Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

0018-018 a-04 c2-19 gruppo-comunioni 99a corrida10

Vergogna

Condividi questo articolo

di Gennaro Di Fazio

 

Si diceva una volta che l’Italia era un paese di Santi, di Poeti e di grandi Navigatori, ma non certamente di economisti. Oggi invece si parla quasi esclusivamente di economia, di Pil, di tasse e di tagli. Ma per fare cosa? Per rimpinguare solo le casse dell’Italia o peggio ancora quelle dei grandi banchieri d’Europa?  E la società che fine ha fatto ? Dove sta andando la dignità dei lavoratori, dei vecchi, delle piccole  comunità e delle piccole isole? L’impressione è che c’è solo strafottenza, indipendentemente anche dai costi dei servizi. Sono tante le cause che hanno portato a questo stato di cose, sicuramente di natura politica e  culturale, ma oltre a ciò a volte  si ha la sensazione  dell’esistenza di una grande mente che ha deciso di sfasciare lo stato sociale “a prescindere”. Chi vive le realtà precarie e le sofferenze quotidiane, percepisce in maniera netta  di come la riduzione dei servizi sia continua, come una discesa infinita senza purtroppo intravedere soluzione o riferimenti di persone che possano invertire tale tendenza; così che Ponza, come tanti piccoli comuni, subisce le gravi conseguenze  sociali e non solo.

Si è fatto questa premessa per denunciare ancora una volta il solito caso di Ponza dove non c’è possibilità di fare atterrare in loco l’eliambulanza nelle ore notturne in caso di emergenze sanitarie. L’ultimo caso è’ di ieri 11.12.2011 capitato al Sig. C.S. abitante in via Piana in località Le Forna, il quale, a causa di un grave problema di salute, doveva essere trasferito in ambiente ospedaliero. La  mancanza dell’elisoccorso notturno ha reso necessario farlo partire con una motovedetta della Guardia Costiera così come in altre occasioni simili.

Ma  che cos’è che non fa atterrare di notte l’eliambulanza a Ponza:

a)      nonostante la presenza nella Regione Lazio  di un elicottero adibito a soccorsi notturni

b)      nonostante l’esistenza a Ponza di un eliporto, con annessa Aeronautica, adibito all’atterraggio di elicotteri durante il periodo notturno?

Vergogna

Nel momento in cui si sta scrivendo questo articolo non si sa quale sia stato il destino del malcapitato, si spera solo che non abbia subito conseguenze collegato al ritardo del ricovero in ospedale per mancanza appunto dell’ elisoccorso.

“Ponzaracconta” ha già denunciato questo stato di cose, leggi qui, ma  non abbiamo avuto risposte da alcuno e purtroppo neanche commenti a tale denuncia da parte di nostri lettori ponzesi; probabilmente  ancora troppo indaffarati alle logiche estive, visto che l’articolo è stato pubblicato il 10 settembre u.s.

Non tocca a noi individuare le responsabilità, il nostro compito è quello di denunciare e smuovere le coscienze

Comunque, chissà che non convenga ritornare ad essere un paese di Santi, di  Poeti e di grandi Navigatori.

Per conto della redazione di “Ponzaracconta”

Gennaro Di Fazio

Condividi questo articolo

4 commenti per Vergogna

  • Martina

    La crisi del welfare è iniziata già da moltissimo tempo, lo stato di benessere dei grandi Paesi è crollato pochi anni dopo la sua nascita, spesso nelle piccole comunità, quindi ahimè, tali benefici non sono proprio arrivati o dove questo è avvenuto nessuno ha fatto in modo che venisse perpetuato!
    Leggendo questo articolo, specialmente dove si evince le denuncia di Ponzaracconta, mi ritrovo molto in quanto scritto. Ponza di problemi ne ha molti, anche se dando uno sguardo alla situazione generale nessuno sta meglio di noi, anzi. Si parte e poi… ci si perde per strada! Non è questione quindi di estate o inverno, perchè se nel primo caso il ponzese è impegnato ad incassare, nel secondo è impegnato a spendere e nessuno si impegna realmente per portare avanti un progetto; anche dopo la recente manifestazione, una partenza c’è stata, ma poi chi si è affidato alle promesse della Provincia, chi a quelle della Regione e tutto è finito. Io, più ci penso e più veramente non riesco a capire come si può rimanere ancora in silenzio; tutto tace e anche se provo a parlare sento solo: Aspettiamo…
    Ma cosa? Stanno venendo a mancare i soldi che soddisfano i bisogni primari, la scuola, la sanità e i collegamenti; se tutto va bene nel giro di un anno, al massimo, diventiamo la nuava “Isola dei Famosi”: in estate sfruttata da tutti – ceto alto s’intende (visti i costi di soli quattro giorni a Ponza) e d’inverno deserta!

    L’Italia, un paese di Poeti, allora parlando come il Sommo poeta, Ponza, è come il Limbo, non all’interno della brace peccaminosa e dolente infernale, ma neanche nella beatitudine certa. Nel Limbo ci sono tutte le persone che non sono state liberate dal peccato originale. Il loro peccato è esser nati e morti prima di conoscere il ‘vero Credo’. Ponza è proprio questo. I peccati li hanno fatti gli altri, ma noi tutti abbiamo fatto la nostra parte: ignorando, scappando, non interessandoci alla cosa pubblica, parlando a sproposito troppo o troppo poco. Ma se nel vero Limbo si attende il Giudizio Universale per la Resurrezione di almeno una speranza, noi non possiamo più attendere. Dobbiamo rimboccarci, TUTTI, le maniche e iniziare a fare qualcosa per uscire da questa “dannazione”!
    Martina Carannante

  • luigiaprea

    Caro Gennaro,
    VERGOGNA! È dir poco..! Il malcapitato di cui parli, nell’urgenza, è stato soccorso dal sottoscritto, che ne conosce molto bene la storia clinica. E’ un paziente fortemente a rischio per il male di cui soffre e le modalità del ricovero non vanno certamente a suo vantaggio.
    Il freddo della notte,il moto ondoso, cui va inevitabilmente incontro il natante e il notevole ritardo, non fanno altro che peggiorare la situazione in atto. Su questo non penso ci siano dubbi.
    Molti anni addietro, con questi sistemi di trasporto di pazienti verso il più vicino ospedale, spesso si sentiva dire: “è morto subito dopo Zannone”. A questo punto preferisco non fare commenti su quegli anni bui per Ponza, in quanto noti dai quarantenni in su. Ma da allora ad oggi cosa è cambiato? E che dire dell’attuale presente catastrofico?
    Mi viene spontaneo: riappropriamoci della nostra dignità di cittadini, facciamo valere i nostri sacrosanti diritti, cerchiamo di evitare, nei mesi estivi in particolare, quelle facili piaggerie, che fanno seguito alla spocchia di politici e non, che pur di godere di favori e vacanze gratuite fanno promesse mai mantenute.
    Luigi Aprea

  • Silverio Lamonica

    Tempo fa appresi che di notte gli elicotteri (eliambulanze) non possono atterrare e decollare perché mancherebbe una particolare segnaletica luminosa. Qualora fosse così, sarebbe opportuno informarsi sul costo dell’opera e fare una bella colletta, sbandierando però ai quattro venti l’iniziativa, per dare uno “schiaffo morale” alle varie “autorità” (si fa per dire), a tutti i livelli: che ne pensate?
    Silverio

  • martina

    Ah! se il problema fosse semplicemente questo si può fare qualcosa tranquillamente… Sarebbe proprio una bella idea! Le cose le dobbiamo fare noi di privata iniziativa: almeno a qualche conclusione arriviamo! Per qualsiasi cosa tenetemi aggiornata
    Martina

Devi essere collegato per poter inserire un commento.