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S. Silverio dei pescatori

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S. Silverio dei pescatori

La festa di San Silverio a Le Forna venne istituita intorno al 1915 dal parroco e Vicario Foraneo don Francesco Sandolo, secondo quanto riportato in un articolo pubblicato su “Ponza Mia” del 1965. Ma da un riscontro che ho fatto nell’Archivio Parrocchiale di Ponza, risulta che tra il 1915 e il 1919 il parroco di Ponza è Francesco Coppa.

Il Vicario Foraneo Francesco Sandolo, diverrà parroco soltanto  nel marzo del 1934, in seguito alla morte di don Raffaele Tagliamonte, e resterà in carica, alternandosi con  Raffaele Aprea e Gennaro Sandolo delegati dal vescovo, fino al marzo 1935, quando gli subentrerà nella carica, don Virgilio Gabriele.   Dunque, se questa festa è stata veramente indetta dal parroco Francesco Sandolo, è più probabile che questo sia accaduto alla metà degli anni Trenta.

In quel tempo nel mese di marzo i pescatori partivano per la campagna di pesca in Sardegna e sulle coste dell’Africa, ove si trattenevano fino nel mese di ottobre, prima del sospirato rientro a Ponza. Con grande rincrescimento e pena nel cuore, il 20 giugno non potevano festeggiare nella maniera dovuta il loro patrono, al quale si affidavano per scongiurare i pericoli del mare.

Così il parroco Sandolo, per andare incontro alle loro esigenze, chiese al vescovo di Gaeta l’autorizzazione di istituire la festa di S. Silverio dei pescatori nell’ultima domenica di febbraio, prima della loro partenza per la Sardegna. Il vescovo accordò l’autorizzazione, ed essendo i pescatori per la maggior parte fornesi, si decise di fare la festa nella parrocchia dell’Assunta di Le Forna, con tanto di messa solenne, processione, suoni e botti, per la gioia di tutti.

Quest’anno, la festa di San Silverio a Le Forna cade domenica 27 Febbraio, e in questo  2011 ricorre il 1475° anniversario della consacrazione di papa Silverio al soglio pontificio, avvenuta, secondo quanto riportato da Dies, il 20 giugno del 536. Per ricordare questo avvenimento e festeggiare solennemente il nostro patrono, il parroco di Ponza Don Ramon gli ha voluto dedicare un anno giubilare, previa autorizzazione del vescovo di Gaeta.

Noi speriamo che questo giubileo e questa festa siano di buon auspicio per i pescatori e per tutti i ponzesi, e che si riscoprano i valori della fede e della devozione sincera. E’ necessario che Ponza ritrovi un nuovo equilibrio, più avanzato e più civile, dove S. Silverio e la tradizione, quella bella, quella sana, ritrovino la loro giusta collocazione e il loro giusto peso, e possano indicare alle nuove generazioni più utili sentieri, quelli che conducono al vero benessere e alla sobria prosperità.

Magari senza dimenticare il tradizionale coniglio alla fornese, e il buon vino rosso di palmento.

Gino Usai

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