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Delibera LAZIOMAR

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di Peppe Tricoli

 

Alla Redazione di Ponzaracconta

All’attenzione di Gennaro Di Fazio

 

Argomento: Privatizzazione Laziomar Spa.

Caro Gennaro,

lo scorso lunedì ingannando le tre ore (!?) di navigazione da Formia a Ponza ti avevo anticipato la mia intenzione di scrivere qualcosa in merito all’imminente privatizzazione di Laziomar Spa; volevo però attendere la pubblicazione della Delibera della Giunta Regionale del 28.10.11, pubblicizzata il giorno dopo ma pubblicata solo ora, quindi mantengo l’impegno, anche perché, consentimi, ho giudicato alquanto lacunosi i precedenti interventi redazionali pubblicati da Ponzaracconta sull’argomento.

Peppe Tricoli

 

A beneficio degli scettici e di quelli che ancora si ostinano ad ipotizzare soluzioni alternative alla privatizzazione (giunta alla fase finale), la delibera è la n° 508 del 28.10.11 “Laziomar Spa, procedura per la privatizzazione e affidamento dei servizi di trasporto marittimo – Adempimenti e indirizzi esecutivi – L.R. n° 2/2010 – Articolo 19-ter, D.L. n° 135/2009, così come convertito dalla Legge n° 166/2009”, reperibile sul sito della Regione Lazio (www.regione.lazio.it/ Regione/Delibere della giunta): sarebbe interessante che quei pochi che ancora si premurano di leggere i testi prima di esprimere valutazioni, facessero un piccolo sforzo di lettura a beneficio di eventuali azioni future, che io ritengo (opinione personale e non necessariamente da condividere) vadano intraprese anche dalle colonne di ponzaracconta.

Prima che si cominci a pensare ad una autonoma scelta della Regione Lazio, quella di accelerare i tempi della privatizzazione, è bene precisare che a fine settembre scorso (Il Messaggero del 27.09.11 pagina 17), i Ministri Matteoli e Tremonti avevano dato l’out-out alle Regioni Lazio e Campania, che ancora non procedevano sulla strada degli adempimenti previsti, annunciando l’intenzione di addebitare a tali enti eventuali sanzioni comunitarie, nel caso fosse stata notificata procedura d’infrazione. L’input è stato recepito e ad onor del vero và detto che la Regione Campania a quella data già aveva deliberato in merito.

Con questo atto, come già avvenuto con la Toremar (aggiudicata al Gruppo Moby), con la Siremar (aggiudicata alla Compagnia delle Isole), con la stessa Tirrenia (aggiudicata alla Compagnia Italiana di Navigazione), come avverrà prossimamente con la Caremar (Delibere 443 e 444 del 09.08.11), il 100% di Laziomar Spa viene messo in vendita con una gara europea a doppio oggetto aperta e non discriminatoria.

In parole povere il Cda di Laziomar Spa (di nomina politica), lascerà il posto all’acquirente della società che gestirà i collegamenti di Ponza e Ventotene per i prossimi 10 anni per un corrispettivo annuale a base d’asta di € 15.730.606,00.

Vigilanza, linee guide e direttive rimarranno in capo alla Regione Lazio: i destinatari finali, le isole ponziane, in nome delle quali e per conto delle quali si impiegano risorse pubbliche, non avranno, ancora una volta, alcuna voce in capitolo ufficiale, se non le solite proteste a posteriori!

Punto nodale di questa procedura è il Contratto di Servizio, all’interno del quale sono minuziosamente indicati obblighi/misure/sanzioni etc. a carico del vettore ed indicati i diritti dell’utenza.

Questo Contratto di servizio, non allegato alla delibera, quindi da ritenersi in fase di redazione (lettera g) è l’ultima spiaggia per noi isolani per poter far recepire le nostre istanze ed evitare che a tavolino, come accaduto sinora, qualcuno nei palazzi romani decida del nostro futuro da qui a dieci anni, ignorando le elementari istanze che da sempre le isole hanno prodotto. E’ bene ricordare che nel 1975, all’atto della nascita di Caremar Spa, la Regione Lazio indicò il suo rappresentante nel Cda napoletano nella persona di Ernesto Prudente, unico caso di ponzese ammesso ai piani alti ed ai tavoli decisionali. Dopo di allora il buio più totale.

Ho avuto modo di scorrere (perchè reperibile sul sito www.regione.toscana.it) il Contratto di Servizio di Toremar e mi sono convinto (posso sbagliarmi) che esso è stato scritto a più mani tra i tecnici regionali e i rappresentanti delle isole, spesso consultati in videoconferenza come ho potuto leggere. Tutto è previsto, tutto è stabilito si tratta solo di dare pratica applicazione alle norme in esso contenute.

Non posso fare un processo alle intenzioni, ma non comprendo il motivo per il quale, almeno la bozza, non è allegata alla delibera 508/11, ma buon per noi se i giochi non sono ancora fatti. Per chiarezza anche la Regione Campania non ha allegato alla delibera 444/11 il Contratto di servizio, ma ha precisato al comma 2 lettera d) che esso verrà predisposto sulla base del Piano strategico dei collegamenti marittimi di interesse regionale, approvato nella stessa seduta con la delibera 443/11.

La Regione Lazio ha uno strumento analogo? Se sì con chi e quando è stato concertato ed approvato? Che fine ha fatto il mega-programma (collegamenti marittimi a iosa e persino a mezzo elicottero) approvato dalla Giunta Municipale di Ponza il 17.12.08 con la delibera n° 124?

In questo contratto bisognerà stabilire i tempi ed i modi di sostituzione delle due navi e dei due aliscafi in linea, le frequenze, i periodi di effettuazione dei collegamenti: spero di sbagliare ma è già scomparsa la linea Anzio/Ponza con nave traghetto, visto che si legge “Anzio-Ponza e vv. (con aliscafo)”!

Altra frase sibillina e degna di spiegazioni è quella inerente i servizi con “descrizione quantitativa e funzionale degli stessi sulla base della situazione in essere alla data della presente deliberazione” (28.10.11 ndr): cosa significa? Che avremo un solo aliscafo in servizio per le due isole? Che nessun potenziamento avverrà sulla Terracina/Ponza lasciata alle sole navi traghetto? Che le tre corse invernali sulla Anzio/Ponza nel fine settimana non ci saranno mai più? Che Fiumicino è stato definitivamente cancellato per il futuro? Altro che rischio di riduzione di una corsa del traghetto, qui sono le prospettive future che mancano. Partiamo pure dall’assetto al 28.10.11, ma imponiamo i servizi aggiuntivi come requisiti a carico dei concorrenti interessati, lo hanno fatto in Toscana e Sicilia perché non dovrebbe farlo il Lazio?

Usare toni  trionfalistici per farci sapere che manterremo l’attuale assetto è mortificante perché noi vogliamo sentir parlare di ammodernamento e non di mantenimento. Ci basterebbe si concretizzasse lo spirito della proposta di legge regionale “Programma straordinario di interventi per favorire lo sviluppo economico, culturale ed occupazionale dei comuni insulari laziali”, in particolare dell’articolo 2 comma a) favorire la mobilità, attraverso l’abbattimento dei costi e l’aumento della frequenza dei collegamenti con gli scali portuali laziali e tra le due isole, nonché garantendone efficienza e qualità, per essere tutti più tranquilli: i nostri rappresentanti, democraticamente votati ed eletti devono dei chiarimenti alle isole, pubblicamente e con la massima trasparenza. Ne hanno da ricavare tutti i benefici possibili.

Certo se oggi gli abitanti di Ventotene subiscono i disagi che spesso ci hanno coinvolto, dovuti all’utilizzo del solo “Monte Gargano” per le due isole, non è per sfortuna o iella che perseguita i nostri aliscafi, ma per il mancato rispetto dell’articolo 3 comma 2 lettera b) dell’Accordo di Programma del 03.11.09 (ratificato con delibera G.R. 895 del 27.11.09) che prevede chiaramente l’obbligo di assicurare continuità del servizio durante i periodi di manutenzione ordinaria o straordinaria delle navi e garantire, comunque, la disponibilità della nave di riserva. Non a caso l’articolo 3 comma 3 della Legge 169/75 parla di diritto alla mobilità ed allo sviluppo socio economico di ciascuna isola! Siremar Spa in questi giorni ha emanato avviso pubblico per il noleggio a scafo armato di un traghetto per il periodo febbraio-maggio 2012 per poter fare i previsti cicli di manutenzione: cosa impedisce di farlo a Roma? Perché su questi misfatti alla luce del sole nessuno indaga? Le ponziane sono sempre isole di serie…

Sin qui il testo che gradirei fosse pubblicato integralmente ed a mia firma, per allontanare ipotesi di mascheramento dietro generiche sigle redazionali, poi però propongo all’intera redazione di valutare un appuntamento pubblico, promosso e gestito da ponzaracconta, come già avvenuto, nel periodo delle prossime festività, per discutere su questo importante aspetto della nostra vita isolana, lanciando nel contempo una raccolta di materiale (fotografico, cartaceo, etc.) del nostro passato che ci sia di stimolo per il futuro.

Buon lavoro a tutti

Giuseppe Tricoli (Peppe)

Ponza, 19 novembre 2011

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