sconfigge il mistero, l’ignoto…. Prometto per Ponza un futuro di cultura e nuove strutture per sviluppare la cultura”.

Poi è la volta di Franco De Luca che parla del libro di poesia visto da Ponza: “isola che ha visto millenni fa camminare Odisseo, ma è stata da sempre terra nel mare, fatta di uomini di mare. Il poeta Simi usa le emozioni per sviluppare la sua lirica, Antonio è un divoratore di quotidianità e in questa tenta di costruire un’esistenza. Nel libro i due poeti si rimbalzano emozioni e ci trasmettono magie mediterranee.”

Il presentatore ci parla dell’importanza di sostenere l’iniziativa di recuperare il Faro della Guardia e poi viene chiamato Francesco Cordella a leggere una presentazione del libro di Poesie di Rocco Familiari, uno studioso grecista che non è potuto essere presente questa sera. Un intervento di elevato spessore tecnico-culturale.

Poi è la volta di Simone Perotti, scrittore e amico dei due poeti il quale dice che: questo libro inizia a colmare un vuoto enorme, dopo i sei libri dell’Eneide nessuno ha più scritto di mare….. I grandi poeti non si sono fatti affascinare dal mare,…. noi avevamo una vera lingua di tutti i marinai “il Sabir” e con questa lingua che si parlava in tutti i porti del Mediterraneo….. Siamo in Europa, ma la nostra cultura è e rimane Mediterranea, abbiamo più cose in comune con l’altra sponda del mare che con il nord Europa.

Sale sul palco l’attrice Mita Medici che insieme al coro costituito da studenti dell’ITC di Ponza legge alcune poesie del libro.

I Burattini: “l’amara constatazione appare aprendo una finestra, uomini come pupazzi impazziti”.

Nemesi Mediterranea: una scelta di vita “vivere sospesi tra il cielo e la terra, mi nutro di succo d’uva frutti di mare e lettere d’amore”.

Andata e Ritorno: grande nostalgia dell’estate dei fuochi d’artificio a festeggiare l’evento che è l’innamoramento che è sempre gioventù. “L’autunno arriva il cuore impazzito ruota sull’esile stelo dei sogni”.

Nostòs: Ulisse stirpe divina scampò morte e sventura per tornare alla sua Itaca” e vendicare il suo onore.

Pausillipon: si parte per un lungo viaggio, si parte da una madre “la vita è un viaggio sperimentale fatto involontariamente”.

Dana: è il ricordo molto intimo di un amico, un fedelissimo amico, il cane… “Il teatro vero delle tue furibonde corse, il prato risuona di latrati, richiami e rochi versi di cornacchie”.

Itaca: ancora Ulisse “ero il partire e il restare l’errante volere degli dei”

Istanbul: ricordo di un viaggio, di una città descritto in forma surreale.

 

Dopo le splendide poesie vengono chiamati sul palco i due poeti, Andrea Simi ringrazia tutti con molta commozione, Antonio De Luca molto emozionato oltre a ringraziare il pubblico, i ragazzi del coro, gli editori, il Sindaco, ricorda i suoi amici di infanzia… Poi fa un appello alla nuova Amministrazione sull’importanza di investire nella cultura e riprendendo una frase di Italo Calvino conclude: “…senza memoria, senza cultura una comunità è destinata a diventare un villaggio turistico in mano a pochi speculatori e così finisce la sua storia.”

 

Vengono offerti fiori all’attrice Mita Medici e targhe ricordo offerte dall’amministrazione comunale ai poeti, la serata termina sul palco per continuare in amicizia, poesia e altro al Winspeare Club.

 

Vincenzo Ambrosino

Condividi questo articolo

Devi essere collegato per poter inserire un commento.