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Progetto ECCELSA Ponza

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di Francesco Ambrosino

 

Ripubblichiamo l’intervento di Francesco Ambrosino, espunto dai commenti del giorno 24 dic. u.s.  –  La Redazione

Chiamati in causa, è giusto portare la nostra testimonianza di componenti del Comitato promotore isola di Ponza. 
Il Progetto Eccelsa, succintamente elencato nell’articolo introduttivo – Leggi qui – è un progetto comunitario che cura a sensibilizzare tutti, ma principalmente le piccole aziende alla conformità alle normative ambientali seguendo un approccio cooperativo e mettendo a disposizione risorse e strumenti condivisi. Cercando inoltre di ottenere, da questo rispetto normativo, un vantaggio considerevole in termini di maggior e diversa richiesta, e di immagine.

Ponza è una meta turistica importante sia per turisti italiani che stranieri; il turismo è dunque una risorsa preziosa che deve essere valorizzata e curata in tutti i suoi aspetti. Per questo è indispensabile sviluppare una nuova forma di turismo più attento all’ambiente, che preservi le bellezze dell’Isola, le sue coste, i suoi fondali e dia la possibilità di godere di queste meraviglie naturali oggi, ma anche e soprattutto in futuro, conciliando sempre ovviamente, queste misure di tutela delle risorse ambientali con il benessere economico e sociale della popolazione. 
E’ per questo che noi operatori del settore turistico ponzese abbiamo deciso di aderire al Progetto, formando il Comitato promotore, e con questa esperienza tentare di porre le basi per un cambiamento di rotta che vede nella tutela della natura e dell’ambiente; non un vincolo ma un’opportunità di sviluppo e di benessere per la nostra comunità locale. 
Il Progetto, si è articolato in diverse fasi, che qui di seguito in sintesi elenco:

– la prima che potrei definire di analisi è cioè quella che ha evidenziato le criticità della nostra isola e delle nostre singole attività private, rispetto alle normative vigenti in materia;

– la seconda di comunicazione del progetto tramite iniziative mirate; ricordo con piacere e particolare orgoglio, la realizzazione di un questionario i cui risultati furono molto incoraggianti e sintomatici delle aspettative che i turisti hanno rispetto ad una località turistica.

– la terza, più articolata e complessa, potrei definirla di formazione, sensibilizzazione e verifica; in questa fase è molto esauriente e simbolico il corso di formazione per Manager del Turismo Ecocompatibile che si è tenuto a Ponza lo scorso maggio e che ha visto la partecipazione di numerosi giovani locali ma anche alcuni provenienti da altre località della nostra regione.

– la quarta ed ultima, la realizzazione di un disciplinare di qualificazione ambientale locale, a cui tutti gli operatori turistici ma anche i privati cittadini, sensibili alle problematiche ambientali e ad una nuova offerta turistica, potranno volontariamente aderire ma dovranno a quel punto, obbligatoriamente attenersi.

Un’isola turistica più sostenibile è possibile, anzi è auspicabile.
 Ed è proprio, dalla consapevolezza della validità di quanto detto finora che siamo portiti, e che ci ha spinti a credere nella possibilità di riuscita di questo progetto, anche nella nostra realtà.

Avevamo grossi dubbi sulla effettiva possibilità di riuscita di questo progetto a Ponza. Conosciamo tutti la nostra realtà e la diversità delle nostre problematiche rispetto a quelle di altre località: collegamenti carenti, servizi socio-sanitari insufficienti, istruzione scolastica a rischio costante, ritrosia alla modernità, estemporanea vocazione turistica, stagionalità limitata, offerta turistica esclusivamente balneare, ecc. 
In questo scenario d’insieme sicuramente non esaltante, proporre di testare le proprie criticità ambientali ad esempio, non trova facilmente riscontri positivi, ma nonostante tutto, la validità delle proposte, unite – è giusto rimarcarlo – ad una difficile congiuntura economica, ci ha permesso di poter fare un buon lavoro e di far comprendere che la natura e l’ambiente, se adeguatamente supportati, possono rappresentare il punto di partenza di un nuovo rilancio della nostra economia.

La nostra esperienza di comitato promotore in seno al Progetto Eccelsa è alla fine del suo percorso, ma per non disperdere quanto di buono fatto e faticosamente creato, il nostro gruppo si è costituito in Associazione “Ponzasostenisola” con gli stessi identici obiettivi e finalità, e continuerà nella sua opera di sensibilizzazione e fattiva operatività.
 Tra le nostre iniziative immediate c’è la creazione di un disciplinare ambientale locale denominato “IO RISPETTO PONZA”.
 Cogliamo l’occasione per ribadire che il nostro comitato è aperto a chiunque ritenga queste problematiche prioritarie e funzionali alla ricostruzione in senso ambientale, della nostra isola.

 

Francesco Ambrosino

 

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