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i-25-bis ipc u-13 k2-28 v4-19a Cunicoli semisommersi nei pressi delle cosiddette grotte di Pilato

Passioni botaniche ponzesi. (5). Le piante dei santi

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di Sandro Russo.

Continuiamo ad inseguire le fioriture, sul calendario e in giro per l’isola, e individuiamo la consuetudine tutta ponzese – molto pratica in realtà – di denominare le piante attraverso le ricorrenze dei santi: per il periodo della loro fioritura.

Parleremo in questa sezione delle piante fiorite in questi giorni, precisamente:

– delle rose di S. Rita (S. Rita è il 22 Maggio);

– dei gigli di S. Antonio (S. Antonio il 13 Giugno);

– dei garofani di S. Silverio (ricorrenza il 20 Giugno);

Nominiamo anche i gigli di S. Candida – che si festeggia il 20 Settembre – per i quali bisognerà aspettare la fine dell’estate (o l’inizio dell’autunno).

I’ rros’ ’i santa Rita.

Denominate ‘rose rampicanti’ queste roselline, più diffuse di color rosa, ma esistenti anche in una tonalità più decisamente sul rosso, non sono vere rampicanti: nessuna rosa lo è! Per definizione rampicanti sono le piante dotate di mezzi propri per ancoraggio ai vari supporti, siano esse ventose come la vite americana, o radichette come l’edera e la bignonia, o tendenza avvolgente come le clematidi, la stessa vite, e i kiwi

Niente del genere hanno le rose che, anche se vigorose e compatte, come la nostra rosellina, inesorabilmente tenderanno a ricadere, se non adeguatamente sostenute. Non si tengono da sole neanche le rose Banksiae, che pure formano monumentali colonne fiorite, di bianco o di crema. Ma si distinguono dalle roselline di S. Rita per essere più delicate e praticamente senza spine, mentre le nostre ne sono ben fornite! Pure troppo!

Comunque  è un piacere ritrovarle, ogni anno…

I’ ggigl’ ’i sant’Antonio

Il Lilium candidum – Famiglia Liliaceae – è intensamente profumato di un profumo tanto gradevole da essere assimilato all’”odore della santità”, non si sa per quale corto-circuito della memoria. Certo lo tiene in mano S. Antonio in tutte le immaginette sacre e lo portano in mano, con il suo lungo stelo, i ragazzini e le ragazzine alla prima Comunione. Il profumo lo hanno ricordato le pastorelle di Lourdes all’apparizione della Madonna e altri testimoni di fenomeni portentosi. Noi ricordiamo il suo bianco purissimo e gli stami ricoperti di polline giallo. Chi non ci ha mai infilato il naso dentro per fare il pagliaccio da bambino?

 

U’ garofan’ ’i san Silverio

E’ per antonomasia ‘il fiore di S. Silverio’. Tutti i balconi e gli orti di Ponza ne sono adornati, già dagli inizi di giugno e per tutto il mese. In altri tempi l’addobbo floreale per la Festa di S. Silverio era autoctono; i fiori erano portati in quantità in Chiesa dai fedeli, per addobbare la teca e la barca del Santo per la processione. Dalla Festa si torna con un garofano rosso all’occhiello. Luisa Guarino ha già scritto su ponzaracconta dei garofani rossi di S. Silverio (leggi qui)

 

U’ gigl’ i’ Santa Candida

Non è un giglio in realtà, ma Amaryllis belladonna (Famiglia Amarillidaceae)

Ne riparleremo a settembre…

 

Gli altri articoli sulle ‘Passioni botaniche ponzesi’ si possono leggere al link seguenti:

4. I carciofi

3. Le ginestre

2. Le fave

1. Le fresie

 

Sandro Russo

[Passioni botaniche ponzesi. (5). Continua]

P.S.

Questa rubrica è aperta a ricordi personali, commenti e richieste  di approfondimento (nei limiti di quel che è possibile all’autore)

 

 

 

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