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Prima che il gallo canti

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di Gennaro Di Fazio

 

Non posso certamente prevedere se il governo Monti resisterà fino al 2013, mentre invece sono convinto che, al di là del tempo in carica, la sua azione modificherà in modo sostanziale l’assetto socio – economico dell’Italia. E questo non solo perché ce lo chiede la legge economica, l’Europa ed i conti del nostro Stato, ma anche perché tale situazione va bene a tutte le forze politiche senza che nessuno rischi il suo elettorato. Alla fine del governo Monti si tireranno le somme e tutti torneranno in carreggiata con uno Stato più forte e più credibile a livello internazionale.

Ma quali potrebbero essere i possibili cambiamenti ?

In primis, secondo me, sarà il rigore economico, poi, con le liberalizzazioni, si avranno meno corporativismi ma di contro anche meno protezione. Inoltre le istituzioni saranno più tecnocratizzate e più inclini al pareggio di bilancio. Il ruolo del politico sarà meno collegato all’elettore,  situazione peraltro già esistente   in relazione all’attuale legge elettorale che non consente la preferenza, e la cosiddetta filiera politica tra le varie parti si ridurrà ad una banale immagine di facciata per cui conseguentemente il cittadino conterà sempre di meno, soprattutto nei piccoli centri dove il numero degli elettori è basso.

Da questa logica non sarà certo esentata Ponza per cui, visto che si dovrà votare a breve (2012 o 2013 che sia) ci si chiede:

– Come si pensa di affrontare l’aspetto economico del Comune: negli eventuali debiti residui e nella gestione del bilancio ?

– La macchina comunale la si vuole far funzionare così come è sempre stata o la si vuole far gestire da professionisti presi a contratto dall’esterno ?

– Il problema “Parco” lo si vuole rinviare ancora o cominciare ad occuparsene (modificando il possibile e cercando di gestirlo secondo le esigenze degli isolani), prima che qualche mannaia ce lo imponga così com’è senza possibilità di replica, con tutte le conseguenze in termini economici e di vita sostenibile ?

Questi, secondo me, per quanto sintetici, sono i punti cardini su cui devono essere fatte le scelte prioritarie di chicchessia si voglia candidare a sindaco, il resto verrà a cascata. Non si può continuare ad amministrare nell’emergenza costante e solo con la prospettiva della quotidianità; c’è bisogno anche di un progetto che riesca a guardare un po’ più lontano e non solo in termini economici ma anche in qualità di vita per tutti.

Parlare di false promesse o di progetti demagogici significa essere disonesti con l’elettorato e con se stessi, anche perché in questo modo si rischia solo di non riuscire a fare niente né per Ponza né per i Ponzesi.

Gennaro Di Fazio

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