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Su Ponza e sulla Fotografia (4). Esperimenti sul colore

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Testo e foto di Antonio De Luca

 

Avevo sentito parlare di queste foto a colori di Antonio; le avevo immaginate una sorta di ‘rotoli del Mar Morto’, tra la fantasia e il possibile. Poi ho chiesto a mio fratello Renzo, che ricordava di avergli stampato qualcosa del genere: su una carta speciale, abbastanza costosa, al tempo – la Cibachrome CPS; lui crede che oggi neanche esista più; capace di una resa ottimale e di fornire una perfetta superficie ‘a specchio’. Non aveva badato a spese, il Nostro! Altro che pergamene disperse del Mar Morto!

Così, a forza di insistere, sono venuti fuori, da chissà quale baule dimenticato che forse non era più stato aperto da anni, due vecchi album – uno di foto in bianco e nero, nell’altro le agognate foto a colori. Li ho aperti e sfogliati con sorpresa, con una anticipazione ansiosa a cercare l’immagine successiva.

Al momento  dello scanning, ai vividi colori dello schermo, la sorpresa è stata ogni volta confermata: le associazioni di colore vivide, ricche di particolari che non avevo notato.

Ma eccole, senza altre parole; qualcuna con la scarna presentazione da parte dell’Autore.

Sandro

 

Esperimenti sul colore

Per l’articolo precedente, sui ritratti e sul ‘bianco e nero’, leggi qui


Io non sogno.

Vivo a occhi aperti…

(A.D.L.)

 …In seguito ho iniziato a lavorare sul colore. E mi sono reso conto che a Ponza avevo un museo a cielo aperto con tutti colori del mondo; erano già lì, raccolti dagli uomini nel corso del tempo, messi alla prova dal sole e dal mare… Aspettavano solo che li andassi a prendere.

Nella mia ricerca mi sono fermato sulle opere dell’uomo; sulla sua realtà, sulle cose, sui suoi interventi…

Ho fotografato le fessure di una vecchia porta che il tempo ha consumato, dandole plasticità e forma…

C’è una vita vissuta, qui dietro


…il portone di una bottega con tinte date a caso, durante il lavoro quotidiano di un artigiano. Nella casualità dell’azione si disegna il sogno nascosto del maestro d’ascia

 

E ho fotografato le fiancate delle barche, dalle tinte forti: punti e rette come orizzonti colorati.

È il pensiero dell’uomo che si fa arte proprio nel momento della sua assenza; è il bambino che è in lui che disegna quei colori sulle barche… Poi il tempo interviene a dargli verità e una parvenza di immortalità…

Bianco e blu con chiodi

 

 Bordo rosso

Fascia rossa su ombrinale in blu


Doppio bianco


Fasce blu bianco e bordeaux

 Giallo bianco e blu

 

Nero bianco e giallo

 

 Scuri e chiari

 

Verde nero e rosa

 

Verde rosso e verdone

 

Viva l’Italia

***

 Altre volte, si sono evidenziate sulla lastra fotografica forme inconsuete: tagli di luce e colore,  geometrie e curve…

Interno di barca

 

Cime su colore

 

Cime e stella


Cime su rosso


Cima verticale


Prua di barca


 Cubìa in giallo

 

Antonio De Luca

 

[Su Ponza e sulla Fotografia (4). Esperimenti sul colore – Continua]

 

 

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