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Il giorno della memoria

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di Gabriella Nardacci

 

Succede, a volte, che la mia attenzione, sulle cose che leggo, entri dentro le parole e ne senta tutte le emozioni. Emozioni di memoria che tornano a galla e che ti proiettano nuovamente dentro quei tempi ormai passati anche se, per fortuna, non persi.

Mi meraviglio ogni volta di questa grande capacità della mente nel contenere tanti anni di memorie avvolti in un grande gomitolo di lana dove il capo d’inizio può essere anche la fine o viceversa… o, come in questo caso, un gomitolo che si dipana e che ti dà la visione estatica di tutto ciò che è stato.

Questa cosa capita, a volte, in me. Succede che un passo di uno scritto o di un libro, mi dipani quel “gomitolo” e rivedo ciò che è stato di me e di tutto ciò che ha contribuito a costruire la mia storia.

Il vostro sito ormai fa parte delle letture che amo fare.

Ieri, una foto ha colpito la mia attenzione. Può sembrare strano, ma quella foto mi somigliava. Se potessi presentarmi a qualcuno virtualmente, credo che manderei quella foto, sì. Quel terrazzino, quella stanzetta che si vede da una tenda bianca, la vista del mare… mi hanno emozionata perchè mi hanno rivelato l’immagine di un mio sogno. Questa foto mi ha spronato a leggere con più attenzione, la bella poesia di Antonio De Luca.

Ed ecco i “marosi” che il poeta sente “come respiri su di te” dove la paura cerca una mano per tranquillizzarsi nei momenti bui della vita, dove “l’isola mia meticcia di pietra e terra”, ci fa ricordare che un’isola non è solo mare ma è anche pietra e terra, simboli di solidità e radici e dove le “voci, riempiono i silenzi, stagioni e ogni età” che sono quelle voci che non ti parlano e dove lo stare da soli ti fa sentire unico ad essere solo, da bambino come da adulto e come da vecchio.

Ma “un’isola non è un’isola” e quest’altra rivelazione è un grande segno di ottimismo e di speranza se confrontato a un uomo.

Voglio esprimere un ringraziamento per questa pagina di ponzaracconta, sia per l’immagine che accompagna la poesia, come per la poesia sotto l’immagine.

A tal proposito ho scritto oggi questo commento che, forse, non avrà avuto per altri il significato che io vi ho letto, ma che a me ha regalato un tuffo nella memoria.

Non a caso ho preferito inviare oggi queste mie parole.

Oggi è “il giorno della memoria”. Un uomo si considera tale quando ha potuto conservare memorie, emozioni, sentimenti e pensieri. Ad alcuni hanno distrutto la personalità, cancellato la memoria e tolto la vita, con accanimento e cattiveria.

A me è stato concesso di conservare ogni cosa e sono stata fortunata a tal punto da poter dire, come De Luca dice nella poesia: “la vita assomiglia alla vita”.

Con affetto.

 

 

“Parte del nostro esistere ha sede nelle anime di chi ci accosta: ecco perché è non-umana l’esperienza di chi ha vissuto giorni in cui l’uomo è stato una cosa agli occhi dell’uomo”

[Primo Levi, 1919-1987]


Gabriella Nardacci

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