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Parole ‘chiave’ per un dibattito politico

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di Franco De Luca

 

Sarei tentato di continuare presentando subito un’altra parola chiave (dopo le due già esplicitate in precedenza: leggi qui), ma mi sembrerebbe di indossare una veste professorale che non mi sento di avere e che non voglio mi si attribuisca. Per cui affronto il tema collegandomi alle osservazioni di altri compagni di viaggio.

La residenzialità che pone alla ribalta Vincenzo Ambrosino è di importanza prioritaria. Direi quasi che è il quadro concettuale che ingloba anche le esortazioni di Giuseppe Mazzella.

Adeguare le norme civiche a far sì che i residenti annuali vivano soddisfacentemente, incrementare servizi per eliminare i divari civili fra gli isolani e i continentali, prospettare soluzioni che risolvano le particolarità strutturali del vivere su di un’isola: questo è il contesto entro il quale i vari e molteplici settoriali problemi vanno inseriti.

Privilegiare la residenzialità significa interrogarsi sul presente, sulle sue disfunzioni e precarietà, ma anche sulle possibilità e sulle risorse; significa proiettare lo sguardo oltre il confine temporale e prospettare un futuro. Economico, sociale, di tutela del territorio, di sostenibilità, di rispetto delle tradizioni e di rinnovamento culturale.

Proiettarsi in questo disegno fa scapolare pure il rischio che teme Gennaro Di Fazio. C’è troppo desiderio di novità per farsi fagocitare dal passato!

Lo so cosa paventa Gennaro: l’inadeguatezza dell’elettorato ponzese. Per essere chiari: sapranno i Ponzesi sfuggire alle lusinghe “populiste” di certi capi-popolo che promettono soluzioni  “miracolose”? E’ un rischio reale, perché personaggi del genere sono attivi e già operativi. Sapranno i Ponzesi sfuggire alla tentazione di guardare al tornaconto (una mezza licenza edilizia; un’autorizzazione senza avalli regionali ); sapranno i Ponzesi guardare alle condizioni generali del Comune? E’ un rischio reale, perché il Comune (non l’isola, non il suo vestito naturale ma quello civico) non ha dato esempio di questo orientamento.

Occorre uno scatto d’orgoglio (come preconizza Luisa Guarino). E’ questo l’atto nuovo che invoco. Diversamente la residenzialità resterà un concetto astratto. Astratto sì… dalle meschinerie dei politicanti isolani.

 

Francesco De Luca (Franco)

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