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Consiglio Comunale. Approvati il PUA e il Piano Particolareggiato

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Relazione di Vincenzo Ambrosino

 

Martedì 14.06.2011, il pomeriggio alle ore 18, nella parte del Museo adibita ad Aula Consiliare, si è tenuto il Consiglio Comunale.

Il Consiglio Comunale a Ponza non si riuniva da lungo tempo per cui le aspettative, da parte della popolazione, erano moltissime, inoltre all’ordine del giorno c’erano due punti fondamentali per lo sviluppo nautico-diportistico dell’isola: adozione del PUA e adozione del Piano Particolareggiato Portuale.

 

Dopo l’appello di rito, il Consiglio Comunale preso atto delle dimissioni del Consigliere Feola (Nino), sostituito dal neo consigliere di opposizione Carlo Marcone, il Sindaco Rosario Porzio ha introdotto il primo punto all’ordine del giorno e cioè “l’adozione del PUA”.

Il PUA, Piano di Utilizzo Arenile, ha detto il Sindaco, si è reso necessario dopo l’entrata in scena del PAI (Piano Assetto Idrogeologico), al quale tutto lo sviluppo delle attività balneari deve adattarsi. Alla luce di ciò è fondamentale adottare un Piano che programmi le attività turistico ricreative che si potranno svolgere sulla nostra isola. A questo punto il Sindaco lascia la parola al relatore del PUA l’assessore al demanio Franco Schiano.

Chiede di prendere la parola il Consigliere di opposizione Elio Zecca, ottenuta la quale, legge un documento nel quale dichiara l’impossibilità di svolgere il ruolo di opposizione. Il disappunto del Consigliere è fortemente sottolineato e sintetizzandone il contenuto dice: che l’importanza dei problemi in discussione e le relative decisioni richiedevano una sensibilità democratica di tutt’altro tenore; fa notare altresì che vi erano in aula molti consiglieri che per le loro attività erano in conflitto d’interesse per cui incompatibili con le decisioni che si andavano a deliberare. Quindi prosegue con un vero e proprio elenco delle “scorrettezze” da parte della maggioranza:

  • il 13 giugno i documenti consegnati non erano completi;
  • non è stata convocata la Commissione demaniale;
  • l’irregolarità della prassi per la scelta del professionista;
  • l’urgenza che sa di sanatorie;
  • che la maggioranza giocava a nascondino con i consiglieri.

Nella sua requisitoria il Consigliere tratta anche delle concessioni rilasciate l’anno scorso e dice che per l’iter di tali concessioni il Consiglio Comunale aveva adottato un Regolamento Comunale in cui si evidenziava tra l’altro, l’importanza dell’equa distribuzione degli spazi demaniali per i quali si fissava la misura di 250 mq per concessionari. Questo principio è stato disatteso infatti alcuni noleggiatori, dopo l’approvazione del Regolamento, hanno ottenuto in concessione spazi anche di 6OO mq. Dopo aver finito di leggere il suo documento il Consigliere Elio Zecca comunica di avere informato i Carabinieri delle ingiustizie subite nelle funzioni di Consigliere di opposizione.

Prende la parola l’assessore Franco Schiano che integra l’introduzione del Sindaco dicendo che l’adozione del PUA si rende necessario non solo perché è entrato in vigore il PAI ma soprattutto perché dopo il 2004 la legge ha assegnato al PUA il compito di Pianificare le Concessioni Turistiche Ricreative. C’è da fare un inciso: prima del 2004 il Comune di Ponza aveva adottato un PUA, per le spiagge di Chiaia di Luna, Frontone e Cala Feola, pagato un professionista, speso dei soldi ma che non ha terminato l’iter.

L’assessore Schiano continuando il suo discorso dice che il PUA non pianifica niente nell’ambito portuale, programma gli specchi acquei fuori dell’ambito portuale per cui non ci sono consiglieri incompatibili e in conflitto d’interesse. Aggiunge che per redarre questo documento ci sono stati a novembre, incontri con le associazioni dei Balneari, Ascom, Noleggiatori, sono seguite discussioni molto accese all’interno dell’amministrazione fino all’ultima ora. Sono state rispettate tutte le norme, l’unico parere che per legge doveva essere acquisito era quello dell’assessore al demanio e questo evidentemente è stato acquisito e alla fine sottolinea che “questo PUA non è il PUA dell’Assessore Franco Schiano ma di tutta l’Amministrazione.

Sono seguite tutta una serie di domande e risposte tra il Consigliere Zecca e l’Assessore Schiano del tipo:

Consigliere: perché nella documentazione presentataci c’è anche la zona portuale dove risultano alcuni pontili e altri no?

Assessore: abbiamo già detto che la zona portuale non è contemplata nel PUA;

Consiglieri: i campi boa da chi verranno gestiti?

Assessore: il Comune li prenderà in concessione poi farà, credo, una gara d’appalto.

Consigliere: che cosa sono questi pontili a Zannone e a Palmarola?

Assessore: sono pontili che dovrebbero facilitare la discesa a terra.

Consigliere: cosa si vuole fare a Cala Dell’Acqua?

 

Per rispondere a questa domanda prende la parola il vice Sindaco Daniele Vitiello che ha la delega alla portualità. Qualcuno a bassa voce, nel pubblico, ha chiesto: ma come mai i precedenti assessori al demanio, Sandolo, DiGiovanni, avevano anche la delega alla portualità mentre all’assessore Franco Schiano non è stata data? La domanda è rimasta ovviamente senza risposta.

Vice Sindaco Vitiello: stiamo procedendo secondo la legge Burlando. Abbiamo fatto un accordo di programma con l’Amministrazione Provinciale che ci sta curando l’iter procedurale.

Consigliere Marcone: ma si possono conoscere le società private che hanno presentato progetti.

Vice Sindaco: Società Marina di Ponza; una Società di Livorno; Marina di Cala Dell’Acqua.

 

Questo è all’incirca il senso delle domande e delle risposte tra le parti; una domanda che si doveva fare e non è stata fatta al vice Sindaco era questa: al di là dei noti progetti privati presentati, qual’è veramente l’idea della maggioranza per quanto riguarda lo sviluppo portuale a Cala Dell’Acqua, che è senza dubbio fondamentale per dare risposte certe e durature alle esigenze nautiche e turistiche dei Fornesi? Infatti è in base alle idee politiche che poi si attrezzano strategie e quindi eventualmente si chiamano in soccorso politici e amici come quelli della Provincia, dichiarati amici disinteressati da questa maggioranza.

Si è poi votato e il PUA è stato adottato con 11 voti favorevoli e 3 contrari.

 

Si è passati ad esaminare il secondo punto all’ordine del giorno: l’adozione del Piano Particolareggiato del Porto.

Prende la parola il relatore che spiega l’importanza dell’adozione del Piano Particolareggiato il quale è lo strumento indispensabile che definisce:

  • l’assetto della zona mediante infrastrutture e le opere da realizzare all’interno di essa;
  • la destinazione d’uso;
  • i vincoli urbanistico-edilizi da imporre sulle aree interessate.

Questi punti li abbiamo estrapolati dal Piano Regolatore Generale per chiarire meglio le funzioni di un Piano Particolareggiato anche perché la discussione in aula non è sempre chiara per gli ascoltatori; in effetti in aula si è detto che il Piano particolareggiato fotografa l’attuale sviluppo nautico-diportistico, inserisce tutte le concessioni date, prevede un miglioramento nell’arredo urbano, prospetta operazioni di messa in sicurezza di zone a rischio di frana e così via.

Anche il Piano Particolareggiato viene approvato dal Consiglio Comunale con 9 voti favorevoli e 3 contrari, l’assessore Mario Pesce e il Sindaco Rosario Porzio non partecipano alla votazione perché incompatibili.

Alla fine del Consiglio Comunale non siamo riusciti a capire se i presenti noleggiatori di Cala Feola siano rimasti soddisfatti dall’approvazione del PUA, se questo, secondo loro,  permetterà finalmente di ottenere in tale zona l’agognata concessione demaniale; come sicuramente non sono usciti rassicurati gli operatori nautici del Porto che si aspettavano che il PUA venisse esteso anche alla zona portuale e quindi il dubbio rimane: il Piano Particolareggiato ha realmente legalizzato le attività nell’ambito portuale o dobbiamo ancora aspettare la Variante al Piano regolatore del Porto?

 

Sui giornali Provinciali è scoppiata la polemica, si è parlato soprattutto dei pontili a Zannone e Palmarola per questo si  fa pressione sulla Regione di non far passare il PUA, comunque al di là dei timori degli ambientalisti riveliamo che la politica locale “continua a navigare a vista”.

Vincenzo Ambrosino

 

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