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Ognuno faccia la sua parte

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di Vincenzo Ambrosino

 

Con il 2 giugno, la festa della nostra repubblica, s’inaugura l’estate a Ponza.

Malgrado le previsioni del tempo che  non promettevano niente di buono, i turisti sono venuti. Abbiamo rivisto il porto riempirsi di motoscafi e barche a vela. I pontili, (mancavano all’appello solo due su dieci), erano pieni. In piazzetta Pisacane – dico piazzetta e non piazza perché voglio scimmiottare il modo di chiamare quella più famosa di Capri -, i tavoli dei bar e dei ristoranti erano tutti occupati.  I tassisti hanno viaggiato e qualche noleggiatore ha potuto affittare i gommoni e i motorini. Non credo che questa affluenza abbia soddisfatto anche Le Forna, ma sicuramente qualche turista sarà arrivato anche in questa zona.

Questo diseguaglianza di affluenza turistica, che dura da una vita, tra Ponza-centro e Le Forna potrà, secondo programma di tutte le Amministrazioni che si succedono e quindi anche di quella attuale, risolversi, con la costruzione di un porto turistico a Cala Dell’Acqua: aspettiamo per vedere se questa “sarà la volta giusta”.

L’Amministrazione comunale da questo 2 giugno potrà trarre delle previsioni: il turista amerà sempre quest’isola, soprattutto i possessori di motoscafi più o meno grandi; sarà un’estate dei fine settimana, vi saranno molte gite giornaliere, si lavorerà con una certa costanza in agosto dal 7 al 27 se le condizioni meteo-marine resteranno favorevoli.

Su questa “abbozzata” analisi l’Amministrazione comunale potrà adeguare la sua programmazione estiva e prendere i provvedimenti del caso per  un’efficiente organizzazione interna e per, eventualmente, incrementare l’afflusso turistico.

Martedì, scorso c’è stata una riunione in Regione Lazio presieduta dell’Assessore ai Trasporti, presenti il Sindaco Vigorelli, il delegato ai trasporti Mastropietro e i responsabili della Laziomar, per parlare di orari delle navi e degli aliscafi, di servizio, di prezzi, di aspettative delle isole, di programmi della società e di progetti futuri per migliorare il servizio alle isole. Tutti i presenti si sono lasciati contenti e fiduciosi perché le premesse e i programmi procedono nella  direzione auspicata.

Si dovranno redigere una o più ordinanze per regolamentare il traffico interno, scegliere le zone dove interdirlo, dove limitarlo. Quanti vigili mettere in campo e con quali mansioni; decidere dove, come e quanto fare i parcheggi. Sicuramente le automobili verranno fatte sbarcare, probabilmente si limiterà la circolazione veicolare. Con molta probabilità, si prenderanno le vecchie ordinanze sul traffico, magari si rielaboreranno, ma tutto questo è ragionevole, visto l’impossibilità di chiedere a questa nuova amministrazione di compiere dei miracoli in così poco tempo.

Per quanta riguarda le problematiche demaniali restiamo nell’incertezza più totale, ma se non concessioni, questa Amministrazione e in particolare l’Assessore Coppa, dovrà prendere in considerazione di rilasciare delle autorizzazioni: per dare la possibilità, per esempio, ai noleggiatori di Cala Feola di poter proseguire nella loro attività, ma non solo… Dovranno essere rilasciate autorizzazioni per ‘i punti d’ombra’ e per necessità varie. Questo dovrà essere fatto nell’interesse dell’erario, del sistema di controllo amministrativo e per dare una garanzia di legalità alle attività. Ma c’è un’altra emergenza organizzativa,  che riguarda, la regolamentazione della fruizione delle “Cale” in base al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI).

Vi sono zone dell’isola (la maggior parte) che sono interdette, ma io mi chiedo: possiamo fermare la balneazione e le relative attività commerciali senza tentare di fare scelte politiche amministrative? Per esempio l’anno scorso sono intervenuti ditte specializzate per eliminare i pericoli imminenti e così si sono aperte diverse cale e spiagge.

Sicuramente le iniziative organizzative dovranno essere prese dall’Amministrazione Comunale, che sta ovviamente operando, ma quello che si continua a notare è la mancanza di un minimo di coordinamento tra le associazioni commerciali. I problemi che hanno una valenza collettiva, vedi emergenze legate al demanio e al PAI, non vedono iniziative, proposte, confronti tra l’Amministrazione e le Associazioni. Invitiamo i presidenti delle Associazioni di categoria, di prendere delle iniziative per organizzare un confronto pubblico e poi un “tavolo tecnico” con l’Amministrazione. Ci sono troppe cose che hanno bisogno di una presa di posizione unitaria, forte, politica, che vede l’amministrazione e le categorie commerciali unite e concordi.

Sicuramente la festa di S. Silverio avrà anche quest’anno il suo svolgimento, non so con quali comitati, ma la struttura portante, Don Ramon, è presente e in piena forma. La festa di S. Silverio, oltre ad onorare l’importante ricorrenza religiosa dà il via alla vera e propria stagione turistica per cui abbiamo ancora una quindicina di giorni per organizzare una bella festa ma anche per cercare di risolvere dubbi organizzativi turistico-commerciali.

Il futuro, stando al programma amministrativo è roseo: ampliamento della stagione turistica, collegamenti molto più efficienti, porto turistico alle Forna, navi crociera che faranno tappa a Ponza, un nuovo Piano Regolatore Portuale, un nuovo Piano di Utilizzo dell’Arenile (PUA), corsi invernali per imparare a fare gli imprenditori, corsi per guide turistiche, corsi per la sicurezza sul lavoro, rinnovo dell’arredo urbano ecc. Tutti questi programmi sono già nelle agende dei vari delegati di questa Amministrazione, ma aspettando il futuro, per “fare quest’estate”: ognuno di noi , in base ai ruoli assunti, dovrà assumersi le proprie reponsabilità.

 

Vincenzo Ambrosino


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