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Il sistema complesso cultura

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 di Gennaro Di Fazio

A richiamo e sostegno degli articoli di Giuseppe Mazzella “Breve nota antropologica su Ponzaracconta” e di Franco De Luca “Cultura o culture?”, vorrei integrare i concetti da essi espressi con la nozione di “Sistema complesso”: un paradigma, o se si preferisce un modello di pensiero che tende ad unificare i fenomeni e a caratterizzarli nel loro insieme e non come semplice somma delle singoli parti. In tali sistemi rientrano, oltre all’uomo, sicuramente le società, l’economia, l’ambiente nonché la cultura e tanti altri tipi di sistemi.

Sono molte le caratteristiche che li contraddistinguono, e non è certo questa la sede per elencarli, ma alcuni meritano di essere esposti al fine di capire i meccanismi che servono per migliorarli. La caratteristica peculiare di tali sistemi è quella delle “proprietà emergenti” le quali sono delle condizioni che non derivano dalla semplice analisi e/o dalla somma delle singole parti, ma qualcosa di diverso e non prevedibile che nel loro insieme determina il nuovo sistema. Un’altra caratteristica fondamentale è quella che in gergo scientifico si chiama “ricorso di organizzazione”, un processo in cui i prodotti e i produttori sono contemporaneamente cause ed effetto di ciò che li produce. In altri termini tale processo si potrebbe identificare con il cosiddetto “circolo virtuoso”, situazione in cui  le azioni dei singoli  migliorano le condizione della società la quale a sua volta migliora le condizione dei singoli. Ed è in questa direzione che le società e/o i singoli dovrebbero muoversi, senza aspettare inerti che qualcuno faccia o qualcosa succeda. Altre due caratteristiche imporatanti di questi sistemi sono: “la struttura a rete” e  lo scambio di informazioni secondo il principio del “sistema aperto”;  caratteristiche di facile interpretazione le quali ci inducono ad aprirci con gli altri, al di là dei pregiudizi e delle condizioni umane.

Questo nuovo modello di pensiero dovrebbe farci riflettere e smuovere conseguentemente le coscienze e le menti, perché in fin dei conti siamo noi a cambiare le cose, siamo noi che con la nostra volontà, su spinta emozionale, che creiamo, nel sistema complesso a cui apparteniamo, le cosiddette  proprietà emergenti che in quanto tali, cioè legate all’ulteriore complessificazione del sistema, sono sicuramente migliori rispetto alle condizioni precedenti; così come le complessificazioni biologiche nel tempo hanno determinato  il miglioramento delle varie specie, uomo compreso.

Gennaro Di Fazio

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