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La stretta finale

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 di Silverio Lamonica

 

Mi accingo a scrivere quanto segue alle 15,15 di oggi, domenica, mentre i giornalisti della TV annunciano che il Governo sta mettendo a punto la “manovra” da 20 miliardi e passa, che andrà a “pesare” sulle famiglie italiane, in specie su quelle con il reddito medio-alto (così dovrebbe essere). Si tratta di quel ceto medio-alto che in prevalenza trascorre le vacanze nella nostra isola e ciò, per la prossima estate, non potrà non avere delle ripercussioni negative in misura più o meno significativa; queste ripercussioni dobbiamo aspettarcele.

C’è nell’isola, però, questa consapevolezza e la percepisco anche dagli interventi su questo portale multimediale da parte di Ambrosino, De Luca, Mazzella, ed altri e ne è scaturito anche qualche suggerimento.

A mio avviso dovremmo puntare sull’allungamento della “stagione turistica” sfruttando a pieno anche i mesi primaverili e autunnali: marzo-aprile e settembre-novembre, rivolgendo una offerta vantaggiosa, sia dal punto di vista economico che di programma, all’“utenza” dei paesi del Nord Europa e di altre nazioni extra-europee (Canada, USA, Giappone).

Non credo, però, sia vantaggioso che ciascun operatore turistico operi col solito “fai da te”, individualmente. Occorre prospettare il classico “pacchetto tutto compreso”: giro turistico in barca, escursione via terra, colazione, pranzo, cena, alloggio… il tutto a € 70/90 al giorno a persona (cifre puramente indicative, ma da prendere in considerazione, se si vuole veramente il rilancio e la sopravvivenza dell’isola, del resto deve trattarsi di offerta promozionale ). Si badi bene, molti visitatori stranieri potrebbero essere poi invogliati a tornare anche nei periodi di “alta” stagione, una volta che si sono resi conto delle nostre bellezze naturali. Logicamente dovrebbero lavorare in cooperazione il barcaiolo, l’affittacamere (o albergatore), il ristoratore, la guida turistica (specie per le escursioni a terra) e questo raccordo potrebbe essere svolto benissimo da parte delle agenzie turistiche che vedo molto attive e preparate o/e dagli stessi albergatori. Indubbiamente se ne avvantaggerebbero anche i vari negozianti.

Si dovrebbero anche contattare la Laziomar e le compagnie di navigazione private per esaminare la possibilità di praticare per questi gruppi dei prezzi agevolati, facendo entrare il costo nel pacchetto, ritoccando, possibilmente di poco, le cifre di cui sopra.

L’ideale sarebbe che gli operatori economici locali prendessero contatti con tour operator dei paesi sopra menzionati per concordare con loro queste iniziative, in questo modo potrebbero essere organizzati anche i viaggi in aereo di questi turisti.

In un commento precedente ad uno scritto in proposito di Giuseppe Mazzella, che prospettava l’istituzione di una struttura per gli anziani, ho lanciato l’idea di organizzare un calendario per accogliere i vari artisti in ogni campo, quell’idea potrebbe  arricchire il “pacchetto”, nel senso che la fotografia, la pittura, il cortometraggio e così via renderebbero più allettante l’offerta turistica. Ma potrebbero esserci anche altre iniziative socio-culturali come nella gastronomia, illustrando “sul campo” le modalità con cui si preparano i piatti tipici nostrani, come pure nella pesca: una giornata da trascorrere nella pesca al merluzzo (ad esempio). E così per altri settori che non sto ad elencare.

Non credo che un discorso del genere sia impossibile da realizzare; agli inizi degli anni ’60 visitavano Ponza, nei periodi di cui sopra, turisti di varia nazionalità europea, allora c’era Baridon che faceva da motore propulsore, oggi però, con l’esperienza fatta sul campo, credo che gli operatori turistici nostrani se la caverebbero benissimo.

Occorre però incontrarsi e discutere, passando immediatamente all’azione, perché ci troviamo alla stretta finale. L’incontro potrebbe avvenire a Ponza tra Natale e Capodanno prossimi (mi rendo conto che molti operatori turistici sono in altri lidi a svernare, ma non c’è più tempo e del resto iniziative del genere vanno preparate con cura).

L’incontro potrebbe avvenire anche nella sala parrocchiale, o in altro luogo e comunque prego ponzaracconta di coordinare il meeting fissando luogo, calendario e programma (chiedo troppo? Spero di no).

Un cordiale arrivederci a tutti.

 

Silverio Lamonica

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2 commenti per La stretta finale

  • Sandro Russo

    Ricordo qualche anno fa, in occasione di un viaggio in Thailandia, mi trovai ad ammirare la perfetta organizzazione turistica di quel paese lontano. A parte la gentilezza e la correttezza con ‘i turisti’, fummo colpiti dalla perfetta efficienza del loro sistema dei vaucher. All’aeroporto di Bangkok, in partenza con Chang Mai, ci avvicinammo ad un piccolo stand relativo alla località che andavamo a visitare, e fummo conquistati delle loro proposte. Ci presentarono:
    – un viaggio tra le minoranze etniche di origine mongola dai nomi mai sentiti, come Meoh, Karen, Yao
    – un’escursione all’estremo Nord della Thailandia, nella zona di confine con la Birmania e il Laos: il cosiddetto Triangolo d’oro;
    – una gita sul mitico fiume Mekong con dei barchini veloci come frecce che portano a poppa un motore enorme e un asse lunghissimo a disposizione obliqua, quasi orizzontale, per l’elica.

    Accettammo tutto, nella consapevolezza che non c’erano ‘fregature’ sotto. E così fu. Una volta a Chang Mai ci venivano a prendere sotto l’albergo con il fuoristrada e il programma era esattamente quello concordato.
    Sul posto ci proposero anche un corso di due giorni di cucina Thai – anche questo accettato con entusiasmo – inclusivo di visita mattutina al mercato, con soddisfazione di ogni curiosità inerente i prodotti locali e quanto di strano si può vedere in un mercato orientale (…tutto!): poi si tornava alla casa-scuola a cucinare, ciascuno dei partecipanti al suo fornello. Alla fine della giornata si mangiava tutti insieme quel che si era preparato.

    Per dire Ponza… come ha detto Tobia Gallia, ce ne sarebbero di idee da prendere, dall’organizzazione turistica degli altri, in Italia e fuori..!
    Ma, per rispondere a Silverio, credo che compito di ponzaracconta sia aggregare e proporre idee. La loro pratica attuazione – gli incontri, i calendari, i programmi – è compito degli operatori di un certo settore e/o delle persone più interessate ad uno specifico aspetto dei problemi dell’isola.

  • Silverio Lamonica

    Per quanto riguarda “la stretta finale” trovo giustissimo il commento. Speriamo solo che i cosidetti “operatori turistici nostrani” facciano tesoro di ciò che ho scritto io e, soprattutto, Sandro.
    Ciao Silverio

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