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l-03 ss11-1 101a 84 Cunicoli semisommersi nei pressi delle cosiddette grotte di Pilato L'ingresso pricipale delle grotte di Pilato presso il porto

Cosa sono le “STU”?

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Segnalato dalla Redazione

 

Giuseppe Mazzella di Rurillo ci fa pervenire da Ischia un lungo articolo su: “Le Società di Trasformazione Urbana (STU) Quali, Come, Perché?” – di notevole interesse per gli Amministratori locali – presentandolo come uno strumento giuridico che può essere proposto anche per Ponza per recuperare e rendere produttiva l’area dell’ex-miniera.

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Sintesi dell’articolo

L’importante Convegno si terrà a Napoli, martedì 25 ottobre, nella Sala dei  Baroni del Maschio Angioino, per iniziativa dell’Associazione delle Società di Trasformazione Urbana (ASTUR).

Sarà presentato un vero e proprio rapporto su questo importante strumento giuridico di cui possono disporre i Comuni e le Province per la riqualificazione urbana.

In estrema sintesi per un primo approccio al problema – comunque non semplice, tanto da richiedere un convegno di studi multidisciplinare  – queste Società sono costituite dai Comuni, anche con la partecipazione della Provincia e della Regione, e sono a capitale-misto cioè con un capitale sociale di enti pubblici e di imprenditori privati; sono preposte ad “acquisire e trasformare aree dismesse”, cioè abbandonate di difficile acquisizione giuridica in proprietà e di incerta redditività finanziaria nel tempo breve. Se infatti fosse facile acquisire le aree e ricavarne immediatamente guadagni non ci sarebbe bisogno di società-miste poiché il privato avrebbe già fatto il suo conveniente investimento. Le aree dismesse o abbandonate possono essere acquisite “o consensualmente o tramite la procedura di esproprio” ed è la questa la più importante qualificazione delle STU.

“Le società di trasformazione urbana costituiscono uno degli strumenti più interessanti cui le pubbliche amministrazioni possono ricorrere per attuare interventi complessi di riqualificazione e trasformazione urbana. Monteplici sono le esperienze che si stanno sperimentando in Italia; ciò nonostante le STU risultano ancora poco conosciute in molti contesti locali” – spiega la locandina di invito al convegno (leggi qui: STU. Allegato pdf). Da qui l’iniziativa dell’ASTUR di presentare il quadro delle STU attive sul territorio nazionale a dieci anni dalla loro istituzione – cioè dalla approvazione della legge n. 127 del 15 maggio 1997, “ Legge Bassanini” interamente recepita dal Testo Unico degli Enti Locali del 2000 all’ art. 120 – con l’analisi  delle principali esperienze in corso nelle città di Napoli, Macerata, Padova, Cesena, Parma, Cesenatico, Imola, Ferrara e Livorno.

 

Sintesi a cura della Redazione.

L’articolo si può leggere integralmente on-line su Ischianews di ottobre a questo link

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