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Mare-colore e Spiaggia di Diego Valeri

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proposti da Silverio Tomeo

 

Mare-colore

 

Mare fanciullo insaziato di giuoco,

vecchio mare insaziato di pianto,

tu che sei lampo e fango

e cielo e sangue e fuoco,

 

oggi hai lasciato alle lente rive

orgoglio e forza, gaiezza e dolore:

oggi non sei che colore,

un bel colore che vive.

 

Spiaggia

 

La barchetta posata sul sabbione

è una precisa forma

tra il doppio vaneggiare

della spiaggia e del mare.

L’uomo che va per mare, e va e ritorna,

non c’è. C’è solo quella sua barchetta

tinta di rosso e verde, a mezzaluna,

forma perfetta.

 

Diego Valeri (1887-1976)

Poeta, saggista, traduttore dal francese e dal tedesco, amico della sua generazione poetica e artistica (i pittori a cui dedica numerose poesie), critico d’arte, insegnante nei licei e all’Università (anche quella di Lecce quando era ancora privata, punto di riferimento per la generazione letteraria di questa provincia che Vittorio Bodini definì “periferia infinita”), una esemplare figura di poeta-letterato del Novecento italiano ed europeo. Da Padova, dove insegnò  a lungo, dovette riparare in Svizzera nel periodo dell’occupazione nazista del 1943 – 1945 come rifugiato politico.

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