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Silverio Zecca. Itinerari subacquei a Ponza, Palmarola, Zannone…

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Riceviamo in Redazione, siamo stimolati dal messaggio e ci attiviamo per saperne di più…

 

Gent.le Redazione,

cortesemente desidererei avere dettagliate notizie sul Vostro illustre concittadino Silverio Zecca. Più volte l’ho seguito nei vecchi numeri della prestigiosa rivista ‘Mondo Sommerso’, ha rapito la mia fantasia di adolescente nello scritto di Folco Quilici: ‘Avventura nel Sesto Continente, 1954’, incomparabile resoconto della spedizione subacquea in Mar Rosso effettuata nel 1952… dove indelebile mi rimase impressa la foto della cattura, da parte sua, del più grosso squalo catturato in quell’occasione. Da tempo ho perso le sue tracce e vorrei cortesemente sapere.

Fiducioso in un Vostro riscontro, porgo alla Redazione dello stupendo sito l’augurio di ogni traguardo.

Carlo Francesco Caloro

 

Avevamo in animo da tempo di pubblicare sul nostro sito un libro-documento fotografico sulle immersioni subacquee nelle isole del gruppo delle Ponziane.

Pare che questa sia l’occasione giusta per dar seguito: a puntate, a cominciare dai prossimi giorni. Intanto chiediamo ai lettori di ponzaracconta di inviare i loro ricordi, foto e storie, relative alla figura di Silverio Zecca.

Iniziamo con la presentazione della pubblicazione ed una prefazione dell’Autore.

La Redazione

 

IL MARE DELLE ISOLE PONTINE – ITINERARI SUBACQUEI A PONZA, PALMAROLA, ZANNONE, VENTOTENE E SANTO STEFANO.

Ideazione: APT di Latina

Testi: Adriano Madonna

Foto: Adriano Madonna, Sandra Sperduto,

Archivio APT Latina

Progetto Grafico: Livingston Advertising Latina

Stampa: La Stampa di Genova – 2006

Progetto Interregionale L’Isola che non c’è, Legge n.135/2001 – art.5 – comma 5

Cofinanziamento Ministero Attività Produttive – Direzione Regionale Turismo

 ***

“Sono nato a Gaeta e da ragazzo avevo una barca che si chiamava Camomilla, con un motore vecchio e fumoso che, bene o male, riusciva a fare il suo dovere. Se faccio un po’ di conti, dovrei avere sulle spalle circa mezzo secolo d’immersioni subacquee, con tante escursioni a Ponza, che allora, con i pochi soldi che da studente avevo in tasca, per me e gli amici rappresentava un po’ i Tropici di casa nostra.

Ed effettivamente, che cosa hanno Ponza e le sue sorelle meno dei Tropici?

Il loro mare è un incanto oggi, figurarsi trent’anni fa, quando le spacche sulle secche brulicavano di aragoste e i palamiti per i pesci spada arrivavano quasi sin dentro il porto. Ricordo i grossi pesci con gli occhi rotondi e grandi, che i marinai della Span sistemavano sotto le panche di legno del traghetto, per farli giungere a Formia e, di là, ai mercati di tutta Italia.

Ponza e le sue Sorelle erano e sono tutt’ora un paradiso del Mediterraneo: gente che ha viaggiato in lungo e in largo per il pianeta definisce Palmarola una delle isole più belle del mondo, e come si fa a non essere d’accordo?

In queste pagine vi presentiamo le Isole sott’acqua: sono le isole dei grandi subacquei di ieri e di oggi: le isole di Gavino, Zecca, Vailati, Quilici, le isole dove sono state scritte tante pagine della storia dell’immersione subacquea, della nostra storia.

Ma sono anche le isole di Ernesto Prudente, “’O Professore”, la memoria storica delle Ponziane, che ringrazio per tutte le cose che mi racconta quando ci sediamo a un tavolo del suo bar a prendere il caffè.

E ancora, Ventotene è l’isola del Santa Lucia, che giace nelle acque davanti a Punta Eolo con tutto il suo carico di storia tragica.

 

Con la barba che ormai dà molto più sul bianco che sul biondo, sono ritornato a Ponza, a Ventotene, a Santo Stefano, a Zannone e a Palmarola, per rinverdire i miei ricordi, per scattare qualche altra foto, oltre alle migliaia che già il mio archivio contiene. Mi sono immerso ancora in quel mare di cristallo puro e ho ritrovato un po’ dei miei vent’anni e una manciata di nostalgia. In questo mio amarcord mi hanno accompagnato amici cari: Andrea Donati, del Ponza Diving Center, Valentina Lombardi e Dario Santomauro, del Diving World Ventotene.

Le immersioni che vi propongo sono le più belle dell’arcipelago.

Godetevele tutte, ne vale la pena!

 

Adriano Madonna

 

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