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paolo-15 vic s-01 68c corrida23 Idraulica antica: galleria drenante

La navigazione postale a Ponza: dai Borbone alla SPAN (2)

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di Gennaro Di Fazio

foto viaggio inaugurale “Isola di Ponza”

Per l’articolo precedente (1), leggi qui

Nella precedente puntata ci siamo fermati al 1893, quando la società la “Società Anonima di Navigazione a Vapore” vinceva l’affido della linee postali tra Napoli e le isole Ponziane.

Agli inizi del ‘900 si affaccia alla ribalta della navigazione nel golfo di Napoli una compagnia tedesca, la “Norddeutscher Loyd”.

Stemma della “Norddeutscher Loyd”

Ma come arriva una compagnia marittima tedesca a Napoli ? Alla fine dell’800 già esisteva il turismo tedesco con le isole del golfo e siccome le navi della compagnia napoletana erano ormai vetuste, la “Norddeutscher Loyd”, per venire incontro alle esigenze dei turisti tedeschi, dirotta sulla linea Sorrento – Capri, 2 piroscafi a ruota di gran lunga più confortevoli. La concorrenza si sa premia chi offre miglior servizio, pertanto la compagnia marittima napoletana, in difficoltà economica, si troverà costretta alla fine  a cedere parte delle sue azioni alla compagnia marittima tedesca.

Nel 1901 la “Norddeutscher Loyd”, che si trova ad essere di fatto padrone anche della “Società Anonima di Navigazione a Vapore”, decide di rimodernare la propria flotta, disarmando alcune navi e modificandone altre.

Nel 1903 metterà in linea i piroscafi: “Principessa Mafalda” e “Regina Elena”


Sempre nel  1903, a seguito di delibere dei comuni di Ponza e Anzio, fu istituita la linea bi – settimanale tra Anzio-Ponza-Casamicciola-Procida-Napoli  con un mezzo militare da sbarco.

Nel 1910, nell’ambito della riorganizzazione dei servizi marittimi sovvenzionati, “La Società Anonima di Navigazione a Vapore” viene messa in liquidazione e le sue navi acquistate dalla “Compagnia Napoletana di Navigazione”

Nel 1912 entrano in linea le seguenti nuove navi: il “Mergellina”, il “Capri”, il “Santa Lucia”, il “Marechiaro” (gemella del S. Lucia), Il “Baia”, Il “Posillipo”.

Il “Mergellina”, di cui la foto sopra, non è il “Mergellina conosciuto dopo la 2° guerra mondiale il quale era invece ex “Principessa di Piemonte”.

Nel 1913 il piroscafo “Marechiaro” sostituisce il mezzo militare da sbarco sula linea Anzio-Ponza-Casamicciola-Procida-Napoli

Durante la guerra ’15 – ’18 molti piroscafi vengono utilizzati per scorta convogli e sorveglianza delle rotte, in tali esigenze il “Santa Lucia” e  il “Marechiaro” vengono trasformate in Nave – Ospedale e inviate in Adriatico per trasportare ammalati e feriti dall’Albania

Piroscafo “Marechiaro” allestita in Nave – Ospedale

Ma  22 febbraio 1916, nelle acque antistanti Durazzo, il “Marechiaro” urta una mina e affonda in poco tempo trascinando con se quasi tutto l’equipaggio compreso il comandante: Carlo Cacace

Alla fine della Grande Guerra la “Compagnia Napoletana di Navigazione” si trova con una flotta fuori uso e non più in grado di garantire il regolare servizio verso le isole il quale viene sostituito in parte con l’utilizzo di unità militari dismessi dalla Regia Marina e in parte con  navi requisite, tra quest’ultime vi fu il piroscafo “Giannutri”, requisito alla navigazione toscana, il quale fu adibito, a cadenza bi – settimanale. al servizio con le isole del golfo di Napoli e con Ponza e Ventotene.

Piroscafo “Giannutri” nel porto di Gaeta

Nel 1923 Il collegamenti con le isole viene di nuovo affidata, anche se in modo provvisorio, alla “Compagnia Napoletana di Navigazione”

Il 1925, pecisamente il 10 dicembre, i fratelli Piscitelli, Lautiero ed Altri, costiuiscono la SPAN (Società Partenopea di Navigazione)

Nel 1925 la flotta della SPAN era composta dai piroscafi: “Baia”, “Corriere di Salerno”, “Ebe”, ” Frisio”, “Gaiola”, “Mergellina”, “Principessa Mafalda”,  “Regina Elena” e  “Santa Lucia”.

Nel 1930 si aggiungon altre 4 navi gemelle: il “Sorrento”,  l’ “Epomeo”, il “Meta” e l’ “Equa”” il quale ultimo non è però l’ “Equa” conosciuto dopo la 2° guerra mondiale il quale era invece l’ex “Regina Elena” dopo lavori di restauro e rimodernamento.

Nel 1939 la SPAN mette in vendita il “Baia” ed acquista il “Principessa di Piemonte”

Gennaro Di Fazio

[La navigazione postale a Ponza: dai Borboni alla SPAN (2) – Continua]

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