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0037-037 0044-044 i-15 v-10 Idrozoi in grotta Colonie di Astroides calycularis

La Stazione Ornitologica Ponzese (4)

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di Massimiliano Cardinale  

Per gli articoli precedenti, sullo stesso argomento, digitare  “Stazione Ornitologica Ponzese” nel riquadro in basso a sin. del frontespizio: “CERCA NEL SITO”

 

Il lavoro alla stazione

Gli uccelli ‘entrano’ da sud sud-est, perciò è sul crinale in quella direzione che abbiamo disposto le reti.

La direzione sud-sud est è dal lato di sinistra della foto

Dalla parte opposta abbiamo il versante di Palmarola:

Gli uccelli hanno volato per tutta la notte sul mare, per quattordici-sedici ore, dopo essere partiti al tramonto dalle coste nord- africane.

Ponza è una terra provvidenziale sulla loro rotta e per le loro riserve di energia  al limite dell’esaurimento e per raffreddare i muscoli dopo il lungo viaggio.

 

Facciamo attenzione a tenerli nella rete il minor tempo possibile; le reti vengono ispezionate ogni ora (ma anche più spesso) e gli uccelli, dopo essere stati districati con estrema cura, sono posti in piccoli sacchetti e portati giù – poche decine di metri più in basso –  alla stazione di inanellamento, dai ragazzi volontari del Centro.

Alla stazione, molto rudimentale in realtà,  un tavolo posto sotto un tendone, con tutto l’occorrente per caratterizzare l’uccello: specie, età approssimativa, peso, misurazione della terza penna dall’estremità dell’ala (penne remiganti), stima del grasso corporeo e muscolo pettorale. Tutti questi dati vengono riportati su un registro per le successive analisi.

Viene quindi effettuato l’inanellamento, secondo le procedure standard ISPRA (Istituto Superiore per la ricerca e la protezione ambientale).

L’inanellamento è solo una e non la più importante delle fasi dello studio; la percentuale di recupero di uccelli inanellati ad una precedente cattura è approssimativamente 1 su mille; dato comunque di interesse, per lo studio delle migrazioni, ma complementare agli altri.

Appena ultimate le procedure, che non prendono più di una diecina di minuti, gli uccelli vengono senza indugi liberati.

Solo pochi esemplari vengono portati all’altro laboratorio per uno studio più approfondito che precede il prelievo di una goccia di sangue con tecnica micro-capillare per studi ulteriori (di cui si parlerà in un prossimo articolo). Quindi sono anch’essi liberati.

Gli uccelli che si posano su Ponza includono per la maggior parte specie dirette ad altre località, che si fermano sull’isola lo stretto necessario per assumere cibo, recuperare le forze e ripartire. Soltanto pochi di essi riconoscono l’isola come stazione definitiva del loro viaggio.

 

Massimiliano Cardinale

[Stazione Ornitologica Ponzese (4) – Continua]

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