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Le meraviglie di Ponza. La stazione di inanellamento di Le Forna e il progetto Piccole Isole (1)

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di Massimiliano Cardinale

 

Siamo felici di iniziare la collaborazione con Massimiliano Cardinale e con i suoi collaboratori, della Stazione Ornitologica Ponzese. Siamo sicuri che ai nostri occhi e a quelli dei nostri lettori si aprirà un mondo di vita, leggerezza e colori… 

La Redazione 

Iniziato nel 2002, anche quest’anno si svolge a Ponza nella meravigliosa località Le Forna l’attività di monitoraggio degli uccelli migratori nell’ambito del Progetto Internazionale Piccole Isole e condotto all´interno del progetto “Flexibility and constraints in animal movement patterns: ecology, evolution and annual cycles” coordinato del Norwegian Research Council.

All’attività di inanellamento si è affiancata anche quest´anno e ormai dal 2006 anche la ricerca scientifica. Un gruppo di ricercatori formato dal Prof. Leonida Fusani dell’Università di Ferrara, il Dr. Claudio Carere dell’Istituto Superiore di Sanità e il Dr. Wolfgang Goymann dell’Istituto Max-Planck, Germania, insieme al Dr. Massimiliano Cardinale che è il responsabile del centro di ricerca, cercano di scoprire i segreti della migrazione degli uccelli.

Durante il faticosissimo volo notturno per attraversare il Mediterraneo gli uccelli perdono fino alla metà del loro peso. Quando trovano terra, si fermano per riposarsi e fare rifornimento. I ricercatori hanno scoperto che il comportamento migratorio degli animali dipende direttamente dalle riserve di grasso: quando queste riserve sono scarse o assenti, gli animali hanno una tendenza a migrare minore di quando le riserve di grasso sono abbondanti. Inoltre gli uccelli si fermano per fare riposare i muscoli delle ali continuamente impegnati nel lungo viaggio dalle coste africane fino a Ponza. Queste scoperte sono state pubblicate recentemente nell’importanti riviste scientifiche Biology Letters e Hormons and Behaviour.

Il progetto ha visto un grosso successo di partecipazione con oltre 90 partecipanti proveniente da tutto il mondo impegnati nel centro durante i due mesi e mezzo di svolgimento del progetto. Molto nutrita e numerosa è stata la partecipazione da parte dei locali, soprattutto bambini ma anche genitori e abitanti di Le Forna che hanno spesso dato anche una mano alle attività del Centro. Inoltre, per la prima volta nel 2011 il Centro ha avuto come ospite illustre il programma naturalistico di GEO&GEO la cui presenza è ovviamente di grande importanza per fare conoscere le innumerevoli bellezze di Ponza e Le Forna ai turisti di tutta Italia, e dare lustro e orgoglio all’immagine dell´isola.

A parte le numerossime specie di uccelli incontrate durante i due mesi e mezzo del progetti, vanno menzionate la calorosa accoglienza della gente del posto e la prelibatezza della cucina ponzese. Un’isola che meriterebbe per le sue bellezze una presenza turistica durante tutto l’anno.

Un rigogolo appena inanellato (‘u vuollero)

Massimo Cardinale

[La stazione di inanellamento di Le Forna e il progetto Piccole Isole (1) – Continua]

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