Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

mm-01 k2-17 ss-20 pescatori-1 sl372206 Cunicoli semisommersi nei pressi delle cosiddette grotte di Pilato

Giù in terza classe

Condividi questo articolo

di Antonietta Migliaccio

 

Ai tempi in cui sui vecchi ‘vapori’ c’era la terza classe – così vividamente descritta da Pasquale Scarpati (leggi qui), il biglietto non si controllava all’imbarco, ma nel corso del viaggio.

Successe una volta che un ragazzone grande e grosso (di cui non diremo il nome) salì a bordo e subito raggiunse la terza classe per continuare il sonno interrotto (allora ‘u vapore partiva alle 4,30!). Qui tirò fuori dagli scomparti a parete delimitati da una rete a grosse maglie, un paio di giubbotti di salvataggio da utilizzare come cuscini, si sistemò alla meno peggio sulla dura panca di legno (ahi quanto dura!) e si rimise a dormire.

Ma il mare era agitato e il viaggio fu piuttosto turbolento. Appena fuori Zannone il piroscafo cominciò a beccheggiare di brutto e a bordo tutto si muoveva. Il nostro continuava a dormire senza accorgersi di nulla, quando su un’impennata più forte delle altre fu sbalzato dalla panca e cadde a terra. Grugnì appena, ma non si svegliò.

Qualche tempo dopo arrivò il marinaio che controllava i biglietti. Lo vide a terra, si abbassò e lo scosse… una, due volte: – Biglietto… Biglietto per favore!

Il ragazzone si svegliò di soprassalto. Ci mise un po’ a rendersi conto di  quel che stava succedendo: si trovava a terra, con il marinaio che lo scuoteva e gli chiedeva il biglietto…

Non fu per niente d’accordo:
– Ueè… e che Madonn’… E tu pe’ vede’ ù bigliett’ me min’ ’nterra!

 

 

Antonietta Migliaccio

 

Condividi questo articolo